Torna l’appuntamento settimanale con “Macché te lo guardi?”, la rubrica di Calciostyle dedicata alla Serie A Women 2025/2026. Ecco l'undicesima giornata!
Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.
Con gli altri stati europei (
Spagna e
Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia. In estate le prestazioni della Nazionale Italiana (arrivata fino in semifinale) all’Europeo, giocatosi in Svizzera, ha sicuramente portato parecchia attenzione all’intero movimento ma serve fare ancora tanta strada per dare la giusta luce al campionato italiano.
Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica
“Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.
Serie A Women, l'undicesima giornata
Ultima giornata del girone d'andata della
Serie A Women che ci regala parecchie emozioni e gran goal. Ad aprire le danze dell'undicesimo turno ci pensano
Lazio e
Fiorentina con le biancocelesti che travolgono la
Viola con un pesante 3-0, agguantando proprio le ragazze di
Pinones Arce al quarto posto. Netto 3-0 anche per il
Milan con
van Dooren protagonista della doppietta decisiva contro la
Ternana. Continua la propria corsa la
Roma di
Rossettini, che conquista la 9° vittoria in campionato, portandosi a +7 dalle inseguitrici.
Chi di sicuro non si vuole fermare è
Wullaert. L'ex
City è nuovamente decisiva per l'
Inter del pirotecnico derby lombardo con il
Como. La belga vola a 8 reti e 8 assist in campionato. Vittoria anche per il
Napoli che batte a domicilio il nuovo
Sassuolo di
Colantuono. Tutto semplice nel posticipo del lunedì per la
Juventus che si sbarazza del
Parma con un sonoro 3-0.
Vola la Lazio: raggiunta al quarto posto la Viola
Lazio - Fiorentina 3 - 0
29' Goldoni (L), 36' Piemonte (L), 61' Curmark (aut.)
Vittoria pesante della
Lazio di
Grassadonia al
Mirko Fersini di
Formello contro la
Fiorentina di
Pinones Arce. Le biancocelesti arrivano alla sfida dopo la sconfitta contro la
Ternana dell'ultima giornata, mentre la
Viola dal pareggio casalingo contro il
Grifone.
A partire meglio sono le ospiti con
Janogy che impegna
Durante dopo solo 18 secondi sul cronometro. I primi minuti sono tutti a tinta viola: tale dominio si concretizza al 5' di gioco con Severini che viene stesa in area da
Reyes. Per l'arbitro non ci sono dubbi e indica il dischetto.
Dagli undici metri si presenta la stessa
Severini che viene però ipnotizzata da
Durante. Sulla ribattuta corta è sempre
Severini a provare a rimediare all'errore ma anche questa volta toglie le castagne dal fuoco l'estremo difensore biancoceleste con una chiusura perfetta. Non contenta,
Durante chiude gli spiragli anche su
Janogy sulla seconda ed ultima ribattuta.
Da questo momento in poi la
Fiorentina sparisce dal campo, lasciando il pallino del gioco alla formazione di casa che alla mezz'ora stappa il match. Cross dalla sinistra di
Oliviero sul secondo palo per la solissima
Goldoni che non deve far altro che battere
Fiskerstrand con preciso colpo di testa. Le biancocelesti sono galvanizzate dal vantaggio e aumentano ancor di più i giri d'attacco.
A guidare al raddoppio è sempre
Goldoni, molto ispirata. La centrocampista recupera un pallone vagante sulla trequarti e serve, dall'altro lato,
Piemonte con un filtrante perfetto. Da dentro l'area è un gioco da ragazzi per la bomber biancoceleste incrociare e battere a rete.
Nella seconda frazione le biancocelesti gestiscono il vantaggio e chiudono la pratica all'ora di gioco. Cross dalla sinistra di
Oliviero alla ricerca di
Visentin al centro dell'area: la difesa viola non si intende e
Curmark anticipa tutti e insacca nella propria porta il definitivo 3-0.
Sale al quarto posto in classifica la
Lazio, agguantando a 18 punti proprio la
Fiorentina.
van Dooren apre, Kyvag chiude il tris rossonero
Milan - Ternana 3 - 0
34', 80' van Dooren (M), 84' Kyvag (M)
Torna alla vittoria il
Milan dopo tre giornate. Secco 3-0 alla
Ternana, che arriva alla sfida dopo l'ottimo esordio di
Ardizzone sulla panchina umbra nella scorsa giornata.
Le rossonere partono forte e fin da subito prendono il pallino del gioco. Prima con
van Dooren, poi con
Cernoia, il
Diavolo flirta con la rete del vantaggio: entrambe le calciatrici colpiscono un legno. Per la numero 10 rossonera botta fortissima all'altezza del dischetto che si stampa sul palo. Botta da fuori di
Cernoia che prende in pieno la traversa.
Queste due occasioni sono semplicemente l'avviso di quello che succederà di lì a poco.
Kyvag, dopo aver ricevuto la sfera all'interno dell'area, va sul fondo e mette un preciso rasoterra nel mezzo per l'inserimento perfetto di
van Dooren, che brucia la diretta avversaria ed in estirada buca
Schroffenegger.
