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Juventus, Adžić resta al Sassuolo: la contro-opzione che blinda il futuro
La Juventus rinuncia a monetizzare subito Vasilije Adžić: niente cessione definitiva per oltre 15-16 milioni di euro, bonus compresi, ma un prestito al Sassuolo costruito per non perdere il controllo sul classe 2006.

VASILIJE ADZIC DELLA JUVENTUS IN AZIONE CON IL PALLONE (FOTO DI FRANCESCO SCACCIANOCE/GETTY IMAGES)
Le cifre dell’operazione tra Juventus e Sassuolo
Adžić è passato ai neroverdi in prestito fino al 30 giugno 2027, per una cifra di 500 mila euro. Il Sassuolo dispone di un diritto di riscatto fissato a 12 milioni, pagabili in quattro esercizi.
La Juve ha però inserito una contro-opzione, esercitabile versando 1,7 milioni di euro al club emiliano. Non si tratta di un semplice riacquisto a prezzo di saldo, ma dello strumento contrattuale che permette ai bianconeri di riportare il giocatore a Torino quando lo riterranno opportuno.
Perché la Juventus ha rifiutato oltre 15 milioni
Secondo Fabrizio Romano, dalla Germania erano arrivate offerte superiori ai 15-16 milioni complessivi per il centrocampista. La dirigenza bianconera ha preferito non incassare subito e osservare la crescita del giocatore in un contesto diverso.
Oggi quella scelta trova conferma nei numeri: Adžić ha già segnato tre gol consecutivi in Serie A. Un rendimento che rende la formula del prestito ancora più funzionale al progetto tecnico della Juventus.
Tre gol in due settimane per il centrocampista montenegrino
Il 6 settembre Adžić ha trovato il primo gol in campionato, nel 2-2 contro il Bologna. Il 13 settembre ha invece deciso Sassuolo-Juventus al 94′, firmando il 3-2 al Mapei Stadium.
Il 18 settembre è arrivata la terza rete consecutiva, con una punizione nel finale della sconfitta per 2-1 contro il Monza. Alberto Aquilani, dopo la sfida col Bologna, aveva già parlato di un giocatore con ampi margini di crescita. Lo stesso Adžić, dopo il gol alla sua ex squadra, ha raccontato di sentirsi valorizzato dalla fiducia dell’allenatore e dal peso acquisito nel gruppo neroverde.
Cosa succederà ad Adžić nel 2027?
Il centrometacampista era arrivato alla Juventus nel luglio 2024, accumulando 26 presenze con la Prima Squadra prima del trasferimento in prestito. Con la Next Gen aveva invece collezionato 10 apparizioni e quattro reti.
Secondo Romano, le valutazioni della Juventus sul suo percorso restano molto positive. Tuttavia è ancora presto per considerare già scritto un ritorno stabile a Torino nel 2027: la contro-opzione resta lì, pronta all’uso, ma la parola definitiva la darà il campo. Staremo a vedere.
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Milan-Lecce, sei di fila: non era mai successo in Serie A
Il successo di San Siro completa una serie iniziata nell’aprile 2024: 15 gol segnati, appena due subiti e cinque clean sheet.

CHRISTIAN PULISIC DELL’AC MILAN ESULTA DOPO AVER SEGNATO IL PRIMO GOL DELLA SUA SQUADRA (FOTO DI GIUSEPPE COTTINI/AC MILAN VIA GETTY IMAGES)
Per la prima volta nella storia di Milan-Lecce i rossoneri hanno vinto sei confronti consecutivi in Serie A: il 3-0 del 20 settembre ha stabilito un nuovo record negli scontri diretti tra le due squadre, completando una serie iniziata nell’aprile 2024.
I numeri fotografano la dimensione della striscia: 15 gol segnati dal Milan, appena due subiti e cinque clean sheet nelle ultime sei partite di campionato contro i salentini.
Sei vittorie consecutive: è record
La serie è iniziata il 6 aprile 2024, con il 3-0 di San Siro. Da quel momento il Milan ha sempre battuto il Lecce in Serie A:
- 6 aprile 2024: Milan-Lecce 3-0
- 27 settembre 2024: Milan-Lecce 3-0
- 8 marzo 2025: Lecce-Milan 2-3
- 29 agosto 2025: Lecce-Milan 0-2
- 18 gennaio 2026: Milan-Lecce 1-0
- 20 settembre 2026: Milan-Lecce 3-0
Sei partite consecutive senza interruzioni, distribuite nell’arco di tre stagioni. Con il successo del 20 settembre i rossoneri hanno raggiunto per la prima volta quota sei vittorie di fila contro il Lecce nel massimo campionato.
Un parziale di 15-2 nelle ultime sei
La portata del record emerge ancora meglio dal bilancio complessivo. Nei sei successi il Milan ha realizzato 15 reti e ne ha incassate soltanto due.
Cinque partite sono terminate con la porta rossonera inviolata. L’unica eccezione è il 3-2 dell’8 marzo 2025 al Via del Mare, quando il Lecce si portò sul 2-0 prima della rimonta del Milan.
Da quella sfida sono arrivati altri tre successi consecutivi senza subire reti: 2-0, 1-0 e 3-0. Il record è quindi accompagnato da una serie nella quale i salentini hanno segnato soltanto in una delle ultime sei partite di campionato contro i rossoneri.
Il Lecce non batte il Milan dal 2006
Le sei vittorie consecutive rappresentano il record più recente, ma fanno parte di un’imbattibilità che dura da molto più tempo.
L’ultima vittoria del Lecce contro il Milan in Serie A risale al 1° aprile 2006. Al Via del Mare finì 1-0, con Axel Konan autore della rete decisiva.
Da allora sono arrivati 17 confronti consecutivi di campionato senza una sconfitta rossonera, con un bilancio di 12 vittorie del Milan e cinque pareggi.
L’ultima squadra salentina capace di interrompere almeno la serie di vittorie rossonere resta quella dell’11 novembre 2023: al Via del Mare terminò 2-2. Quella è anche l’ultima partita prima dell’inizio dell’attuale sequenza di sei successi.
Il 3-0 entra nella storia dello scontro diretto
Le reti di Christian Pulisic, Adrien Rabiot e Diego Moreira hanno completato il nuovo record. Il risultato del 20 settembre diventa così soprattutto il sesto tassello di una sequenza che non aveva precedenti nella storia di Milan-Lecce in Serie A.
Sei partite, sei vittorie, 15 gol segnati, due subiti e cinque clean sheet: dal 6 aprile 2024 il confronto ha sempre avuto lo stesso vincitore. Per il Milan è una striscia mai raggiunta prima contro il Lecce nel massimo campionato.
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Bologna, Sartori si muove in prima persona: tre talenti osservati a Monza
Il direttore tecnico rossoblù era al Brianteo per seguire Varela, Kouadio e Robinson. Tutti e tre titolari contro il Sassuolo, con il portoghese protagonista di una doppietta.

