AS Roma-Il Francoforte spara alto per Evan Ndicka, nonostante nel Giugno 2023 termina il suo rapporto con i teutonici.
La Roma, come vi abbiamo anticipato, ha messo gli occhi su di lui per il reparto difensivo ed il fatto di essere mancino può essere la svolta per trovare il famoso bandolo della matassa che tanto ha cercato Mourinho in estate.
La Bild rilascia indiscrezioni interessanti relativamente al prezzo del cartellino richiesto dalla squadra tedesca. Sul ragazzo ci sarebbero forti tre squadre – due in Italia ed una in Spagna.
Da un lato abbiamo la squadra giallorossa – che può far valere dalla sua un progetto virtuoso partito dalla Conference League vinta lo scorso anno – e dall’altra una Juventus che cerca disperatamente di tornare in auge ripercorrendo la strada della vecchia BBC (Bonucci, Barzagli, Chiellini).
Il calciatore non avrebbe problemi a giocare in Italia, anzi, sarebbe per lui una meta gradita. A fare da terzo incomodo un direttore sportivo che nel nel Bel Paese ha lavorato; si tratta di Ramon Monchi e del Siviglia che vorrebbero strappare il giovane alla concorrenza. Con il Mondiale alle porte si cerca di intensificare i dialoghi per arrivare a dama prima della sessione di Gennaio, per poi formalizzare il tutto il prima possibile.
Ciò che lascia interdette le squadre interessate sono le richieste esose dei rossoneri, il difensore può tranquillamente lasciare la Bundesliga prima del termine del suo contratto ma il cartellino si aggirerebbe sui 15 milioni.
Cifre astronomiche se si pensa che dopo 6 mesi Ndicka può arrivare nella sua nuova squadra a parametro zero.
Tiago Pinto starebbe già studiando nuove mosse alternative come fare pressione sul camerunense per potergli concedere commissioni – e/o bonus aggiuntivi – invece di pagare il cartellino al Francoforte.
L’alternativa del prestito con diritto (o obbligo di riscatto) non lascerebbe contenti i germanici che preferirebbero tenere per loro il classe 1999 fino a quest’estate.
Chi si è defilata dalla corsa è l’Arsenal, togliendo una rivale agguerrita da una concorrenza che – arrivati a questo punto – non può che giocarsi sul filo del rasoio.
Nella Capitale potrebbe entrare subito nel giro dei titolari e guadagnerebbe quello status di intoccabile che il tecnico Josè Mourinho, coadiuvato dalla presidenza Friedkin, ha creato.
Aggiornato al 27/10/2022 11:15
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