Calciomercato
Juventus: Cherubini a Londra, sul piatto Arthur e Gabriel
La stagione è agli sgoccioli, per la Juventus si è chiusa un’era. Il prossimo mercato vedrà Cherubini molto impegnato, il ds vola a Londra per le prime mosse importanti.
Arthur via, l’Arsenal ci prova di nuovo
In queste ore si scalda l’asse Torino – Londra. Federico Cherubini, ds della Juventus, vola a Londra per parlare con i dirigenti dei Gunners delle possibili operazioni di mercato tra i due club.
Il primo obiettivo del ds è quello di sondare il possibile interesse da parte dell’Arsenal per Arthur, pista già percorsa e non concretizzata in estate, ma che potrebbe tornare d’attualità.
Resta il fatto che Arthur Melo piace ai londinesi ed al tecnico spagnolo dei Gunners, Mikel Arteta.
Visti i presupposti le società parleranno ancora della situazione del centrocampista brasiliano, non integratosi a Torino e messo da parte da Massimiliano Allegri, dopo averlo provato con poco successo in posizione di regista.
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Altri nomi sull’asse Juventus – Arsenal
Il viaggio di Cherubini tuttavia non ha come obiettivo solo la cessione di Arthur. Il ds a Londra per parlare di altri calciatori bianconeri che interessano all’Arsenal, in particolare Mckennie e Kean.
Il centrocampista statunitense potrebbe essere sacrificato per finanziare altri colpi della Juventus.
L’attaccane italiano invece, verrà riscattato in anticipo dai bianconeri e Cherubini proverà ad inserirlo in qualche operazione.
Infatti a Londra il ds non parlerà solo di Arthur, ma anche di alcuni giocatori dei Gunners, che farebbero comodo alla Juventus.
In particolare i nomi nel mirino di Cherubini sono il centrocampista ghanese ex Atletico Madrid, Thomas Partey, ed il difensore centrale, brasiliano di San Paolo Gabriel. Il difensore centrale di piede sinistro, servirebbe ai bianconeri per completare il pacchetto difensivo ed è probabilmente il vero obiettivo del viaggio a Londra di Cherubini.
Calciomercato
Roma, Guerreiro torna nel mirino: occasione a zero, ma senza fretta
Il portoghese è libero da contratto dopo tre anni al Bayern Monaco: piace anche all’Olympiacos, mentre Trigoria continua a monitorare il monte ingaggi.

RAPHAËL GUERREIRO DEL BORUSSIA DORTMUND ESULTA DOPO AVER SEGNATO SU CALCIO DI RIGORE (FOTO DI LARS BARON/GETTY IMAGES)
La Roma guarda di nuovo a Raphaël Guerreiro: il 32enne portoghese, svincolato dopo l’addio al Bayern Monaco, rappresenta un’occasione a parametro zero. Al momento non risultano offerte né una trattativa avanzata, e a Trigoria il mercato degli svincolati resta aperto senza necessità di accelerare.
Guerreiro torna tra i profili valutati a Trigoria
Il nome era già stato accostato ai giallorossi nelle scorse settimane ed è tornato d’attualità nelle ultime ore. L’ex Bayern può giocare da terzino sinistro e anche a centrocampo, una duttilità che potrebbe offrire nuove soluzioni a Gian Piero Gasperini.
Il portoghese ha chiuso in estate la sua esperienza in Baviera, dopo che il Bayern aveva annunciato il 30 marzo il mancato rinnovo del contratto in scadenza. A quell’annuncio, Guerreiro aveva collezionato 89 presenze, 12 gol e 8 assist con il club tedesco. La pista resta però soltanto un’indiscrezione di mercato: non risultano accordi contrattuali, visite mediche o offerte formalizzate.
Il monte ingaggi resta la priorità dei giallorossi
Un parametro zero permette di evitare il costo del cartellino, ma comporta comunque spese legate a stipendio, bonus ed eventuali commissioni. Per la Roma questo aspetto continua a pesare nelle scelte di mercato.
