Lamine Yamal during UEFA Champions League 23/24 game between SSC Napoli and FC Barcelona at Stadio Diego Armando Maradona, Naples, Italy. (Maciej Rogowski)
Lamine Yamal, il neo vincitore del Golden Boy di quest’anno, si è raccontato in una lunga intervista concessa a Tuttosport in cui ha discusso i suoi prossimi obiettivi.
Ecco un breve estratto dell’intervista di Yamal.
Lamine, qual è stata la prima persona a dirti che avevi vinto il Golden Boy 2024? E con chi hai condiviso subito la notizia?
“Ero alla “Ciutat Esportiva Joan Gamper” di Sant Joan Despí dove ci alleniamo. Me l’hanno comunicato gli addetti dell’ufficio stampa del Barcellona prima di pranzo. Ero felicissimo, ma forse non posso parlare di sorpresa assoluta perché i media scrivevano da tempo che ero il grande favorito, anche se mancava l’ufficialità. La prima persona a cui l’ho detto è stata mia mamma Sheila”.
Guardando l’albo d’oro del premio ci sono alcuni nomi impressionanti. Che effetto ti fa, a soli 17 anni, essere accanto a stelle planetarie come quelle che ti hanno preceduto?
“Una grande felicità, un onore. Il primo passo di una grande carriera che spero di avere. Anche se so bene che i premi individuali sono figli di quelli collettivi. Quindi io voglio continuare a far bene nel Barça e nella Spagna in modo da poter accumulare altri trofei. Di squadra e individuali. E in ogni caso la conquista del Golden Boy è un gran bel punto di partenza per un giovane calciatore. Tutti i ragazzi nel mondo ambiscono a vincerlo”.
Il regolamento dice che il Golden Boy può essere vinto solo una volta nella vita: quale sarà il tuo prossimo obiettivo individuale per il futuro?
“Se vinco con il Barça, soprattutto la Champions, avrò più possibilità per puntare al trofeo individuale che corona la carriera di un giocatore: il Pallone d’Oro. Nessun giocatore conquista premi individuali se non riesce a vincere nulla collettivamente con la sua squadra. Dunque vincendo a livello collettivo sarò più vicino ai premi individuali perché una cosa è la conseguenza dell’altra”.
Pensando ai record che hai battuto e ai titoli che hai già vinto, come vedi la tua carriera professionale quando avrai 20-22-25-27 anni?
“Entro i ventun anni il mio obiettivo e quello di vincere il Mondiale con la Spagna, la Champions League e altri due titoli di Lega con il Barça”.
Aggiornato al 16/12/2024 12:00
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