Lazio vs Juventus
Lazio-Juventus è la prima delle due semifinali di ritorno di Coppa Italia. Si riparte dal due a zero bianconero dello Stadium.
Per quanto sarebbe prematuro pretendere di vedere l’impronta di Tudor già dopo cinque partite, in questa fase della stagione la Lazio appare molto più confusionaria che non con Sarri. Dopo il derby perso lo scorso 6 Aprile contro la Roma, il tecnico croato affermò che “molti giocatori seguivano ancora le indicazioni di Sarri“.
Difficile cambiare in meno di un mese la forma mentis di una squadra che per due anni e mezzo era stata allenata da un tecnico il cui imprinting tattico ha i connotati della ripetizione ossessiva. Perfezionare gli automatismi sino a renderli naturali, questo il riassunto del Sarri-pensiero. Dettami molto diversi da quelli di Tudor, per stessa ammissione dell’ex-allenatore del Marsiglia, che chiede ai suoi una maggiore capacità decisionale nelle scelte.
In ogni caso, quella vista sin qui è stata una Lazio paradossalmente meno convincente di quella vista nell’ultimo periodo con Sarri. Le vittorie, stentate e fortunate, contro Juventus (in campionato) e Genoa hanno (complice anche l’inspiegabile suicidio di Napoli e Fiorentina) clamorosamente rimesso la Lazio in corsa per l’Europa.
La partita contro la Salernitana, che nel 2024 non ha ancora mai vinto e che nelle ultime sedici partite ha perso tredici volte, ovviamente non fa giurisprudenza. In mezzo c’è stata la sopracitata sconfitta nel derby, dove Tudor ha fatto Mourinho e dove De Rossi ha fatto Sarri, e quella sicuramente più netta nella semifinale d’andata.
Difficile pensare che questa Lazio abbia le capacità necessarie per segnare almeno due gol alla granitica Juventus di Allegri, che in tre delle ultime quattro uscite stagionali ha tenuto la porta inviolata. La Juve che si è vista a Cagliari è stata troppo brutta per essere vera ed è pressoché certo che stasera i bianconeri scenderanno in campo con un altro spirito. Per affermare l’opposto bisogna essere disonesti intellettualmente, e cioè anti-Allegri.
Se per la Lazio, impegnata com’è a lucrare un preliminare di Conference League che sembrava impossibile sino a un mese fa, la Coppa Italia non può rappresentare un obiettivo concreto, per la Juventus rimane l’unica possibilità di addolcire la pillola ai propri tifosi e provare a fargli dimenticare un girone di ritorno da incubo. Se quello d’andata era stato infatti ampiamente sopra le attese, quello di ritorno ne è ampiamente al di sotto.
Urge ipotecare la finale della coppa nazionale, in quanto domenica a Torino arriva un Milan senza obiettivi e con tre assenze pesantissime. Regalarsi il secondo posto e un trofeo sarebbe il modo migliore per mettere in difficoltà la società juventina nella preparazione del prossimo futuro. Il board dirigenziale è dichiaratamente soddisfatta del lavoro del tecnico labronico e lo stesso Giuntoli ha di fatto confermato la fiducia ad Allegri nei giorni scorsi.
Eppure, nonostante ciò, le parole dell’ex-dirigente del Napoli suonano come di facciata. La rivoluzione estiva, che verosimilmente porterà il nome e il volto di Thiago Motta, potrebbe essere messo in discussione da un finale di stagione in cui Madama si prende tutto ciò che è rimasto da prendersi. Considerando che l’Inter di Simone Inzaghi alle pretendenti non ha lasciato nemmeno le briciole e questo non certo per colpa di Allegri e Pioli.
Di seguito, le formazioni ufficiali di Lazio-Juventus:
LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Casale, Romagnoli, Gila; Marusic, Cataldi, Guendouzi, Hysaj; Felipe Anderson, Luis Alberto; Castellanos. Allenatore: Tudor.
JUVENTUS (3-5-2): Perin, Danilo, Bremer, Alex Sandro; Cambiaso, McKennie, Locatelli, Rabiot, Kostic; Chiesa, Vlahovic. Allenatore: Allegri.
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