La Juventus ha comunicato al Consiglio di Amministrazione la propria spesa per il mercato di gennaio: 62 milioni di euro. Nota ormai a tutti la trattativa che ha assicurato, per ben 35 milioni di euro, dalla prossima stagione le prestazioni del giovane svedese Dejan Kulusevski, prelevato dall’Atalanta via Parma, squadra in cui milita attualmente in prestito.
Questo il vero “colpo” , vista anche la concorrenza accesa dell’Inter e, sopratutto, considerata la splendida annata che sta facendo il talento in forza alla squadra emiliana. Ma la domanda di molti potrebbe, lecitamente, essere: e i restanti 27 milioni? Probabilmente saranno passati in sordina gli acquisti per la seconda squadra bianconera, la Juventus U23 che milita in Lega Pro.
Alla nascita di tale progetto, finanziato ovviamente dalla “Vecchia Signora”, l’obiettivo era quello di permettere ai giocatori della Primavera di confrontarsi con il calcio professionistico, realtà totalmente differente dal campionato Primavera.
Quindi, seppur configurandosi nella lista degli acquisti della “squadra satellite”, i fondi fanno capo ai campioni d’Italia, che, una volta preso un giovane con la certezza di non potergli garantire lo spazio necessario alla sua crescita in prima squadra, lo aggrega alla società militante nella serie minore.
Tale trattamento è spettato, nella finestra di gennaio, ad Alejandro Marques, ex canterano del Barcellona, originario del Venezuela, prelevato per circa 8 milioni dai blaugrana.
Si aggiunge al classe 2000, l’ala svizzera Cotter, rimasto in terra elvetica al Sion, con il compagno Barrenechea, per i quali Fabio Paratici ha offerto la ragguardevole cifra di 7,5 milioni per blindare entrambi. Da altre società italiane invece sono arrivati Vrioni, punta italo-albanese, pagato 4 milioni alla Sampdoria; Wesley, brasiliano del Verona, che per il suo cartellino ha accettato 1,5 milioni; Minelli e Brunori, rispettivamente da Parma e Pescara, ambedue per una cifra poco inferiore ai 3 milioni, completano il quadro.
La società bianconera si dimostra nuovamente tra le più attive per scovare e cercare di valorizzare nuovi talenti del calcio italiano e mondiale, armata di una eccezionale dose di lungimiranza e di modernità, essendo, al momento, l’unica ad avere una “gemella” iscritta ad un campionato inferiore in Italia nella quale testare con continuità questi giovani prospetti.
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