Erling Haaland e Gianluca Mancini ( FOTO KEYPRESS )
Un passo avanti e due indietro, questo il quadro che rappresenta L’Italia da quella magica notte del 9 luglio 2006. Da Campioni del Mondo a 2 mancate qualificazioni, con pagine nerissime a partire dai playoff contro la Svezia.
Dalla Svezia alla Norvegia, gli azzurri non hanno mai avuto grande fortuna in terra scandinava. Il famoso “biscotto” ad Euro 2004, dove il pareggio per 2-2 tra Svezia e Danimarca portò la nazionale a una delusione totale.
Entrambe le squadre qualificate grazie alla parità a discapito dell’Italia. Certo, 2 anni dopo ci fu la vittoria dei Mondiali e quello non lo toglierà mai nessuno dalla mente degli italiani, ma ciò che ne derivò dopo non fu particolarmente positivo.
Agli Europei 2008 gli azzurri uscirono ai quarti di finale ai rigori, contro la Spagna poi campione della competizione.
Nel 2010, come già detto arrivò una clamorosa eliminazione ai gironi dei Mondiali, con un umiliante 4⁰ posto e 2 punti conquistati.
Girone composto da Nuova Zelanda, Slovacchia e Paraguay, avversarie abbordabilissime. Agli Europei 2012 invece un grande percorso, con Inghilterra e Germania battute tra quarti e semifinali.
In finale poi il tristemente noto 4-0. Un risultato pesantissimo, anche per gli avversari stessi.
Tanto che Casillas chiese rispetto da parte dell’arbitro, dicendo di fischiare la fine della partita.
MATEO RETEGUI RAMMARICATO ( FOTO KEYPRESS )
Altro anno per la Coppa del Mondo, altra delusione per gli azzurri. Girone composto da Costa Rica, Uruguay, Italia e Inghilterra.
Le prime 2 passarono il turno e, questa, rappresenta l’ultima partecipazione degli azzurri alla competizione. Nel 2016, sotto la guida di Antonio Conte, L’Italia svolse un ottimo Europeo nel complesso.
Primi nel girone, Spagna battuta agli ottavi e sconfitta ai rigori contro la Germania ai quarti (sì, proprio la partita dove Zaza e Pellè tirarono quei rigori diventati un fenomeno web).
Nel 2018 la delusione più grande di tutte. La più inaspettata, la crisi più profonda dell’Italia moderna. La sconfitta contro la Svezia ai playoff.
La rete di Johansson piegò un’intera nazione. Al posto di Ventura arrivò Mancini e lì sembrò essersi risolta questa terribile parentesi calcistica.
Dal 10 settembre 2018 al 6 ottobre 2021 neanche una sconfitta. 37 partite da imbattuti, un record ancora oggi insuperabile per chiunque.
Dopo la vittoria degli Europei 2021 ai rigori contro l’Inghilterra, l’incubo sembrava essere finito.
Sconfitta 3-0 contro l’Argentina in Finalissima e nuovamente qualificazione ai playoff per i Mondiali, con i fantasmi di quella partita vissuta contro la Svezia.
Fantasmi che riappaiono e si rivelano realtà. 0-1 contro la Macedonia del Nord al 90+3′, con la rete di Trajkovski.
Nuovamente fuori dalla Coppa del Mondo, nuovamente con i dubbi vissuti negli anni precedenti, dopo l’illusione completa di esser risaliti dal fondo.
Arrivò Luciano Spalletti al posto di Mancini. Delusione a Euro 2024, con una qualificazione agli ottavi raggiunta con enorme fatica e una sconfitta senza storia per 2-0 contro la Svizzera.
La stessa che arrivò sopra gli azzurri ai gironi di qualificazione per la Coppa del Mondo. Sconfitta 3-0 contro la Norvegia e risultati poco convincenti.
L’esonero diventò la logica conseguenza, con l’idea di evitare i playoff. Bene Gattuso sino a questo momento, ma è impossibile prevedere il destino dell’Italia.
L’avversario ai playoff è ancora da sorteggiare, ma l’incubo di rimanere esclusi dalla competizione è vivo. Il futuro di Gattuso e dell’Italia? Li scopriremo solo vivendo.
Aggiornato al 19/11/2025 8:46
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