Müller-Bayern Monaco: Dopo 25 anni finisce il matrimonio con i baveresi. Non ci sarà un ulteriore rinnovo contrattuale. Ecco i dettagli:
Non tutte le storie durano per sempre, ma ogni fine lascia un segno che ci rende ciò che siamo. Questa sarebbe la giusta chiosa alla lunga storia d’amore durata ben 25 anni tra il Bayern Monaco e Thomas Müller.
Un legame profondo, fatto di successi, fedeltà e momenti indimenticabili, che in qualche modo ricorda la narrazione di Marriage Story, il film del 2019 diretto da Noah Baumbach, con protagonisti Adam Driver e Scarlett Johansson. Proprio come nel film, che racconta il doloroso percorso di un divorzio tra un regista teatrale e un’attrice, la separazione tra Müller e il club bavarese porta con sé un carico di emozioni contrastanti: gratitudine, nostalgia, ma anche l’inevitabile consapevolezza che ogni capitolo, per quanto glorioso, prima o poi deve giungere alla sua conclusione.
Che fosse un giocatore unico lo si era già capito da tempo. Un ragazzotto di circa 36 anni che, partendo da Weilheim in Oberbayern, arriva a soli 10 anni in uno dei settori giovanili più prestigiosi dell’intera Germania, quello del Bayern Monaco, e non lo lascerà più. Nella sua ventennale carriera, ha conquistato la bellezza di 33 trofei (e, se tutto procede bene, anche 34), tra cui 2 Champions League, 1 Mondiale con la sua Germania e, sullo sfondo, una vera e propria parete piena di titoli nazionali: 12 Bundesliga, 6 DFB-Pokal e 8 Supercoppe tedesche.
A prescindere dai trofei vinti o dalle qualità tecniche, ciò che colpisce di Müller è la sua straordinaria e innata capacità di interpretare gli spazi intorno a sé. Raumdeuter—dal tedesco, “interprete degli spazi”—è il soprannome che il campione del mondo 2014 si porta cucito addosso ormai da anni, specialmente dal triennio targato Pep Guardiola. È in quel periodo, infatti, che Thomas Müller ha affinato la sua arte, diventando a tutti gli effetti uno degli attaccanti più imprevedibili d’Europa.
Un’immensa carriera che sembrava non dover finire mai. Perché Thomas Müller, all’alba delle ultime partite della sua avventura bavarese, appare ancora come un ragazzino – che si emoziona per un gol segnato sul 3-0, per giunta nemmeno realizzato da lui – , come se per lui le lancette dell’orologio si fossero fermate da tempo. Eppure, proprio quel tempo che sembrava scorrere ignorando la sua carta d’identità, si appresta ora a scandire inesorabilmente gli ultimi attimi della carriera di uno dei giocatori più unici che questo sport abbia mai visto. Grazie Thomas.
Pep Guardiola the Manchester City manager ahead of the Premier League match Manchester City vs Wolverhampton Wanderers at Etihad Stadium, Manchester, United Kingdom, 22nd January 2023
(Photo by Conor Molloy/News Images)
Aggiornato al 31/03/2025 16:58
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