La Roma di Mourinho ferma il Napoli su un pareggio a reti bianche e vede il morale rinfrancato, dopo le sei reti incassate in Norvegia dalle seconde linee (tre delle quali punite con la tribuna).
Il Napoli interrompe la striscia delle vittorie consecutive e deve guardarsi dal sorpasso del Milan, senza farsi prendere dal nervosismo (Spalletti espulso).
Le qualità ci sono per arrivare in fondo. Il derby d'Italia fra Inter e Juventus, come al solito finisce fra le polemiche per il rigore assegnato ai bianconeri (e realizzato da Dybala, al rientro dall'ennesimo infortunio), per un contatto dubbio fra Alex Sandro e Dumfries.
Un pareggio fra due squadre che hanno offerto una partita abbastanza noiosa, specchio delle loro attuali difficoltà. Di certo la Juventus con Arthur in mediana, Dybala e Chiesa insieme acquista colore.
Crollo verticale della Lazio contro il Verona: poker di Simeone.
Sarri dovrà necessariamente riflettere su modulo, schemi e uomini, la squadra sembra non essere allineata al suo credo tattico e Lotito comincia a spazientirsi e ad avere dubbi.
Complimenti invece al lavoro di Tudor, che ha rilanciato i gialloblù che adesso sono una squadra da prendere con le pinze. Rilancio anche per la Fiorentina, reduce da due sconfitte: tris al modesto Cagliari di Mazzarri (Giulini valuta il ritorno di Semplici).
Magistrale punizione di Vlahovic per il terzo gol, che trasforma i fischi per non aver tirato il rigore del primo vantaggio (Biraghi al suo posto) in applausi.
La Viola di Italiano conferma di avere un impianto di gioco interessante, ma panchina corta. L'Atalanta si butta via al 94' contro l'Udinese: capocciata di Beto, marcature saltate sul calcio d'angolo, pecca grave. A nulla è servito il solito missile di Malinovskyi.
L'espulso Gasperini fa turnover in attacco e non riesce a chiudere la partita. Divertente il 3-2 del Torino sul Genoa, cinque gol e tante occasioni.
I rossoblù continuano ad avere grossi problemi in difesa, la più perforata della serie A con 21 reti subite, insieme alla Salernitana.
La proprietà americana da qualche tempo riflette su Ballardini, cominciano a girare i primi nomi per una eventuale sostituzione. Esulta la Genova doriana per la vittoria casalinga contro un ottimo Spezia, che aggiusta un po'la classifica.
Thiago Motta rimane un allenatore a rischio, ma obiettivamente non dispone di una rosa di grande valore. Tris del Sassuolo al Venezia, Berardi il solito valore aggiunto, ma la squadra emiliana appare indebolita rispetto al passato.
Lagunari sempre nelle parti basse della classifica e anche sfortunati con l'autogol di Henry. Esordio da incubo per Colantuono, che si è seduto per la prima volta sulla panchina granata: nel primo tempo ha preso 4 gol. Nella ripresa con un moto di orgoglio la Salernitana si è portata sul 2-4.
La difesa è un problema serio, da più parti si auspica il passaggio al modulo 3-5-2 per coprirla meglio. Commovente l'impegno di Ribery, ma a 38 anni non può cantare e portare la croce.L'angolo tecnico della nona giornata di serie A

La Roma di Mourinho ferma il Napoli su un pareggio a reti bianche e vede il morale rinfrancato, dopo le sei reti incassate in Norvegia dalle seconde linee (tre delle quali punite con la tribuna).
Il Napoli interrompe la striscia delle vittorie consecutive e deve guardarsi dal sorpasso del Milan, senza farsi prendere dal nervosismo (Spalletti espulso).
Le qualità ci sono per arrivare in fondo. Il derby d'Italia fra Inter e Juventus, come al solito finisce fra le polemiche per il rigore assegnato ai bianconeri (e realizzato da Dybala, al rientro dall'ennesimo infortunio), per un contatto dubbio fra Alex Sandro e Dumfries.
Un pareggio fra due squadre che hanno offerto una partita abbastanza noiosa, specchio delle loro attuali difficoltà. Di certo la Juventus con Arthur in mediana, Dybala e Chiesa insieme acquista colore.
Crollo verticale della Lazio contro il Verona: poker di Simeone.
Sarri dovrà necessariamente riflettere su modulo, schemi e uomini, la squadra sembra non essere allineata al suo credo tattico e Lotito comincia a spazientirsi e ad avere dubbi.
Complimenti invece al lavoro di Tudor, che ha rilanciato i gialloblù che adesso sono una squadra da prendere con le pinze. Rilancio anche per la Fiorentina, reduce da due sconfitte: tris al modesto Cagliari di Mazzarri (Giulini valuta il ritorno di Semplici).
Magistrale punizione di Vlahovic per il terzo gol, che trasforma i fischi per non aver tirato il rigore del primo vantaggio (Biraghi al suo posto) in applausi.
La Viola di Italiano conferma di avere un impianto di gioco interessante, ma panchina corta. L'Atalanta si butta via al 94' contro l'Udinese: capocciata di Beto, marcature saltate sul calcio d'angolo, pecca grave. A nulla è servito il solito missile di Malinovskyi.
L'espulso Gasperini fa turnover in attacco e non riesce a chiudere la partita. Divertente il 3-2 del Torino sul Genoa, cinque gol e tante occasioni.
I rossoblù continuano ad avere grossi problemi in difesa, la più perforata della serie A con 21 reti subite, insieme alla Salernitana.
La proprietà americana da qualche tempo riflette su Ballardini, cominciano a girare i primi nomi per una eventuale sostituzione. Esulta la Genova doriana per la vittoria casalinga contro un ottimo Spezia, che aggiusta un po'la classifica.
Thiago Motta rimane un allenatore a rischio, ma obiettivamente non dispone di una rosa di grande valore. Tris del Sassuolo al Venezia, Berardi il solito valore aggiunto, ma la squadra emiliana appare indebolita rispetto al passato.
Lagunari sempre nelle parti basse della classifica e anche sfortunati con l'autogol di Henry. Esordio da incubo per Colantuono, che si è seduto per la prima volta sulla panchina granata: nel primo tempo ha preso 4 gol. Nella ripresa con un moto di orgoglio la Salernitana si è portata sul 2-4.
La difesa è un problema serio, da più parti si auspica il passaggio al modulo 3-5-2 per coprirla meglio. Commovente l'impegno di Ribery, ma a 38 anni non può cantare e portare la croce.Autore

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