IL PROPRIETARIO DEL MILAN GERRY CARDINALE E L’AMMINISTRATORE DELEGATO GIORGIO FURLANI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La filosofia del Milan è chiara: prima cedere, poi comprare, però le uscite importanti (Theo Hernandez, Maignan, Musah) non si sono concretizzate, rallentando inevitabilmente gli acquisti.
Questo sta frenando le operazioni su rinforzi chiave, come Xhaka e Javi Guerra, e persino per l’attaccante tanto atteso da ambiente e tifosi rossoneri.
Il Milan vuole, anzi, deve contenere la spesa e non superare i 20 milioni per singolo giocatore, limitando così il rischio finanziario in caso di eventuale sforamento di questa cifra. Questa prudenza economica, necessaria quanto dolorosa, inevitabilmente si scontra con la necessità di mettere a disposizione del tecnico Massimiliano Allegri una squadra già pronta dal mese di luglio per lavorare e preparare al meglio l’inizio della prossima stagione, che società e tifosi si augurano possa essere quella del ritorno in Champions League.
Attualmente il Milan ha nella propria rosa già diciotto giocatori over 22 non locali, con un limite massimo prefissato a 17 per le competizioni. Questo numero è troppo alto e limita, di fatto, la possibilità di manovra per inserire dei giocatori importanti senza dover cedere nessuno.
Negli ultimi anni la costruzione della rosa è stata fatta senza tenere conto di questo criterio, creando sovrapposizioni e problemi di gestione. Il rischio è di dover cedere giocatori in prestito o non inserirli nelle liste ufficiali, situazione che ovviamente si vuole evitare nella maniera più assoluta. Dall’altra parte, però, la proprietà americana impone dei rigidi paletti finanziari, riducendo in questo modo i margini di manovra del DS dei rossoneri Igli Tare.
Milan, Italy. 19/03/2023. Italian SerieA Football Championship. Inter VS Juventus 0-1. Massimiliano Allegri, coach Juventus.
L’entusiasmo iniziale per il cambio sia del Direttore Sportivo e sia dell’allenatore rischia di svanire se il mercato non subirà un’ accelerazione importante, e soprattutto al più presto. Mancano degli innesti chiave che possano permettere la costruzione di una squadra competitiva in ogni suo reparto che possa rilanciarsi dopo un’annata sotto tono.
Aggiornato al 20/02/2026 17:55
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