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Mbappé-PSG, pace parziale: via le accuse, resta il nodo dei 55 milioni

Mbappé ritira le accuse contro il PSG per mobbing e tentata estorsione. Ma mantiene il ricorso per ottenere 55 milioni di euro in stipendi e premi non pagati.

Mbappé: un passo indietro

Sembrava un addio segnato dal veleno, quello tra Kylian Mbappé e il Paris Saint-Germain. Una frattura consumata non solo sul campo, ma anche nelle aule dei tribunali. E invece, come spesso accade nelle storie di potere e soldi, i toni si ammorbidiscono, le querele si dissolvono nell’aria. E ciò che resta è, banalmente, una questione di denaro.

Lunedì, gli avvocati dell’attaccante del Real Madrid hanno ufficialmente ritirato la denuncia presentata il 16 maggio scorso nei confronti del PSG per mobbing e tentata estorsione di firma. Accuse pesanti, che avevano innescato l’apertura di un’inchiesta giudiziaria da parte della procura di Parigi il 24 giugno, culminata nella nomina di due giudici istruttori. Un’escalation che ora si ferma, almeno su quel fronte.

La scelta, secondo quanto riferito da L’Équipe, sarebbe legata alla volontà del calciatore e del suo entourage di abbassare la temperatura sul piano legale per focalizzarsi esclusivamente sul futuro sportivo. Una strategia di distensione, forse anche suggerita dai primi segnali di riavvicinamento con i vertici del club parigino.

Calma apparente

Nonostante i segnali positivi, non è ancora tempo di riconciliazioni totali. Mbappé non ha intenzione di rinunciare al ricorso economico. La causa continuerà fino ad ottenere 55 milioni di euro in stipendi e premi che ritiene gli spettino per gli ultimi mesi trascorsi sotto contratto a Parigi. Una cifra che resta sul tavolo, silenziosa ma pesante, mentre le accuse penali svaniscono.

Che qualcosa stia cambiando nei rapporti tra le parti lo suggeriscono anche le parole recenti del presidente del PSG. Nasser Al-Khelaifi, il 10 giugno scorso aveva parlato dell’ex numero 7 con un inaspettato fair play: «Quest’anno siamo stati fortunati anche senza di lui, ma gli auguro il meglio al Real, di cuore». Parole di tregua? Forse di calcolo? Proprio ora che Mbappé sta vivendo un nuovo inizio a Madrid.

E chissà che il prossimo faccia a faccia, mercoledì in New Jersey, in occasione della semifinale del Mondiale per Club tra PSG e Real Madrid, non sia l’occasione per mettere un punto, o una virgola, a questa vicenda. Per ora, resta l’immagine di una guerra raffreddata, ma non ancora dimenticata.

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Aggiornato al 07/07/2025 18:16

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Pubblicato da
Maria Laura Melis

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