JAY ROBINSON DURANTE MONZA-SASSUOLO (FOTO DI ALESSIO MORGESE/NURPHOTO VIA GETTY IMAGES)
Giovanni Sartori si muove in prima persona per studiare nuovi talenti per il Bologna: il direttore tecnico rossoblù era al Brianteo venerdì 18 settembre per Monza-Sassuolo e, secondo Nicolò Schira, ha seguito da vicino Gustavo Varela, Eddy Kouadio e Jay Robinson.
Una missione di scouting che ha permesso al dirigente di osservare contemporaneamente tre profili giovani e con caratteristiche differenti. Tutti e tre sono infatti partiti titolari nella vittoria per 2-1 dei brianzoli, con Varela grande protagonista della serata.
Sartori osserva tre talenti dal vivo
Ivan Juric ha schierato il Monza con il 3-4-2-1: Kouadio nella linea difensiva a tre, Robinson sulla trequarti insieme a Patrick Cutrone e Varela come riferimento offensivo.
Sartori ha così potuto valutarli nello stesso contesto e contro lo stesso avversario. Kouadio si è reso pericoloso già al 2′, quando il suo colpo di testa è stato bloccato da Muric. Robinson ha partecipato alla manovra offensiva e al 40′ ha combinato con Varela nell’azione che ha portato Cutrone vicino alla conclusione.
A lasciare il segno più evidente è stato però il portoghese.
Varela segna due volte davanti a Sartori
Varela ha realizzato entrambi i gol del 2-1 dei brianzoli, sbloccando la partita al 51′ con un colpo di testa e firmando al 63′ su rigore il momentaneo 2-0.
Il classe 2005 è così salito a 4 gol nelle prime 4 presenze di Serie A. A questi si aggiungono le due reti segnate in Coppa Italia: il bilancio è quindi di 6 gol complessivi in questo avvio di stagione.
Un rendimento che prosegue il percorso di crescita mostrato nell’ultima stagione al Gil Vicente. Nella Primeira Liga 2025/26 l’attaccante aveva raccolto 32 presenze, 6 gol e 3 assist.

GUSTAVO VARELA DEL MONZA ESULTA DOPO AVER SEGNATO IL GOL DEL VANTAGGIO (FOTO DI CLAUDIO VILLA/GETTY IMAGES)
Non solo Varela: Sartori segue anche Kouadio e Robinson
La missione del direttore tecnico non era concentrata soltanto sul centravanti. Sul taccuino ci sono anche Eddy Kouadio e Jay Robinson, due profili molto giovani che stanno trovando spazio con continuità nel Monza.
Kouadio, difensore classe 2006 arrivato in prestito dalla Fiorentina, ha ricevuto la prima convocazione con la Nazionale maggiore italiana. Roberto Mancini lo ha inserito nella lista per gli impegni di Nations League contro Belgio, Turchia e Francia.
Robinson, classe 2007 arrivato in prestito dal Southampton, offre invece una soluzione offensiva diversa. Juric lo utilizza alle spalle della punta, dove può sfruttare mobilità e capacità di muoversi tra le linee. Anche l’inglese è stato convocato durante questa sosta, con la Nazionale Under 20 dell’Inghilterra.
Il lavoro di Sartori parte dal campo
La serata del Brianteo racconta soprattutto il metodo con cui il Bologna continua a guardare ai giovani. Sartori ha scelto di vedere personalmente Varela, Kouadio e Robinson, tre giocatori nati rispettivamente nel 2005, 2006 e 2007 e già utilizzati da titolari in Serie A.
Tre ruoli differenti e tre profili da seguire nella loro crescita. Monza-Sassuolo è servita al direttore tecnico rossoblù per osservarli tutti da vicino, con Varela che ha sfruttato l’occasione nel modo più evidente possibile: due gol sotto gli occhi di Sartori.
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