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“Calcio story”, la sedia di Mondonico

Oggi per la rubrica “calcio story” racconteremo un episodio di Mondonico in una finale di Coppa Uefa, un fatto che all’epoca fece molto clamore e che è passato alla storia per il forte valore simbolico del gesto.

Emiliano Mondonico, lombardo di Rivolta d’Adda, ha legato il suo nome come allenatore al Torino, sulla cui panchina ha seduto per sei anni. Proprio con i granata fu protagonista di un gesto clamoroso durante una finale, e non una qualunque. Era la finale di Coppa UEFA, il 13 maggio 1992, il Torino affrontava l’Ajax.

La finale

All’epoca la finale si giocava su due sfide e all’andata al Delle Alpi era finita 2-2, costringendo il Torino a dover vincere in Olanda o a pareggiare con almeno tre goal.

Non era il Toro delle meraviglie degli anni quaranta ma gli si avvicinava molto con grandi giocatori come Lentini, Scifo e Casagrande, una compagine che in semifinale aveva eliminato nientemeno che il Real Madrid.

Ma quella finale per il Torino è maledetta, al 20’ minuto un bolide di Casagrande si schianta sul palo.

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“Calcio story”, la partita maledetta

È solo l’inizio di un incubo, il Torino attacca a testa bassa ma quel pallone non vuole entrare e quando Cravero cade in aerea si consuma il drammatico gesto: mister Mondonico, infuriato, scatta in piedi e alza al cielo la sedia, per lui e per tutta la panchina del Toro è rigore e quel gesto è  una eloquente protesta, ignorata dall’arbitro che lascia correre e all’epoca non c’era nulla per rivedere l’azione.

I granata continuano ad attaccare ma niente da fare, altri due pali colpiti da Mussi e da Sordo infrangono i sogni del Torino. Mondonico per quel gesto ebbe una giornata di squalifica ma non lo scontò mai,  perché non riuscì più a partecipare ad una competizione europea.

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È scomparso il 29 marzo 2018.

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Pubblicato da
Andrea Sarli

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