Il ds Tony D’Amico, nella conferenza stampa del 2 settembre, ha spiegato che il club ha ridotto il monte ingaggi del 15%, quasi 20 milioni di euro, sottolineando come nei rapporti con la UEFA non conti soltanto il costo dei trasferimenti. D’Amico aveva inoltre lasciato aperta la porta agli svincolati: “Valutiamo quello che c’è tra gli svincolati, ma affronteremo il tutto un po’ più avanti”. Il quadro suggerisce quindi prudenza, senza però permettere di dire che siano già le richieste economiche di Guerreiro a frenare un’intesa.
Anche l’Olympiacos osserva il portoghese
Sul giocatore viene segnalato pure l’interesse dell’Olympiacos, ma anche in questo caso le informazioni disponibili parlano di un profilo valutato, non di una trattativa avviata. Per Guerreiro si apre quindi una possibile corsa tra club pronti a sfruttare l’occasione a parametro zero.
La sua esperienza resta comunque di livello: oltre ai tre anni al Bayern, il portoghese ha vissuto sette stagioni al Borussia Dortmund ed è stato campione d’Europa con il Portogallo nel 2016.
Perché il profilo interessa alla Roma
Sul piano tecnico, Guerreiro offre una caratteristica precisa: è un mancino naturale capace di coprire più posizioni sulla corsia sinistra. D’Amico aveva ammesso a inizio settembre che la rosa era ancora leggermente corta, ammettendo che “un giocatore probabilmente manca” dopo il mancato arrivo di un altro esterno.
Guerreiro può quindi rientrare nell’identikit cercato dalla dirigenza, ma la situazione resta in una fase preliminare. Il giocatore è disponibile, l’interesse viene segnalato e la concorrenza dell’Olympiacos esiste: per parlare di trattativa, servono ancora segnali più concreti.
Calciomercato
Inter, Romero sfumò per i costi: ora emerge il vuoto di Acerbi
Il Tottenham valutava l’argentino 45-50 milioni. I nerazzurri hanno poi investito su Curtis Jones, mentre l’avvio di stagione ha evidenziato la mancanza di un marcatore con le caratteristiche di Acerbi.

CRISTIAN ROMERO DELL’ARGENTINA IN CONDUZIONE (FOTO DI LARS BARON/GETTY IMAGES)
L’Inter aveva individuato in Cristian Romero la prima scelta per completare la difesa, ma in estate il peso economico dell’operazione ha fermato l’affare: il Tottenham valutava il proprio capitano tra i 45 e i 50 milioni di euro e anche le richieste contrattuali rendevano costoso l’investimento. I nerazzurri hanno poi destinato oltre 30 milioni a Curtis Jones, fortemente voluto da Cristian Chivu, mentre le prime difficoltà difensive hanno fatto emergere il vuoto lasciato da Francesco Acerbi: manca un marcatore aggressivo capace di reggere il duello diretto con il centravanti.
Romero avrebbe portato proprio queste caratteristiche. Per questo il suo mancato arrivo assume oggi un peso diverso rispetto all’estate: l’Inter ha diverse alternative in difesa, ma deve ancora ritrovare il tipo di centrale che Acerbi rappresentava.
Romero, l’Inter si fermò davanti ai costi
L’interesse nerazzurro per l’argentino era concreto. A fine luglio il direttore sportivo Piero Ausilio aveva confermato i contatti con il giocatore e con il Tottenham, mentre Chivu aveva individuato in Romero la prima scelta per rinforzare la difesa.
L’ostacolo principale era economico. Gli Spurs valutavano il proprio capitano 45-50 milioni di euro, cifra alla quale si aggiungevano le richieste contrattuali del giocatore.
L’Inter decise di non portare l’operazione fino in fondo. Il 15 agosto Romero lasciò poi Londra per trasferirsi all’Atlético Madrid, chiudendo dopo cinque stagioni la sua esperienza in Premier League.
L’Inter investe su Curtis Jones
Pochi giorni dopo i nerazzurri completarono un investimento importante in un altro reparto.
