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Milan, sviluppi clamorosi fra closing e…presidenza!
Milan, mentre si avvia verso il cambio di proprietà, l’attuale management rossonero prosegue le manovre in vista della sessione estiva di mercato. Maldini era al corrente della situazione da molto tempo, allertato da Gazidis. Un mese fa il blitz a Dubai per conoscere in gran segreto Mohammed Mahfoodh Al Ardhi. Tutti i retroscena, svelati in esclusiva dalla nostra redazione
Come riportato dal Sole 24 ore, con la conclusione della verifica dei conti, il passaggio di proprietà è alle battute finali. Ogni giorno che passa, avvicina il fondo Investcorp al Milan. A condurre in porto la trattativa, oltre allo sterminato stuolo di avvocati e di advisor, il presidente operativo del fondo con sede in Bahrain, Al Ardhi. Il quale, un mese fa ha incontrato Maldini (e Pioli) in gran segreto a Dubai, illustrandogli il piano per arrivare alle quote di maggioranza del Milan. Il blitz di Maldini, Pioli e Diaz a Dubai è stato “travestito” da ragioni di sponsor, ma oltre a quella motivazione, c’era la necessità di prendere un primo contatto con quella che sarà la nuova proprietà.
Perchè Maldini ? Senza Gazidis e Massara ? Presto spiegato: è una icona rossonera, conosciuto in tutto il mondo e il cui nome viene associato inevitabilmente al Milan. Nelle trattative fra i Singer e Investcorp, il fondo americano uscente si è speso per la conferma in toto degli attuali quadri dirigenziali. Trovando dall’altra parte la massima disponibilità, da qui il desiderio e la curiosità di Al Ardhi di conoscere Maldini. L’ex difensore e capitano storico nella chiacchierata con l’omanita, ha illustrato il percorso intrapreso con la famiglia Singer, gli obiettivi economici e sportivi raggiunti, lo stato attuale del brand e quelli che in teoria dovrebbero essere gli step successivi.
Il plenipotenziario di Investcorp affascinato da Maldini, il ruolo di Gazidis e il mercato
La lunga chiacchierata, protrattasi per ore, oltre a Maldini, Pioli, Al Ardhi, ha visto la partecipazione di alcuni dirigenti del fondo del Bahrain. Tutti affascinati dal carisma del dirigente italiano e dall’amore per il Milan. Nelle pieghe dei discorsi è stato affrontato sommariamente anche il tema della campagna di rafforzamento, che vedrà i rossoneri impegnati a potenziare ulteriormente la squadra. Al Ardhi è stato informato dei prossimi arrivi di Botman e Origi, di quelli che sono gli altri obiettivi di mercato.
Ottenendo un assenso di massima alla prosecuzione di alcune trattive in corso (soprattutto quella che riguarda Icardi, al quale dedichiamo un articolo in separata sede). Incassata la fiducia, Maldini è stato investito di un compito importante: convincere l’ad Gazidis a non sfilarsi dalla squadra dirigenziale.
L’importanza del dirigente sudafricano è stata riconosciuta anche dai (possibili) nuovi vertici societari. Gazidis è molto legato al pianeta rossonero, ma è anche legato a doppio filo alla famiglia Singer, avendo un legame particolare con Gordon Singer, figlio del fondatore Paul. Il fondo Elliot gli ha dato la massima libertà di scelta. Gazidis ha avuto un lungo confronto con Maldini e Massara, all’interno del quale ha potuto apprezzare le parole di stima e fiducia da parte dei dirigenti italiani e ha promesso loro che ci penserà bene sul da farsi. Una scelta che avrà la risposta presumibilmente a passaggio di proprietà avvenuto.
Milan, il nodo della presidenza e le voci di un addio di Scaroni, le ipotesi sul tavolo
Uno degli argomenti toccati durante il summit è stato quello della presidenza: Scaroni potrebbe sfilarsi, per sua scelta principale. La poltrona che rappresenta la massima carica societaria, verrà affidata a un presidente operativo. La figura di Scaroni, sostanzialmente è di rappresentanza. Sul tavolo tre ipotesi: lo stesso Al Ardhi, Gazidis (al quale è stata ventilata l’ipotesi) e Franco Baresi.
La figura del leggendario capitano rossonero e attualmente vice presidente onorario, riscuote consensi: carisma, conoscenza del mondo Milan, ben voluto nelle stanze dei bottoni della Uefa, personaggio diplomatico e di poche ma, giuste parole. La sua presenza sulla poltrona presidenziale avrebbe molteplici punti “in”: figura di riferimento per la tifoseria e ponte di comunicazione fra il fondo arabo e la dirigenza in carica, uomo immagine del club nel mondo e bene introdotto nei salotti buoni della Uefa e della Fifa. Con il tipico pudore che lo contraddistingue, Baresi ha fatto capire che per il Milan è pronto a tutto, anche a fare il magazziniere se serve. E niente….“c’è un solo capitano”….
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Milan, Cardinale-Amorim: tensione ma niente ultimatum
Milan, colloquio tra Cardinale e Amorim dopo il ko con il Benfica. Sul tavolo il nodo sull’impiego dei nuovi acquisti. Ora serve una svolta.

Milan, colloquio tra Cardinale e Amorim dopo il ko europeo
I frequenti contatti tra la proprietà del Milan e la guida tecnica sono diventati una consuetudine strutturata nel corso delle ultime settimane, ma l’esito del recente debutto stagionale in Europa contro il Benfica ha inevitabilmente cambiato il clima dei confronti. Nel pomeriggio successivo alla sconfitta casalinga subito contro la formazione portoghese, Gerry Cardinale ha avuto un colloquio diretto con Ruben Amorim.
