Notizie
Vivai d’oro del mondo: un’italiana in top 10
Nei 50 vivai più redditizi, secondo quanto riportato dal CIES Football Observatory, troviamo 6 squadre italiane ma solo una è tra le prime 10.
L’Italia molto spesso è tacciata di non dare molto peso ai propri settori giovanili andando a cercare ottimi profili all’estero.
Difatti sono pochissime le squadre italiane che sfornano giovani talenti dai vivai del club, forse l’unica a cui viene riconosciuto un minimo sviluppo del settore è l’Atalanta.
A tal proposito riportiamo una parte della classifica stilata dal CIES Football Observatory per capire l’effettiva posizione delle nostre squadre italiane.
Il CIES tiene conto dei trasferimenti dal 2015 ad oggi di giocatori dai 15 ai 21 anni, formati nei settori giovanili e rimasti in squadra almeno tre anni.
Vivai, Italia meglio della Germania
La classifica mette in mostra diverse nazioni, quella però più remunerativa rimane la Francia che ha ricavato €1089 mln dalle cessioni dei propri giovani.
Seconda l’Inghilterra con € 1039 mln e terza la Spagna con € 959 mln totali di incasso.
L’Italia si posizione al quinto posto con € 618 mln, subito dietro al Brasile quarto con € 711 mln.
Le posizioni successive sono occupate in ordine da Portogallo, Olanda, Germania, Belgio ed Austria.
Vivai d’oro, ecco la top 10
La classifica del CIES però non mette in risalto le nazioni ma i singoli club, il migliore in merito a sviluppo del settore e rivendita dei propri giovani è un club portoghese.
Il Benfica è primo con un incasso di € 379 mln grazie al proprio vivaio, seguito dal Real Madrid con € 330 mln e dal Monaco con € 285 mln.
Per trovare la prima italiana dobbiamo scendere al settimo posto, l’Atalanta con € 211 mln si trova davanti a Chelsea e Liverpool.
Ecco le prime 10 in classifica:
| 1) | SL Benfica (POR) | € 379 | mln |
| 2) | Real Madrid (ESP) | € 330 | mln |
| 3) | AS Monaco (FRA) | € 285 | mln |
| 4) | AFC Ajax (NED) | € 283 | mln |
| 5) | Olympique Lyonnais (FRA) | € 270 | mln |
| 6) | Bayer Leverkusen (GER) | € 213 | mln |
| 7) | Atalanta BC (ITA) | € 211 | mln |
| 8) | Chelsea FC (ENG) | € 210 | mln |
| 9) | Sporting CP (POR) | € 209 | mln |
| 10) | Liverpool FC (ENG) | € 171 | mln |
Vivai d’oro, altre 5 italiane in top 50
Dai dati emersi, è evidente quanto le nostre squadre non siano molto all’avanguardia coi propri settori giovanili, tant’è che dobbiamo scendere alla posizione 24 per trovare la seconda italiana.
La Fiorentina con un bilancio di € 122 mln si ritrova appena sopra i francesi del Paris Saint Germain che ne hanno incassati € 117 mln.
A seguire troveremo la Roma 35esima con € 82 mln, la Juventus 42esima con € 72 mln, l’Inter 46esima con € 66mln e per finire alla posizione 47 il Milan con € 65 mln.
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE >>> Premier League: quali sono gli allenatori più pagati?
Notizie
Nuovo San Siro, piano da 2,3 miliardi per Inter e Milan
Ecco il piano finanziario per il nuovo San Siro di Inter e Milan. 2,3 miliardi di investimento con target 2032.

Inter: Marotta lascerà l’Inter tra due stagioni
San Siro, piano finanziario da 2,3 miliardi per la nuova casa milanese
L’ambizioso progetto per la costruzione del nuovo impianto di Inter e Milan entra nella sua fase cruciale, svelando le cifre dettagliate dell’intera operazione economica. Come evidenziato dalla documentazione analizzata da Calcio&Finanza, il piano di investimento complessivo ammonta a 2,302 miliardi di euro, una cifra che copre non soltanto l’edificazione del nuovo impianto ma la totale riqualificazione dell’area urbana circostante. L’obiettivo temporale fissato dalle due società punta al completamento dell’opera entro il 2032, anno in cui l’Italia co-ospiterà i Campionati Europei con la Turchia.
La costruzione vera e propria dello stadio assorbe una quota pari a 583,7 milioni di euro, cifra che sale a 709,9 milioni considerando il podio destinato a sostenerlo. L’insieme degli interventi edilizi dell’area raggiunge 1,110 miliardi, comprendendo l’Energy Center, la riqualificazione dell’anello energetico e il comparto plurivalente. Un’altra voce fondamentale riguarda l’acquisizione dello stadio Giuseppe Meazza e dei terreni dal Comune di Milano, quantificata in 197,1 milioni di euro, che scendono a 175,1 milioni tenendo conto delle detrazioni previste.
Riqualificazione urbana, viabilità e oneri finanziari
La trasformazione dell’area del vecchio Meazza prevede la destinazione di 371,4 milioni di euro per lo sviluppo di spazi commerciali, direzionali e strutture ricettive. All’interno di questo capitolo spiccano 121,2 milioni riservati alla realizzazione dei parcheggi interrati e dei box, a cui si sommano 51,3 milioni per uffici e 44 milioni per la parte alberghiera.
Sul fronte delle infrastrutture e della viabilità pubblica, le opere di urbanizzazione primaria richiedono 57,3 milioni di euro, mentre lo scavo e la costruzione del nuovo Tunnel Patroclo ammontano a 42,3 milioni, oltre ai 12,4 milioni necessari per demolire l’attuale galleria. A completare il quadro economico figurano infine 455,2 milioni di spese accessorie e tecniche, un piano di manutenzione trentennale del verde da 34,4 milioni e un consistente pacchetto di oneri finanziari e garanzie pari a 381,7 milioni di euro.
Notizie
Milan, Cardinale-Amorim: tensione ma niente ultimatum
Milan, colloquio tra Cardinale e Amorim dopo il ko con il Benfica. Sul tavolo il nodo sull’impiego dei nuovi acquisti. Ora serve una svolta.