Il 19 agosto arrivò l’accordo con il Liverpool per Curtis Jones: 30 milioni di euro più 5 di bonus difficili da raggiungere e il 10% sulla futura rivendita. Per il centrocampista inglese contratto quinquennale da circa 3,5 milioni a stagione.
Jones era da tempo in cima alle preferenze di Chivu per la mediana e rispondeva a una necessità differente. Il mercato nerazzurro prese così una direzione precisa: mentre l’operazione Romero si fermava davanti ai costi, oltre 30 milioni venivano destinati al centrocampista richiesto dall’allenatore.
Acerbi sostituito nei numeri, non nelle caratteristiche
In estate hanno lasciato Milano sia Francesco Acerbi sia Stefan de Vrij, entrambi a fine contratto. La società ha ricostruito il reparto e oggi Chivu può contare, tra gli altri, su Bastoni, Akanji, Stones, Bisseck e Pavard.
Le alternative quindi ci sono. A mancare è una caratteristica specifica.
Acerbi poteva uscire dalla linea, seguire il centravanti anche lontano dall’area e accettare il duello fisico individuale. Era il centrale incaricato di aggredire il riferimento offensivo avversario e permetteva al resto della difesa di mantenere una struttura precisa.
Gli attuali centrali garantiscono qualità differenti. Bastoni rimane fondamentale nella costruzione, Stones aggiunge lettura e gestione del pallone, Akanji velocità ed esperienza, mentre Bisseck e Pavard offrono ulteriori possibilità nei ruoli di braccetto.
Otto gol subiti nelle prime cinque di Serie A
L’inizio della stagione ha reso il problema più evidente.
Dopo cinque giornate di Serie A l’Inter ha segnato 15 gol e ne ha subiti 8. Contro il Napoli è andata sotto 0-2 prima di vincere 3-2; con l’Udinese ha incassato due reti nei primi 16 minuti prima della rimonta fino al 5-3; all’Olimpico contro la Roma si è ritrovata ancora sullo 0-2, recuperando poi fino al 2-2.
Dopo la gara con l’Udinese, Chivu aveva ricondotto diversi gol subiti a errori individuali, indicando nell’equilibrio difensivo uno degli aspetti sui quali continuare a lavorare.
I numeri delle prime cinque giornate mostrano una squadra ancora alla ricerca della propria stabilità senza palla. E nei duelli centrali emerge proprio la funzione che per anni era stata affidata ad Acerbi.
Romero avrebbe portato proprio quel mestiere
L’argentino conosce già la Serie A grazie alle esperienze con Genoa e Atalanta e ha costruito la propria reputazione su anticipo, aggressività, intensità nei duelli e capacità di difendere in avanti. Nel 2020/21 è stato premiato come miglior difensore del campionato italiano.
Era quindi un profilo particolarmente adatto a raccogliere l’eredità tattica lasciata da Acerbi al centro della difesa.
L’Inter in estate ha scelto di non sostenere il costo dell’operazione e ha investito una parte importante delle proprie risorse su Jones, rinforzando il centrocampo. Le prime settimane della stagione hanno però evidenziato ciò che manca dietro.
La rosa di Chivu ha qualità e alternative in difesa, ma dopo l’uscita di Acerbi manca ancora il centrale che faccia della marcatura e del duello individuale con il centravanti il proprio mestiere. Ed è proprio qui che il mancato arrivo di Romero torna a pesare.
Calciomercato
Calciomercato Roma, Oosterwolde ed Endrick: le piste per gennaio
La Roma guarda già al mercato di gennaio: la dirigenza non intende forzare un colpo tra gli svincolati e punta a completare la rosa di Gian Piero Gasperini con due innesti, uno esterno e uno offensivo.

