MUNICH, GERMANY - JUNE 15, 2021: France team photo. EURO 2020. The football match France vs Germany
I calciatori della Nazionale Francese sembrano aver avuto un ruolo centrale nella sconfitta di Marine Le Pen alle elezioni presidenziali.
I calciatori della Nazionale Francese, in queste ultime settimane, hanno condotto una massiccia campagna politica tramite i loro seguitissimi profili social. Tanti sono stati i giocatori che, pur non dichiarandosi vicini a nessun partito in particolare, si sono schierati contro il Rassemblement National: partito di Marine Le Pen.
Uno su tutti ha preso posizione in maniera estremamente forte. E non uno a caso, ma il più famoso e “cliccato” di tutti: vale a dire Kylian Mbappé. Pochi giorni prima del secondo turno delle presidenziali, la stella del calcio francese, alla vigilia del quarto di finale di Euro2024 contro il Portogallo, si esprimeva così sul RN.
❝È urgente, bisogna andare a votare. Non possiamo lasciare il nostro Paese nelle mani di queste persone, davvero. I risultati li abbiamo visti, è catastrofico. Spero che tutti si mobilitino per votare dalla parte giusta.❞
Subito dopo le dichiarazioni del numero dieci della Francia, era arrivata la dura replica del portavoce del RN Laurent Jacobelli:
❝Siamo stanchi di prendere lezioni di moralità da un miliardario. Io non andrò certo su un terreno di gioco a dare consigli da allenatore, quindi credo che ognuno dovrebbe rimanere al proprio posto. Il campo giusto per Kylian Mbappé, stasera, è la nazionale francese. Indossa la maglia della Francia e deve rappresentare tutti i francesi, a prescindere da quale sia il loro voto.❞
Il RN, in qualche modo, ha cercato di rappresentare l’ex-giocatore del PSG come una sorta di simbolo di quel famigerato establishment che il partito si era ripromesso di combattere. Non solo per il suo essere “parigino e miliardario“, che in qualche modo lo pone naturalmente in contrapposizione con le classi meno abbienti della Francia profonda che tendenzialmente votano per la La Pen, ma anche per i suoi rapporti personali con Macron.
Mbappé non ha indicato quale fosse per lui “la parte giusta“, ma il refrain della politica francese è da anni sempre lo stesso. Vanno bene tutti, ma non la Le Pen. L’appello del nuovo fuoriclasse del Real Madrid è stato accolto positivamente dall’elettorato francese, che ha fatto registrare un’affluenza record del 66,63%.
Era dal 1997 che in Francia non si registrava un’affluenza così alta alle urne e questo fiume di nuovi voti (che sarebbero stati impossibili da prevedere alla vigilia) ha ribaltato non solo i risultati del primo turno delle presidenziali ma anche quelli delle ultime elezioni europee, che vedevano il RN nettamente favorito.
Molti giocatori della Francia (Konate del Liverpool, Kounde del Barcellona, Tchouameni del Real Madrid ma anche tanti altri) hanno celebrato la sconfitta del RN con dei post sui propri profili social. Le didascalie a corredo recitano frasi del tipo “la democrazia è salva“, “questa è la vittoria del popolo” et similia.
Aggiornato al 28/12/2025 14:16
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