Categorie: Mondiali

Italia, i pericoli del sorteggio: due squadre da evitare

Conclusi i gironi verso il Mondiale 2026, l’Italia va ai playoff in prima fascia: tra semifinali e possibili finali, due avversarie spaventano più delle altre.

Con le partite di ieri si è concluso definitivamente il discorso gironi per le qualificazioni ai Mondiali del 2026. La nostra Italia, com’è ormai noto, purtroppo ha chiuso alle spalle della Norvegia e sarà costretta ai playoff. C’è però un aspetto positivo: gli azzurri arrivano in prima fascia, il che significa che non affronteremo Danimarca, Turchia e Ucraina. Un piccolo sospiro di sollievo.

Le possibili avversarie nella semifinale playoff sono Svezia, Irlanda del Nord, Macedonia e Romania. Partendo dal presupposto, come si dovrebbe, che ogni avversario è temibile, viene quasi automatico sperare di non prendere la Svezia. 

È vero che gli scandinavi sono arrivati ultimi in un girone piuttosto modesto con Svizzera, Slovenia e Kosovo, ma ciò che spaventa davvero è l’organico: Alexander Isak, Viktor Gyökeres, Anthony Elanga, i due giovanissimi Larsson e Bergvall a centrocampo, più l’atalantino Hien e l’ex United Lindelöf in difesa. Senza dimenticare che fu proprio la Svezia a farci mancare il Mondiale del 2018, una delle pagine più dolorose della nostra storia recente.

Anche Irlanda del Nord e Macedonia riportano alla mente ricordi tutt’altro che piacevoli, ma la squadra più ostica, almeno sulla carta, resta la Svezia.

La formazione dell’Italia ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Italia, pericolo Polonia in finale

Dando uno sguardo alla possibile finale, gli azzurri potrebbero affrontare una tra Polonia, Galles, Repubblica Ceca, Slovacchia, Irlanda, Albania, Bosnia e Kosovo. Sono tutte Nazionali competitive, ma l’avversario da evitare in assoluto è uno: la Polonia.

La squadra capitanata da Robert Lewandowski ha talento, fisicità ed esperienza. Il ct Urban può contare su giocatori di livello e anche su diversi italiani, tra cui Skorupski, Kiwior, Zielinski, Zalewski e Piatek. Una formazione solida, capace di punire al minimo errore, e tutt’altro che ideale in una gara secca che vale un Mondiale.

Probabilmente, in altre occasioni, avremmo anche peccato di presunzione dicendo che nessuna di queste squadre può davvero spaventare gli azzurri. Ma le ultime esperienze, vere e proprie cicatrici per milioni di tifosi, hanno insegnato l’umiltà. Servirà attenzione massima, concentrazione assoluta e zero errori. Perché fallire un terzo Mondiale consecutivo sarebbe quasi una pietra tombale sul nostro calcio.

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Aggiornato al 19/11/2025 10:17

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Pubblicato da
Federico Di Silvio

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