Alla voce punti un misero 9 non può rispecchiare le ambizioni di un club partito dritto per ambire alle primissime posizioni, però c’è una frase emblematica, che il mister Gattuso ha ripetuto in più occasioni nelle ultime settimane: “non è tutto da buttare”.
Non si tratta di dichiarazioni di facciata, ma verità oggettive: la squadra è ad un passo dall’esserci; a più tratti, guardando attentamente le partite, si ha la netta impressione che qualcosa di importante stia nascendo, salvo poi infrangersi negli errori, nell’inesperienza e nella sfortuna, che fino ad oggi ha condizionato innegabilmente l’inizio di stagione.
Higuain ancora ai box
Sfortuna che ha privato la squadra del suo primo punto di riferimento, il tanto desiderato bomber di livello, fermato dal riacutizzarsi del dolore per una vecchia rottura di fibre muscolari. I compagni nel frattempo sono riusciti a strappare tre punti con un’ottima prestazione contro il Sassuolo, ma ciò non toglie che la presenza del Pipita sia assolutamente necessaria al Milan.
Pare comunque che Gonzalo stia facendo tutto il possibile per esserci già contro l’Olympiacos, provando ad allenarsi con i compagni in vista anche dei prossimi impegni.
In casa tutto il mese di ottobre
Impegni che vedranno il Milan giocare nelle mura amiche di San Siro per tutto il mese di Ottobre. Un Ottobre da padroni di casa, ad eccezione del derby con l’Inter in programma domenica 21. Si parte giovedì appunto con l’Olympiacos in Europa League. Poi domenica 7 si torna al campionato contro il Chievo prima della sosta. Si tornerà in campo il 21 per il derby, prima di affrontare il Betis il 25, la Sampdoria il 28 ed il Genoa il 31, nel recupero della prima di campionato, rinviata per la triste tragedia di Genova.
In quest’ottica la vittoria di domenica scorsa deve necessariamente essere l’inizio di un percorso. L’ambiente ha bisogno di sicurezze per scacciare i fantasmi di quella che superficialmente potrebbe sembrare l’ennesima stagione grigia, ma che ad oggi potrebbe svelarsi come la stagione della svolta, per una squadra finalmente in possesso di una chiara idea di gioco, una squadra forte dal punto di vista societario, una squadra in evidente crescita, che però deve mettersi alle spalle il timore di crescere ed iniziare a raccogliere quanto seminato.