Se i precedenti pareggi maturati in campionato contro la Juventus e la Lazio avevano lasciato spazio a riflessioni prive di particolare tensione, il passo falso al debutto europeo ha reso l’analisi della proprietà molto più approfondita e rigorosa, portando a galla i primi motivi di insoddisfazione per la gestione dell’organico.
Le perplessità sugli acquisti e il peso della sfida col Lecce
Secondo quanto ricostruito dall’ambiente rossonero, l’attenzione del presidente Cardinale si è concentrata in modo particolare sulle scelte di formazione iniziale e sulla gestione dei cambi durante il match. A far discutere la dirigenza è stato l’impiego limitato di alcuni dei nuovi innesti più onerosi portati a Milano dalla recente sessione estiva di calciomercato, a fronte degli importanti investimenti sostenuti dalla società.
Dal canto suo, Amorim ha fornito le proprie motivazioni tecniche per spiegare la rotazione dei suoi uomini, sottolineando al contempo come la rosa presenti ancora alcune lacune strutturali. Pur non trattandosi di un ultimatum a scadenza immediata, la posizione del tecnico portoghese richiede risposte celeri. La dirigenza si aspetta miglioramenti continui e una precisa identità di gioco. In quest’ottica, l’imminente sfida di campionato contro il Lecce assume un valore fondamentale per evitare di trascorrere la imminente pausa delle nazionali in un clima di forte pressione.
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Inter, Calhanoglu ko: lesione all’adduttore e salta la Roma
Tegola per l’Inter. Calhanoglu riporta un risentimento all’adduttore. Salterà il big match contro la Roma, è il 28° stop in due anni.

Hakan Calhanoglu perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il comunicato medico e l’assenza contro la Roma
Nuovo contrattempo fisico per Hakan Calhanoglu. Il regista nerazzurro è stato sottoposto ad accertamenti strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano dopo aver riscontrato un fastidio in allenamento alla vigilia della sfida contro l’Udinese. Gli esami hanno confermato il quadro clinico, evidenziando un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra che lo costringerà a saltare la trasferta dell’Olimpico contro la Roma.
La società ha formalizzato la situazione attraverso la nota ufficiale del club nerazzurro: “Hakan Çalhanoğlu si è sottoposto questa mattina a esami strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra. Le sue condizione saranno valutate nei prossimi giorni”.
Lo storico infortuni e la posizione di mister Chivu
Il nuovo stop riaccende l’attenzione sulle condizioni atletiche del centrocampista turco, che negli ultimi due anni ha già collezionato un totale di 28 partite saltate per vari problemi fisici. Un dato rilevante proprio mentre la dirigenza nerazzurra, con il direttore sportivo Dario Baccin, lavora alle trattative per il rinnovo del suo contratto.
Il tecnico Cristian Chivu aveva già anticipato la delicatezza della situazione prima del match con l’Udinese, poi vinto 5-3, sottolineando la centralità del giocatore nello scacchiere tattico della squadra: “Non so come sta perché ancora non ha fatto un accertamento, domani (martedì, ndr) penso lo farà. Ha avuto un risentimento all’adduttore in rifinitura, speravamo non fosse niente ma stamattina (lunedì mattina, ndr) continuava ad avere dolore. È un grande giocatore per noi, importante, lo ha fatto vedere in tutti questi anni, lo farà vedere anche quest’anno”.
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Il fair play sotto i riflettori domani al CONI
Fair Play protagonista domattina a Roma. Dallo sport all’impresa, dalla formazione della persona allo sviluppo dei territori. È questo il filo conduttore dell’incontro dedicato a Bellessere Fairplay. Si tratta del progetto ideato dalla Fondazione E-novation, in programma mercoledì 16 settembre alle ore 10 presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” del Coni, a Roma.
RUGGERO ALCANTERINI (PRESIDENTE COMITATO NAZIONALE FAIR PLAY) TRA I PROTAGONISTI AL CONI
L’iniziativa è davvero molto interessante, dal titolo “Dai campi di gioco ai diversi campi della vita d’impresa e nelle professioni”. Questo punta a valorizzare lo sport come strumento di crescita personale e sociale, mettendo in evidenza come principi quali disciplina, sacrificio, continuità, rispetto delle regole e capacità di cooperazione possano diventare patrimonio anche della vita professionale e imprenditoriale. Presente ovviamente Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fair Play.
Al centro dell’incontro il concetto di “Coopetition”, sintesi tra competizione e cooperazione, inteso come modello basato sul confronto nel rispetto delle regole e sulla capacità di costruire opportunità condivise.
“È bello vedere tanti giovani crescere e affermarsi come imprenditori, in tanti campi, facendo propri gli insegnamenti dello sport come la continuità, il sacrificio e la disciplina, ma anche affermando nella natura di imprenditori i valori della Coopetition”, sottolinea Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-novation e ideatore del format Bellessere Fairplay.
OSPITI E PROGRAMMA EVENTO 2026 FAIR PLAY – ROMA
L’appuntamento (si parte domattina ore 10:00 Largo Giulio Onesti 1, Roma) riunirà rappresentanti del mondo della finanza, dell’impresa, dello sport, della medicina e delle professioni. Tra i protagonisti Michele Albanese, presidente di Banca BCC Montepruno; Roberto Pucciano, Ceo di Anchorage Group; Marco Sturlese, consulente strategico per la finanza sostenibile; Francesco Mitrano, presidente della Federazione e del Club del Polo di Montecarlo; Salvatore Cristiani, medico dello sport e docente della Scuola dello Sport. Sotto la locandina completa con gli ospiti.
Previsto inoltre un video saluto degli atleti e influencer digitali Filippo Soavi e Gianmarco Enas. L’incontro sarà moderato da Massimo Lucidi e si concluderà con l’intervento di Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fairplay. Buon evento a tutti.
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