Il direttore generale della Fiorentina Alessandro Ferrari ha concesso una lunga intervista a Repubblica, queste alcune su dichiarazioni sul momento viola.
La Fiorentina andrà all’Uefa con la sindaca Funaro per illustrare il progetto Franchi. Significa che sullo stadio siete in partita?
“Noi saremo lì solo come uditori. La Uefa vuole vedere l’avanzamento dei lavori, avere garanzie e certezze che vengano rispettate le scadenze che sono state date a tutti quelli che si sono candidati per gli Europei. Quindi è un discorso progettuale e noi, ahimè, non abbiamo nulla da dire, anzi, abbiamo solo da sperare”.
C’è preoccupazione?
“Il punto è che la Fiorentina, che tendenzialmente sarà l’unica fruitrice di uno stadio nuovo a Firenze, non è stata neanche coinvolta nel progetto. Non eravamo d’accordo su molte cose,
siamo andati anche in tribunale, ma il Comune ha fatto di testa sua con il risultato che la Fiorentina sta perdendo un sacco di soldi e siamo già in ritardo sui lavori.
Solo di biglietti 5 milioni all’anno.Se poi ci aggiungiamo bar, ristoranti, merchandising, sponsor e quant’altro si aggiungono altri 3-4 milioni”.
Su Pradè
“Daniele probabilmente era arrivato alla fine di un ciclo e già alla fine della passata stagione voleva lasciare”
Cosa è successo con Pioli?
“Quando abbiamo preso Stefano eravamo tutti convinti che fosse la scelta migliore, ma qualcosa non ha funzionato. Abbiamo sbagliato tutti. Lui, i giocatori, la società”.
Perché avete scelto Vanoli?
“Di lui ci è piaciuta tantissimo la convinzione di calarsi in una situazione come quella nella quale ci troviamo noi oggi con entusiasmo e determinazione. E poi ha avuto esperienze importanti, in prima persona o come vice, conosce Firenze e ha vinto qualcosa qui. Quando l’ho incontrato abbiamo avuto un colloquio di tre ore in cui ha parlato con franchezza e lucidità. Pensiamo che sia la persona giusta per affrontare questo momento”.
Come si esce da questa situazione?
“Ci vorrà del tempo. Adesso è bene sapere che rialzarsi non sarà una cosa immediata, ma come ha detto Vanoli a Genova qualche segnale c’è già stato. Queste due settimane di sosta sono molto importanti, hanno permesso al nuovo allenatore di studiare bene tutto. È molto preciso e puntuale, in pochi giorni ha voluto sapere tantissime cose. Dal cibo a come funziona il Viola Park”.
Siete preoccupati dalla paura di andare in Serie B?
“Dobbiamo esserlo perché la classifica oggi è quella e sarebbe sbagliato pensare diversamente”.
Infine due parole sul presidente Commisso: come sta?
“Ha subito un’operazione e gli serve tempo per ristabilirsi al cento per cento. Conoscendolo fino a quando non sarà in forma per affrontare il viaggio e la permanenza in Italia,
non verrà a Firenze. E Rocco, insieme a sua moglie Catherine, manca tanto anche a noi perché quando è stato qui è sempre stato di grande aiuto”.
Aggiornato al 16/11/2025 9:04
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