L'attaccante rossonera sul finire del secondo tempo firma anche la sua doppietta personale. Cross dalla destra di
Park, buca malissimo la difesa umbra con
Pacioni che non riesce ad intercettare la sfera, regalando a
van Dooren il più semplice degli appoggi. Il definitivo 3-0 arriva 4' minuti più tardi, sempre con la complicità della difesa ospite. Tiro potente all'ingresso dell'area di
Kyvag sul quale
Schroffenegger calcola male la traiettoria. L'estremo difensore umbro tocca ma non basta ad evitare il tris.
Prestazione abbastanza deludente della
Ternana dopo l'ottima vittoria in casa contro la
Lazio. Balzo in avanti del
Milan che vola a 17 punti. Secondo match consecutivo concluso con la porta inviolata.
La solita Giugliano decisiva: 9° vittoria in 11 gare per le giallorosse
Genoa - Roma 0 - 1
45' Giugliano (R)
9° vittoria in campionato della
Roma di
Rossettini che si conferma alla guida di questa
Serie A Women con un +7 sulle inseguitrici. Match comunque non semplice per le giallorosse che faticano più del previsto contro un
Genoa ben organizzato e mai domo.
Il primo squillo alla partita lo danno proprio le capoliste con
Dragoni. La classe 2006, imbeccata in area da
Viens, colpisce in pieno il palo sul tap-in fortuito, causato da un rimpallo favorevole sull'intervento in anticipo della difesa del
Grifone. La certezza che però non sarà una semplice scampagnata per la
Roma arriva al 24' con il
Genoa che spaventa non poco la retroguardia giallorossa.
Bahr costringe agli straordinari
Baldi con un preciso colpo di testa in mezzo all'area di rigore: sulla ribattuta la giocatrice rossoblù segna, commettendo però carica sul portiere giallorosso che aveva, qualche attimo prima, bloccato il pallone a terra.
La rete che decide il match arriva al 45' con la solita
Giugliano. La numero 10 della
Roma è il solito faro offensivo delle giallorosse.
Giugliano riceve al limite dell'area e fa partire un rasoterra chirurgico che si infila all'angolino basso a sinistra, lasciando senza scampo
Forcinella.
Nella seconda frazione la
Roma gestisce alla ricerca del raddoppio, che chiuderebbe virtualmente il match. Ci va vicino un paio di volte con
Viens ma la maggiore occasione è per le padroni di casa. Al 53' incomprensione tra
Heatley e
Baldi con l'estremo difensore giallorosso che viene ostacolata nell'uscita. La sfera carambola al centro dell'area e
Bahr è la più lesta di tutti a raccogliere. L'attaccante del
Grifone va a botta sicura colpendo però in pieno il palo, graziando le giallorosse.
Gara difficile per le ragazze di
Rossettini che riescono a portarsi comunque a casa i tre punti.
Genoa che rimane ultimo, assieme alla
Ternana, a 7 punti.
Pazza Inter: Polli all'ultimo respiro completa la rimonta
Como - Inter 2 - 3
36', 56' Kramzar (C), 48' Wullaert (I), 61' Bugeja (I), 90+4' Polli (I)
Como ed
Inter ci regalano un derby lombardo mozzafiato. Le due formazioni, impegnate entrambe in zone alte della classifica, si divertono e danno vita ad un match ricco di emozioni e gran goal.
Ad aprire la galleria delle reti più belle e spettacolari ci pensa
Kramzar al 36'. Recupero alto del
Como proprio con l'ex
Roma che arriva al limite dell'area e fa partire un destro fortissimo sotto la traversa: nulla da fare per
Runarsdottir, rimasta impassibile dalla botta della classe 2006. L'
Inter accusa il colpo sul finire del primo tempo e rischia di subire il raddoppio: l'ottima risposta in tuffo dell'estremo difensore nerazzurro lascia concludere sull'1-0 la prima frazione.
Nei secondi 45 minuti l'
Inter cambia marcia e dopo appena 3' minuti ristabilisce la parità con
Wullaert, sempre più MVP di questa stagione in
Serie A. Nessuna, nei top 5 campionati europei ha numeri del genere. Per la classe '93 son 8 reti e 8 assist all'attivo. L'ex
Manchester City sfrutta al meglio la palla messa nel mezzo da
Schough e da pochi passi non sbaglia.
La parità però dura poco. Al 56' altro recupero alto del
Como con
Kramzar che vede, da centrocampo,
Runarsdottir fuori dai pali e tenta la botta da distanza siderale. La traiettoria è perfetta: si torna sul 2-1 per le lariane. L'
Inter, a differenza del primo tempo, non accusa l'eurogoal e nel giro di 5 minuti si riporta in parità. Ancora cross dalla sinistra a rientrare per l'inserimento di
Bugeja, che anticipa la diretta avversaria e insacca il pareggio.
