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Milan, Maldini chiede esperienza: i nomi caldi per gennaio

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Milan, si cerca un profilo di esperienza per sostituire al meglio Simon Kjaer. Andiamo qui di seguito a vedere i nomi seguiti dalla dirigenza rossonera.

L’infortunio di Simon Kjaer rappresenta per il Milan una tegola molto difficile da mandare giù. Il danese, da quando è arrivato a Milano, ha saputo prendere per mano la difesa e guidarla da vero e proprio leader costituendo una diga invalicabile con Tomori. L’assenza prolungata di almeno sei mesi ha stravolto ogni piano. Sappiamo infatti che per gennaio Paolo Maldini non aveva in previsione colpi di mercato, se non andare a bloccare Romain Faivre del Brest e farlo arrivare in estate. I piani sono dunque decisamente cambiati.

Sul tavolo della dirigenza sono diversi i nomi “attenzionati”, crocevia importantissimo sarà la gara di questa sera contro il Liverpool. Se il Milan dovesse arrivare agli ottavi, sarebbe quindi più che probabile un acquisto nel mese di gennaio. In caso contrario, la dirigenza potrebbe anche pensare di andare avanti così, oppure fare tornare a Milano Caldara attualmente in prestito al Venezia.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE QUESTO ARTICOLO >>> Milan, è Milenkovic il pallino di Maldini: le condizioni per acquistarlo

Milan, Bremer ma non solo

 

Uno degli interessi del Milan è sicuramente Gleison Bremer, centrale del Torino con un contratto in scadenza al 30 giugno del 2023. Sappiamo che il Torino avrà enormi difficoltà a rinnovargli il contratto in quanto sono diversi i club interessati a lui, oltre a quello rossonero. Riteniamo però molto complessa la trattativa e difficilmente Cairo lascerà partire Bremer a gennaio. Una fiche verrà probabilmente giocata in estate.

Un altro profilo che rappresenta un vero e proprio pallino di Maldini è il centrale della Fiorentina Nikola Milenkovic, giocatore peraltro già seguito tempo addietro quando la valutazione di Rocco Commisso si aggirava sui 40 milioni. La situazione ora appare ben diversa, per prelevare il classe 1997 “bastano” 15 milioni, una cifra accessibile ai rossoneri che avrebbero intenzione di mettere sul piatto un pagamento cash in due tranche da 7,5 milioni l’una, a gennaio e a luglio.

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Altre due opzioni, Sarr e Botman

E veniamo ora ad altri due giocatori entrati da tempo nel mirino della dirigenza rossonera. Ci riferiamo a Malang Sarr, classe 1999 del Chelsea, e a Sven Botman, classe 2000 del Lille. Rappresentano sicuramente due profili importanti le cui operazioni al momento avrebbero un margine di riuscita davvero minimo in quanto il cartellino di entrambi può costituire un problema. Riteniamo queste due opzioni molto complicate per gennaio, nonostante – come detto – siano profili che al Milan interessano molto.

 

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Balerdi convince la Roma: più gioca, più il riscatto si avvicina

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Balerdi convince la Roma: più gioca, più il riscatto si avvicina

L’argentino ha giocato 131 minuti nelle prime tre presenze e contro il Torino è arrivato il primo match da titolare. Il suo utilizzo può incidere direttamente sull’accordo con il Marsiglia.

Balerdi convince la Roma: più gioca, più il riscatto si avvicina-2

LEONARDO BALERDI DELL’AS ROMA IN AZIONE (FOTO DI FABIO ROSSI/AS ROMA VIA GETTY IMAGES)

Leonardo Balerdi ha conquistato il primo posto da titolare nella Roma dopo appena tre presenze: un passaggio importante anche sul mercato, perché più spazio troverà nelle scelte di Gian Piero Gasperini, più si avvicineranno le condizioni che possono rendere obbligatorio il riscatto dal Marsiglia.

Il classe 1999 è arrivato nella Capitale in prestito oneroso da 1 milione di euro, con diritto di riscatto. L’accordo prevede però diverse soglie legate al suo utilizzo, capaci di trasformare l’opzione in obbligo e di modificarne anche il costo.

Balerdi, 131 minuti e il primo match da titolare

Gasperini ha inserito il difensore gradualmente. L’argentino ha giocato 24 minuti contro l’Atalanta in Serie A e 17 contro il Fenerbahçe in Champions League, prima di partire dall’inizio contro il Torino il 14 settembre.

Nel successo per 2-0 dei giallorossi il centrale è rimasto in campo per tutti i 90 minuti, portando il proprio totale a 131 minuti in tre presenze con la Roma.

Una prestazione accompagnata anche dalle parole del tecnico. Gasperini ha sottolineato le caratteristiche di Balerdi, descrivendolo come un difensore moderno, forte fisicamente e veloce. Nel parlare del modo di interpretare il ruolo ha citato anche Franco Baresi, precisando di non voler stabilire un paragone di valore con l’ex capitano del Milan.