Milan, colloquio tra Cardinale e Amorim dopo il ko europeo
I frequenti contatti tra la proprietà del Milan e la guida tecnica sono diventati una consuetudine strutturata nel corso delle ultime settimane, ma l’esito del recente debutto stagionale in Europa contro il Benfica ha inevitabilmente cambiato il clima dei confronti. Nel pomeriggio successivo alla sconfitta casalinga subito contro la formazione portoghese, Gerry Cardinale ha avuto un colloquio diretto con Ruben Amorim.
Se i precedenti pareggi maturati in campionato contro la Juventus e la Lazio avevano lasciato spazio a riflessioni prive di particolare tensione, il passo falso al debutto europeo ha reso l’analisi della proprietà molto più approfondita e rigorosa, portando a galla i primi motivi di insoddisfazione per la gestione dell’organico.
Le perplessità sugli acquisti e il peso della sfida col Lecce
Secondo quanto ricostruito dall’ambiente rossonero, l’attenzione del presidente Cardinale si è concentrata in modo particolare sulle scelte di formazione iniziale e sulla gestione dei cambi durante il match. A far discutere la dirigenza è stato l’impiego limitato di alcuni dei nuovi innesti più onerosi portati a Milano dalla recente sessione estiva di calciomercato, a fronte degli importanti investimenti sostenuti dalla società.
Dal canto suo, Amorim ha fornito le proprie motivazioni tecniche per spiegare la rotazione dei suoi uomini, sottolineando al contempo come la rosa presenti ancora alcune lacune strutturali. Pur non trattandosi di un ultimatum a scadenza immediata, la posizione del tecnico portoghese richiede risposte celeri. La dirigenza si aspetta miglioramenti continui e una precisa identità di gioco. In quest’ottica, l’imminente sfida di campionato contro il Lecce assume un valore fondamentale per evitare di trascorrere la imminente pausa delle nazionali in un clima di forte pressione.
Notizie
Inter, Calhanoglu ko: lesione all’adduttore e salta la Roma
Tegola per l’Inter. Calhanoglu riporta un risentimento all’adduttore. Salterà il big match contro la Roma, è il 28° stop in due anni.

Hakan Calhanoglu perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il comunicato medico e l’assenza contro la Roma
Nuovo contrattempo fisico per Hakan Calhanoglu. Il regista nerazzurro è stato sottoposto ad accertamenti strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano dopo aver riscontrato un fastidio in allenamento alla vigilia della sfida contro l’Udinese. Gli esami hanno confermato il quadro clinico, evidenziando un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra che lo costringerà a saltare la trasferta dell’Olimpico contro la Roma.
La società ha formalizzato la situazione attraverso la nota ufficiale del club nerazzurro: “Hakan Çalhanoğlu si è sottoposto questa mattina a esami strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra. Le sue condizione saranno valutate nei prossimi giorni”.
Lo storico infortuni e la posizione di mister Chivu
Il nuovo stop riaccende l’attenzione sulle condizioni atletiche del centrocampista turco, che negli ultimi due anni ha già collezionato un totale di 28 partite saltate per vari problemi fisici. Un dato rilevante proprio mentre la dirigenza nerazzurra, con il direttore sportivo Dario Baccin, lavora alle trattative per il rinnovo del suo contratto.
Il tecnico Cristian Chivu aveva già anticipato la delicatezza della situazione prima del match con l’Udinese, poi vinto 5-3, sottolineando la centralità del giocatore nello scacchiere tattico della squadra: “Non so come sta perché ancora non ha fatto un accertamento, domani (martedì, ndr) penso lo farà. Ha avuto un risentimento all’adduttore in rifinitura, speravamo non fosse niente ma stamattina (lunedì mattina, ndr) continuava ad avere dolore. È un grande giocatore per noi, importante, lo ha fatto vedere in tutti questi anni, lo farà vedere anche quest’anno”.
-
Calciomercato4 ore faInter, Romero sfumò per i costi: ora emerge il vuoto di Acerbi
-
Calciomercato5 ore faCalciomercato Roma, Oosterwolde ed Endrick: le piste per gennaio
-
Calciomercato10 ore faJuventus, Adžić resta al Sassuolo: la contro-opzione che blinda il futuro
-
Calciomercato11 ore faMilan-Lecce, sei di fila: non era mai successo in Serie A
-
Calciomercato11 ore faBologna, Sartori si muove in prima persona: tre talenti osservati a Monza
-
Notizie11 ore faNuovo San Siro, piano da 2,3 miliardi per Inter e Milan
-
Serie A1 giorno faPer Dybala un inizio al top: mai così tanti minuti in campo con la Roma
-
Liga1 giorno faAtletico Madrid, Oblak difende Álvarez: “Dà il massimo”