MAURIZIO SARRI PENSIEROSO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )
Caos Lazio: mercato bloccato per irregolarità FIGC. Sarri riflette sul futuro, possibile addio prima dell’inizio della stagione. Ecco i dettagli.
La bufera che si sta scatenando nelle ultime ore in casa biancoceleste rischia di lasciare gravi effetti su una stagione non ancora iniziata. Come un fulmine a ciel sereno, è piombata sulla Capitale la notizia che, a causa di inadempienze economiche rilevate dalla COVISOC, il mercato in entrata della Lazio è stato bloccato. Una situazione che ha inevitabilmente influito anche sul mercato in uscita, dal momento che per rientrare del debito stimato dalla stessa agenzia, saranno probabilmente necessarie cessioni importanti, che in circostanze normali non sarebbero nemmeno state considerate. Dopo la cessione di Tchouna al Burnley per 14 milioni di euro, la Lazio è ora chiamata a garantire ulteriori entrate (si stima per circa 90 milioni di euro) al fine di rientrare nei parametri e sbloccare la propria campagna acquisti.
Il blocco è infatti legato al superamento di tre indicatori economici chiave imposti dalla FIGC: indice di liquidità, indebitamento e costo del lavoro allargato.
In giornata, come già anticipato, è previsto l’incontro tra il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, e il nuovo allenatore Maurizio Sarri. Tuttavia, secondo le normative FIGC, Sarri non è ancora formalmente il tecnico dei biancocelesti, in quanto ha firmato solo il contratto, ma non è stato ancora tesserato.
Il tesseramento sarà infatti possibile solo a partire dal 1° luglio. Questioni burocratiche di carattere formale, che costituiscono una circostanza che potrebbe però trasformarsi in un potenziale salvagente per il tecnico toscano, che – qualora non dovesse gradire le mosse della dirigenza in merito al blocco del mercato in entrata – potrebbe decidere di fare un passo indietro ed evitare di diventare ufficialmente l’allenatore della Lazio per la prossima stagione.
Dal punto di vista del club, la situazione si fa ancora più intricata: la società è colpevole su due fronti.
Da un lato, per aver violato i tre parametri economici imposti dalla FIGC; dall’altro, per non aver informato Sarri in modo completo sulle reali condizioni economico-finanziarie al momento della firma del contratto.
Oltre al danno, anche la beffa: se dall’incontro con Fabiani non dovessero emergere garanzie concrete, il rapporto potrebbe interrompersi sul nascere, lasciando la Lazio orfana di un allenatore ancor prima dell’inizio della stagione. Una situazione che scoraggerebbe chiunque a raccogliere un’eredità tanto pesante, in un momento così delicato, come quello in cui riversa attualmente la Lazio.
VALENTIN CASTELLANOS RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Aggiornato al 27/06/2025 14:56
L'Inter ha investito fino a circa 96 milioni di euro per Jones, Spence, Stankovic e…
Prima di approdare alla Fiorentina, Mastantuono è stato sondato dal Napoli. Retroscena e incroci di…
Il centrale portoghese è il primo obiettivo per gennaio: conosce già movimenti, distanze e principi…
Josep Martínez rientra nel giro della Nazionale spagnola: Luis de la Fuente lo convoca per…
Gli azzurri avevano chiesto informazioni sul talento del Real Madrid. Ora l'argentino sfiderà il Napoli…
La Juventus valuta il rinnovo di Nico Gonzalez: durante la prossima sosta per le nazionali…