Il dato più significativo resta il passaggio dalla panchina alla prima gara completa: l’argentino ha ottenuto il primo vero segnale di fiducia e adesso ogni nuova presenza può pesare anche sul suo futuro nella Capitale.

Il minutaggio di Balerdi può decidere il riscatto

Il meccanismo dell’accordo con il Marsiglia lega direttamente il riscatto al numero di partite disputate.

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Se Balerdi giocherà almeno il 55% delle gare stagionali, considerando tutte le competizioni e almeno 45 minuti per partita, il diritto diventerà obbligo per 14 milioni di euro.

È prevista anche una seconda fascia. Con un utilizzo compreso tra il 40% e il 55% delle partite, scatterà comunque l’obbligo, ma per 11 milioni di euro.

Il minutaggio diventa così una parte centrale dell’operazione. Se l’argentino continuerà a guadagnare spazio nelle rotazioni di Gasperini, la Roma si avvicinerà progressivamente non soltanto a una nuova gerarchia difensiva, ma anche all’acquisto definitivo del giocatore.

C’è anche la soglia del 20% nella seconda parte della stagione

L’accordo contiene un ulteriore meccanismo legato alla seconda metà dell’annata.

Se Balerdi disputerà almeno il 20% delle partite nella seconda parte della stagione, scatterà l’obbligo di riscatto per 9 milioni di euro.

Una condizione che completa una formula costruita su più livelli: non conterà soltanto quanto giocherà complessivamente il centrale, ma anche la continuità del suo impiego nella fase successiva della stagione.

Più spazio per Balerdi, più vicino il futuro in giallorosso

Tre presenze rappresentano ancora l’inizio del percorso, ma la prima indicazione è già arrivata. Balerdi è passato da due ingressi dalla panchina ai 90 minuti contro il Torino, accompagnati dall’apprezzamento pubblico di Gasperini.

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Da questo momento campo e mercato procedono insieme. Ogni gara da almeno 45 minuti può aumentare il peso dell’argentino nella Roma e contemporaneamente avvicinare una delle soglie previste dall’accordo con il Marsiglia.

Più Balerdi diventerà una presenza stabile nella difesa di Gasperini, più il suo riscatto smetterà di essere una decisione da rimandare a fine stagione per diventare una conseguenza del suo utilizzo sul campo.

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PSG su Gavi, il Barcelona lo rilancia: il segnale di Flick

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Il PSG torna a essere accostato a Gavi, con Luis Enrique indicato come uno dei principali estimatori del centrocampista blaugrana. Dietro la cifra da 40 milioni di euro circolata in Spagna non c’è però, al momento, una trattativa confermata.

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PSG-Gavi, cosa c’è dietro i 40 milioni

Le ultime indiscrezioni attribuiscono a Luis Enrique la volontà di portare Gavi a Parigi, con circa 40 milioni di euro indicati come possibile base dell’operazione. Non risultano tuttavia offerte ufficiali dei parigini né negoziati confermati con il Barcelona, e i 40 milioni non rappresentano una valutazione comunicata dal club blaugrana.

La posizione contrattuale di Gavi complica inoltre qualsiasi ipotesi di mercato. Il centrocampista, 22 anni, ha rinnovato con il Barcelona nel gennaio 2025 ed è legato al club fino al 30 giugno 2030.

Reale resta invece il rapporto con Luis Enrique, che fece debuttare Gavi con la Spagna nell’ottobre 2021 contro l’Italia a San Siro. Il centrocampista aveva allora appena 17 anni.

Gavi ha giocato poco, Flick spiega perché

La voce sul PSG trova terreno soprattutto nel minutaggio ridotto del centrocampista in questo avvio di stagione. In LaLiga 2026/27 Gavi ha disputato finora 2 partite per complessivi 73 minuti, con una sola presenza da titolare.

Aveva iniziato dal primo minuto contro l’Elche il 23 agosto, prima di ricevere un colpo al ginocchio destro. Gli esami del giorno successivo esclusero problemi più seri, confermando una semplice contusione.

Il 15 settembre, alla vigilia della sfida con il Racing Santander, Flick ha affrontato direttamente la situazione: “Gavi ha grande ambizione e vuole sempre giocare”, ha spiegato, sottolineando che la squadra stava funzionando bene con gli equilibri trovati durante la sua assenza. Il tecnico ha anche precisato che il centrocampista continua ad allenarsi bene e resta necessario alla squadra.

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Contro il Racing quasi mezz’ora per Gavi

Il segnale più recente è arrivato sul campo. Nella vittoria del Barcelona per 7-2 sul Racing Santander del 16 settembre, Gavi è entrato al 61° minuto al posto di Pedri, giocando la parte finale dell’incontro al Spotify Camp Nou.

Non basta per parlare di un ritorno nelle gerarchie iniziali, considerata la forte concorrenza nel centrocampo blaugrana. Risulta però altrettanto prematuro descriverlo come un giocatore ormai ai margini del progetto di Flick.

