Categorie: Nazionale

Italia-Israele, Ulivieri: “Mi hanno chiamato conoscendo la presa di posizione dell’associazione”

Il presidente dell’AIAC Renzo Ulivieri ha parlato al Secolo XIX che sarà a Sarzana ospite ” una piazza per Gaza” il giorno di Italia-Israele.

Il presidente dell’AIAC Renzo Ulivieri ha parlato al Secolo XIX che sarà a Sarzana ospite ” una piazza per Gaza” il giorno di Italia-Israele. L’ex tecnico di Bologna e Napoli ha chiarito che la sua posizione è dettata dalla sensibilità e non dalla politica.

Italia-Israele, Ulivieri: “A Udine, comunque, non sarei andato. Questa è una questione di sensibilità, di partecipazione e non di politica”

Il presidente dell’ AIAC, l’Assoallenatori  Renzo Ulivieri ha rilasciato qualche dichiarazione al Secolo XIX sul contestato match Italia-Isreale che si giocherà a Udine. Ma sulle tribune del Friuli Ulivieri non ci sarà, andrà a Sarzana per partecipare ” Una piazza per Gaza”. Ulivieri ha parlato della posizione dell’associazione in merito alla partita ed anche la possibilità che Israele possa venire esclusa dalle competizione UEFA e FIFA come è avvenuto per la Russia, ma ha precisato che la posizione riguardava la sospensione temporanea delle due partite, non l’esclusione totale.

Infatti, Ulivieri questo lo ha precisato: “Mi hanno chiamato conoscendo la presa di posizione dell’associazione, che aveva chiesto la sospensione delle due partite. E credo sappiano anche che con l’AIAC siamo andati a Shatila, in Libano, altro scenario di un massacro. E lì abbiamo insegnato calcio ai bambini”.

Poi, ha chiarito che non è stata una scelta di andare a Sarzana per motivi politici, piuttosto di sensibilità verso ciò che sta accadendo nella Striscia di Gaza da parte dell’esercito israeliano: “Dovevo andare a Roma a incontrare Berruto, deputato PD, mi giustificherò. A Udine, comunque, non sarei andato. Questa è una questione di sensibilità, di partecipazione e non di politica”.

Infine, una sua riflessione sui colloqui di Pace in Egitto tra Hamas e Israele: “I ragazzi palestinesi sono esausti, hanno vissuto con la morte, la paura, i crimini. Ma hanno la forza dentro per reagire. L’accordo di pace è nato male, è una questione tra Trump e Israele, i palestinesi sono rimasti fuori dalla porta. Che tacciano le armi è il primo traguardo. Non basta qualche anno per vedere magari un Israele-Palestina nello sport, ed è necessario che chi ha sbagliato e ha usato la violenza, paghi”.

Pubblicità

Aggiornato al 12/10/2025 15:14

Condividi
Pubblicato da
Andrea Costanzo

Gli ultimi aggiunti

Atletico Madrid, Oblak difende Álvarez: “Dà il massimo”

Atletico Madrid, Oblak blinda Álvarez verso il Real Madrid: "Tutta la squadra lo sostiene. L'obiettivo…

6 ore fa

Milan, Cardinale-Amorim: tensione ma niente ultimatum

Milan, colloquio tra Cardinale e Amorim dopo il ko con il Benfica. Sul tavolo il…

1 giorno fa

Inter, calciomercato: 100 milioni e ancora poco spazio per i nuovi in campionato

L'Inter ha investito fino a circa 96 milioni di euro per Jones, Spence, Stankovic e…

2 giorni fa

Napoli-Fiorentina, retroscena Mastantuono

Prima di approdare alla Fiorentina, Mastantuono è stato sondato dal Napoli. Retroscena e incroci di…

2 giorni fa

Milan, Gonçalo Inácio dallo Sporting Lisbona: perché Amorim insiste

Il centrale portoghese è il primo obiettivo per gennaio: conosce già movimenti, distanze e principi…

2 giorni fa

Inter, Martínez convocato per la Nations League: la Spagna lo richiama a cinque anni dal 2021

Josep Martínez rientra nel giro della Nazionale spagnola: Luis de la Fuente lo convoca per…

2 giorni fa