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Italia, Nicolussi Caviglia: “Ringrazio Gattuso per l’opportunità. Idoli? Cruijff e Pirlo”

Hans Nicolussi Caviglia, alla prima convocazione con l’Italia, parla in conferenza stampa da Coverciano raccontando le sue emozioni nell’indossare la maglia azzurra per la prima volta.

L’Italia si prepara verso due sfide fondamentali verso i Mondiali del 2026. Gli azzurri dovranno affrontare Estonia in trasferta e Israele in casa, sperando nel frattempo in qualche passo falso della Norvegia, capolista nel girone di qualificazione dell’Italia. Il commissario tecnico della Nazionale Rino Gattuso ha dato spazio tra i convocati anche a volti nuovi, come Hans Nicolussi Caviglia e Nicolò Cambiaghi, entrambi alla prima chiamata in azzurro.

Nella giornata di oggi entrambi i calciatori sono intervenuti nella sala stampa di Coverciano per rispondere alle domande dei cronisti presenti. Di seguito le parole del centrocampista della Fiorentina.

Italia, le parole di Nicolussi Caviglia

Italia-Israele.

“Nel rispetto dei ruoli mi rifaccio a quanto già detto dal presidente Federale Gabriele Gravina. Dal punto di vista personale, lo sport è basato sul rispetto delle regole e verso gli altri. Mi auguro si agisca così anche in tutti gli ambiti, direi che ogni guerra è una sconfitta per l’umanità”. 

Passione per Guccini.

 “E’ importante avere appigli e altri interesse fuori dal campo, ognuno ha i suoi. L’incontro con Guccini è nato perchè fin da piccolo lo ascoltavo con mio papà, quando sono stato a Torino si è creato questo rapporto tanto da fare un pranzo insieme. È stato molto bello”. 

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Chiamata in Nazionale.

GENNARO GATTUSO PENSIEROSO MENTRE DIRIGE IL PRIMO ALLENAMENTO NEL RADUNO DI COVERCIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“Per me è in importante essere qui, ringrazio il mister Gattuso per questa opportunità enorme”.

Kean.

“Con lui c’è un rapporto unico, ci conosciamo da tutta la vita e so che giocatore è. Non siamo delle macchine, ogni periodo è differente ma l’importante è dare sempre il massimo. Moise è un ottimo ragazzo che lavora al massimo, può tirare fuori le sue qualità al meglio. Lo scorso anno ha fatto benissimo e quest’anno credo si confermerà”.

Momento alla Fiorentina.

“Alla Fiorentina non è una situazione facile, ma ora penso alla Nazionale. Sono onorato di questa chiamata e proverò a dare tutto me stesso”.

Ruolo da regista.

“Ogni allenatore che ho avuto mi ha dato qualcosa di diverso, io cerco di giocare sempre in verticale ma poi sarà il mister a fare le scelte”.

Idoli calcistici.

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“Io mi sono sempre ispirato per la sua idea di calcio a Cruijff, è sempre stato un modello di ispirazione. In Italia abbiamo avuto Pirlo. Uno dei più grandi playmaker e centrocampisti moderni, da lui ho imparato molto avendo avuto la fortuna di conoscerlo”

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Pubblicato da
Pietro Mauti

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