Dopo il Racing, lo stesso Gavi ha ricordato le difficoltà affrontate negli ultimi anni a causa degli infortuni al ginocchio, sottolineando quanto sia stato complicato tornare a giocare ad alto livello. Sul futuro non sono arrivate aperture verso Parigi: l’ultima presa di posizione esplicita sul PSG risale al giugno 2025, quando il giocatore ribadì di voler costruire la propria carriera al Barcelona.

Il dossier va quindi tenuto su due piani distinti. L’interesse attribuito al PSG resta un’indiscrezione di mercato, mentre il dato concreto è che Flick, dopo un avvio condizionato dall’infortunio e dalla concorrenza, ha ricominciato a dare minuti a Gavi.

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Sampdoria, Gabbiadini resta una suggestione: la trattativa non c’è

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Manolo Gabbiadini

Il nome di Manolo Gabbiadini è tornato a circolare per la Sampdoria nel mercato degli svincolati: al 17 settembre, però, non risultano trattative in corso.

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MANOLO GABBIADINI DELLA SAMPDORIA ESULTA DOPO AVER SEGNATO DURANTE LA PARTITA DI SERIE A CONTRO IL SASSUOLO ALLO STADIO LUIGI FERRARIS (FOTO DI SIMONE ARVEDA/GETTY IMAGES)

Da dove nasce la suggestione Gabbiadini

Il nome dell’ex attaccante blucerchiato è riemerso nei primi giorni di settembre, subito dopo la chiusura della sessione ordinaria di mercato. Si è parlato di un possibile sondaggio, senza però che la pista sfociasse in una trattativa confermata.

Il legame con Genova alimenta l’interesse attorno all’ipotesi. Gabbiadini, 34 anni, ha vissuto due periodi alla Sampdoria, per un totale di 176 presenze e 52 gol con la maglia blucerchiata.

Dopo l’esperienza all’Al-Nasr, chiusa alla fine del 2025, l’attaccante è svincolato dal gennaio 2026. Le sue ultime presenze ufficiali risalgono all’agosto 2025, un dato che peserebbe sulla valutazione della condizione atletica in un eventuale nuovo progetto.

L’arrivo di Karamoh cambia lo scenario

Lo scenario è cambiato il 5 settembre, quando la Sampdoria ha ufficializzato l’ingaggio di Yann Karamoh. L’attaccante francese ha firmato fino al 30 giugno 2027, con un’opzione condizionata fino al 2028.

Karamoh può agire da esterno offensivo o da seconda punta e ha già esordito con la nuova maglia. Il 13 settembre, nella sconfitta per 2-0 sul campo del Mantova, è entrato nella ripresa al posto di Liam Henderson.

È il dettaglio che separa la situazione attuale dalle prime indiscrezioni su Gabbiadini: la dirigenza ha già usato il mercato degli svincolati per un innesto in attacco. Questo non esclude altre operazioni in assoluto, ma al momento non risultano offerte, accordi o negoziati confermati con Gabbiadini.

Sampdoria ultima in Serie B: l’attacco resta sotto osservazione

Il tema pesa anche sulla situazione di classifica. Dopo quattro giornate la Sampdoria è ultima in Serie B con un punto, frutto di un pareggio e tre sconfitte, con un bilancio di 3 gol segnati e 8 subiti.

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L’ultimo ko è arrivato proprio a Mantova: Tobias Lauritsen ha fallito un rigore nella ripresa e i blucerchiati hanno perso 2-0. Nel post-partita Bernardo Corradi non ha nascosto l’insoddisfazione: «Bisogna cambiare atteggiamento». Il tecnico ha indicato come fondamentale la prossima sfida contro il Catanzaro.

La gara è in programma sabato 19 settembre alle 17:15 al Luigi Ferraris. Con una squadra ancora a secco di vittorie, è naturale che anche il reparto offensivo finisca sotto la lente. Tuttavia i numeri raccontano un problema più ampio: otto reti subite in quattro partite non riguardano soltanto la fase realizzativa.

Gabbiadini-Sampdoria, suggestione sì, trattativa no

Al 17 settembre il quadro resta abbastanza definito. Gabbiadini è svincolato, il suo nome è stato accostato alla Sampdoria e il rapporto con l’ambiente blucerchiato rende credibile l’interesse mediatico attorno a un possibile terzo capitolo.

Manca però il passaggio decisivo: una trattativa verificabile. Non risultano comunicazioni ufficiali su un’offerta, un accordo con il giocatore o un’operazione in fase avanzata, mentre il fatto concreto delle ultime settimane resta l’ingaggio di Karamoh.

Per questo, oggi, parlare di suggestione Gabbiadini è corretto: presentarlo come un giocatore vicino al ritorno andrebbe oltre quanto i fatti disponibili consentono di affermare. La situazione resta da monitorare.

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