Zlatan Ibrahimovic non ha ancora sciolto le riserve, il passo per il trasferimento al Milan sembra breve, sicuramente è più vicino ora rispetto agli anni precedenti quando la folta concorrenza limitava di molto le possibilità di vederlo in rossonero. Ed infatti lo svedese, nonostante il suo dichiarato amore verso il Milan, negli anni ha sempre fatto altre scelte ascoltando probabilmente più il portafogli che il cuore. Eh si, perché il Milan, ammettiamolo, ha perso appeal, da squadra blasonata in Italia e soprattutto nel mondo a squadra in difficoltà, senza un presente, senza un futuro, senza un disegno, nonostante gli enormi sforzi dirigenziali. Anni fa chiunque avrebbe voluto venire a Milano, sponda rossonera, ora pare quasi un paradosso, ma un giocatore di 38 anni che da sempre dichiara di voler tornare in rossonero, di fronte a suon di miliardi riesce ancora a tentennare, in assenza di fatto di pretendenti perché, parliamoci chiaro, Ibrahimovic checchè se ne dica, non ha la fila di pretendenti, o va al Milan o va al Napoli, difficile pensarlo o vederlo in altri club.
Vero affare?
Questa è la domanda che mi pongo da settimane. Sarà un affare? Ritengo che dal lato caratteriale non ci sia il minimo dubbio, Ibra è da prendere. Pochi al mondo hanno la sua grinta, la sua voglia e la sua mentalità vincente. Un giocatore del genere inserito in qualsiasi spogliatoio può essere un valore aggiunto notevole, soprattutto in un ambiente giovanissimo come quello rossonero formato da giovani interessanti, vedasi Leao, al momento fermi al palo. Una parola dello svedese potrebbe avere un peso specifico pari, o superiore addirittura al tecnico Pioli che si potrebbe avvalere di un vero e proprio motivatore in campo e fuori.
Una forma fisica da verificare
Fino a qui lo svedese sarebbe da acquistare ad occhi chiusi, ma alcuni dubbi mi attanagliano. Il forte attaccante ex Galaxy ha 38 anni, età sicuramente proibitiva per competere in serie A in mezzo a ragazzini di 20 anni dotati sicuramente di ben altra vigorìa fisica e velocità. Riuscirà a fare la sua figura? E soprattutto, il campionato americano è una cosa, quello italiano ben altra. Riuscirà il suo ginocchio,a reggere certi ritmi? Ricordiamo il terribile infortunio che ebbe nel 2017 quando militava nel Manchester e che ne decretò la fine della stagione con numerosi dubbi in merito ad una sua completa guarigione. Tutti interrogativi che mi faccio soprattutto se penso a quanti quattrini dovrebbero uscire dalle già disastrate casse rossonere per acquistarne il cartellino. Tanti, forse troppi, se consideriamo quanto detto, ma forse no. Ibra al momento è una scommessa, se la vinci hai fatto bingo, se la perdi rischi di compromettere gran parte del mercato prossimo venturo. Ne vale la pena? Solo il tempo lo dirà, al momento non riesco a sbilanciarmi.