Quanto sembrava tutto destinato al pari, l'
Inter al 94' si porta per la prima volta in vantaggio con una perla di
Polli. Cross dalla destra di
Glionna in centro area: ad aspettare quel pallone c'è la numero 9 nerazzurra che si coordina e batte
Gilardi con un semirovesciata da cineteca. Esplode di gioia l'intera panchina dell'
Inter che grazie a questi pesanti tre punti vola in solitaria al secondo posto, a 7 punti di distanza dalla
Roma. Beffa incredibile per il
Como che, nonostante la sconfitta, rimane aggrappata al gruppone formato da
Napoli,
Milan,
Fiorentina e
Lazio.
Veletanlic e Banusic domano il Sassuolo: 2° sconfitta nel 2026 per le neroverdi
Sassuolo - Napoli 0 - 2
45+2' Veletanlic (N), 52' Banusic (N)
Il
Napoli di
Sassarini sbanca il
Ricci di
Sassuolo con due fiammate: una sul finire del primo tempo, l'altra ad inizio ripresa. Il primo tempo però ci regala una gara aperta con entrambe le formazioni vogliose di portare a casa tre punti fondamentali per il proprio cammino.
Ad essere più precise sono le ospiti che costringono l'estremo difensore del
Sassuolo a diversi interventi per salvare lo 0-0. Una maggiore continuità offensiva regala, a tempo oramai scaduto, la rete del vantaggio partenopeo. Al 45+2', sugli sviluppi di angolo,
Durand sbaglia completamente l'uscita, lasciando sguarnita la porta. Ad approfittarne è la nuova arrivata in casa
Napoli Veletanlic che sfrutta l'errore della difesa neroverde e, con un angolo di tiro molto ridotto, spedisce in porta un potente destro.
Ad inizio ripresa il
Napoli raddoppia con
Banusic.
Floe, imbucata perfettamente, viene stesa in area da
Durand: per l'arbitro non ci sono dubbi ed assegna il penalty. Dagli undici metri si presenta
Banusic che non sbaglia. Palla da una parte, portiere dall'altra.
Nella seconda frazione il
Sassuolo abbassa i ritmi, non riuscendo più a rendersi pericoloso in zona offensiva, regalando perciò la vittoria alle ospiti.
Napoli che vola a 17 punti, agganciando il
Milan. Inizio per
Colantuono da dimenticare con due sconfitte in altrettante gare.
Bonansea, Vangsgaard e Godo guidano alla prima vittoria del 2026 bianconero
Juventus - Parma 3 - 0
13' Bonansea (J), 77' Vangsgaard (J), 82' Godo (J)
Torna alla vittoria la
Juventus di
Canzi tra le mura amiche contro il neopromosso
Parma. Le bianconere arrivano dalla pesante sconfitta, subita in rimonta, contro l'
Inter che ha spedito le bianconere a -8 dalla
Roma capolista.
Tutto facile per le ragazze di
Canzi che sbloccano il match al 13' con
Bonansea. Corner dalla destra battuto sul primo palo sul quale si fa trovare pronta la numero 11 a sfruttare l'errore in chiusura della difesa ducale. Troppo semplice per la classe '91 ribattere di testa in rete da pochi passi. Il
Parma davanti si fa vedere molto poco, confermando una vena realizzativa ai minimi livelli. Contando anche questo match sono ben 5 le gare in cui la formazione allenata da
Valenti non trova il goal: un problema che potrebbe inficiare la propria lotta salvezza.
A chiudere i conti nel finale del secondo tempo ci pensano nel giro di 5 minuti prima
Vangsgaard e poi
Godo. L'esterno offensivo ex
PSG batte senza problemi nell'1vs1
Ceasar: pagato caro l'errore in fase di impostazione di
Cox, che regala la sfera a
Girelli, la quale manda a tu per tu, con l'ex
Roma, la danese.
Ciliegina sulla torta la punizione con cui
Godo beffa
Ceasar e chiude definitivamente il match sul 3-0. Sale al terzo posto in solitaria la
Juventus, a -1 dall'
Inter.
Serie A Women, classifica e prossimo turno
| Squadre |
Punti |
G |
V |
P |
S |
DR |
| Roma |
28 |
11 |
9 |
1 |
1 |
13 |
| Inter |
21 |
11 |
6 |
3 |
2 |
14 |
| Juventus |
20 |
11 |
6 |
2 |
3 |
6 |
| Lazio |
18 |
11 |
6 |
0 |
5 |
1 |
| Fiorentina |
18 |
11 |
5 |
3 |
3 |
3 |
| Milan |
17 |
11 |
5 |
2 |
4 |
2 |
| Napoli |
17 |
11 |
5 |
2 |
4 |
1 |
| Como |
16 |
11 |
5 |
1 |
5 |
0 |
| Sassuolo |
9 |
11 |
2 |
3 |
6 |
-3 |
| Parma |
8 |
11 |
1 |
5 |
5 |
-9 |
| Genoa |
7 |
11 |
2 |
1 |
8 |
-11 |
| Ternana |
7 |
11 |
2 |
1 |
8 |
-15 |
Prossimo turno:
Domenica 1° febbraio
Lazio
12:30 Como
Milan
12:30 Genoa
Parma
15:00 Roma
Ternana
15:00 Inter
Juventus
18:00 Sassuolo
Lunedì 2 febbraio
Fiorentina
18:00 Napoli