Categorie: Mondiale per Club

Inter, 40 milioni ben spesi? Le prime impressioni su Sucic e Luis Henrique

L’Inter in questo Mondiale per Club ha avuto modo di mettere in campo i due nuovi acquisti, ovvero Petar Sucic e il brasiliano Luis Henrique.

Tra le note positive di questa competizione che ha portato via ulteriori energie mentali e fisiche, c’è l’opportunità di poter introdurre i nuovi acquisti all’interno del gruppo squadra, per dare una prima idea della nuova realtà. Cristian Chivu, oltre che ai vari giovani tornati dai prestiti come i fratelli Esposito e Valentin Carboni, ha mandato in campo fin da subito i due nuovi arrivati Luis Henrique e Petar Sucic, i quali hanno fatto intravedere il contributo che possono dare alla formazione nerazzurra.

Inter, Luis Henrique: qualità e dribbling, ma bisogna lavorare

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L’esterno brasiliano arrivato dal Marsiglia per una cifra attorno ai 25 milioni di euro, in questo Mondiale per Club ha disputato 154′ minuti, partendo titolare contro l’Urawa Red Diamonds e subentrando dalla panchina contro il Monterrey e il Fluminense.

In queste prime apparizioni ha dimostrato di essere un giocatore dotato di una grande qualità tecnica e di un grande dribbling, ma che sicuramente deve migliorare in alcune situazioni di gioco, come la fase difensiva o l’essere determinante negli ultimi 15 metri di campo. La maggior parte dei suoi minuti in questa competizioni li ha giocati sulla fascia destra, ma il meglio di se lo ha fatto vedere nel finale della partita contro il Fluminense quando è stato spostato sulla sinistra.

Il giocatore infatti può essere schierato su entrambe le corsie vista la sua capacità di giocare il pallone sia con il mancino che con il destro, ma quando parte per poi rientrare dentro al campo, può essere un fattore determinante per l’Inter, che negli ultimi anni non ha mai avuto un giocatore con queste caratteristiche.

Sucic, il nuovo Brozovic? No, Kovacic

Manchester City, Kovacic

Per quanto riguarda il centrocampista croato Petar Sucic, ha disputato in queste prime 4 partite solamente 92 minuti totali, subentrando tutte le volte e mettendo a referto anche un assist. Quello che il classe 2003 ha fatto vedere in queste prime apparizioni è una grande personalità palla al piede, un ottimo dinamismo e una propensione decisamente più offensiva rispetto a quello che ci si poteva aspettare.

Al momento del suo arrivo in Italia infatti, il paragone che veniva fatto un pò per le origini, un pò per la squadra di provenienza e un pò per le caratteristiche di gioco, era quello con Marcelo Brozovic; in realtà, il giocatore ha molto più l’indole della mezzala con propensione offensiva piuttosto che del mediano puro davanti alla difesa e volendo fare un paragone con un croato ex Inter, si potrebbe accostare a Mateo Kovacic.

Al netto di parallelismi, è un tipo di giocatore che ha ampi margini di miglioramento e se messo nelle condizioni giuste può diventare un profilo importante per questo nuovo progetto che sta nascendo sotto la gestione di Chivu.

 

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Aggiornato al 01/07/2025 10:34

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Pubblicato da
Damiano Villani
Tag: Inter

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