GIAN PIERO GASPERINI, ALLENATORE DELLA ROMA, IN CONFERENZA STAMPA AL CENTRO SPORTIVO FULVIO BERNARDINI (FOTO DI FABIO ROSSI/AS ROMA VIA GETTY IMAGES)
Il tecnico aveva già ridimensionato l’ipotesi il 4 settembre: «Credo sia molto difficile, non so quali possano essere le opportunità, non ci conterei moltissimo». Una posizione coerente con un’estate chiusa senza completare tutti i tasselli richiesti.
Oosterwolde, il dossier resta aperto per gennaio
Il primo nome porta a Jayden Oosterwolde, difensore del Fenerbahçe già vicino alla Roma ad agosto: il 23 del mese l’operazione era stata impostata su un prestito con diritto di riscatto da circa 15 milioni di euro, destinato a diventare obbligo al verificarsi di determinate condizioni.
L’olandese era arrivato nella Capitale per le visite mediche, ma gli accertamenti hanno cambiato lo scenario. I tempi di recupero dall’infortunio muscolare sono stati giudicati troppo lunghi, e la Roma ha rinunciato al trasferimento dopo aver tentato di rinegoziare la formula.
Il 1° settembre il Fenerbahçe ha comunicato che il 25enne si è sottoposto in Finlandia a un intervento chirurgico alla parte posteriore della coscia sinistra. Il club turco non ha ancora indicato una data ufficiale per il rientro in campo.
Oosterwolde resta quindi un nome da monitorare per gennaio, ma oggi non si può parlare né di un nuovo accordo con il Fenerbahçe né di un recupero garantito entro l’apertura del mercato.
Endrick in cima alla lista, ma pensa al Real Madrid
Il secondo intervento riguarderebbe l’attacco: tra i profili più accostati alla Roma c’è Endrick, tornato al Real Madrid dopo il prestito al Lione, terminato il 30 giugno.
Le indiscrezioni delle ultime settimane indicano che la dirigenza giallorossa valuta un’operazione in prestito per gennaio. Il brasiliano, tuttavia, non ha chiesto di lasciare Madrid: il suo agente Thiago Freitas ha smentito le voci su una sua volontà di cambiare squadra.
Il quadro resta aperto. L’interesse della Roma è una pista di mercato, non una trattativa definita, e molto dipenderà dallo spazio che Endrick troverà nei prossimi mesi.
Gittens, un tentativo già fatto ad agosto
Più concreta la storia con Jamie Gittens: ad agosto la Roma aveva presentato al Chelsea una proposta da 3 milioni di euro per il prestito oneroso, con diritto di riscatto fissato a 40 milioni.
Il Chelsea aveva respinto l’offerta, trattenendo l’esterno inglese. Il nome può tornare nella lista invernale, ma al momento non risulta una nuova apertura dei Blues.
L’eventuale operazione dipenderà soprattutto dalle gerarchie che si definiranno a Londra nella prima parte della stagione.
Kvernadze, cinque gol e due assist tra Serie A e Coppa Italia
La pista meno evidente porta a Giorgi Kvernadze, classe 2003 del Frosinone: il georgiano sta vivendo un ottimo avvio di stagione e sabato 20 settembre ha segnato anche nel 2-0 contro il Como, firmando il gol del raddoppio.
Dopo cinque giornate di Serie A conta 3 gol e 1 assist, ai quali si aggiungono 2 reti e un assist nel 4-1 alla Juve Stabia in Coppa Italia: complessivamente 5 gol e 2 assist nelle sei presenze disputate tra le due competizioni.
Numeri che spiegano perché il suo nome sia entrato tra quelli da osservare. Rispetto a Endrick e Gittens rappresenterebbe una strada differente, e al momento non risultano trattative avanzate tra Roma e Frosinone.
La linea per gennaio comincia così a prendere forma, anche se la fase resta di valutazione. Oosterwolde dipenderà soprattutto dal recupero fisico, mentre Endrick, Gittens e Kvernadze rappresentano piste con costi, status e grado di fattibilità molto diversi tra loro. La certezza, per ora, è che la Roma preferisce aspettare il mercato invernale piuttosto che aggiungere subito un giocatore solo per completare numericamente la rosa.
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