In un Milan che latita come risultati e come gioco impoossibile non prendere in mano le statistiche e confrontarle con le passate stagioni e da qui emerge infatti un dato poco confortante: appena due reti segnate ed il non rassicurante computo delle conclusioni a rete, mai così poche negli ultimi dieci anni. Come detto prima, due sono le reti, una contro il Brescia segnata da Calhanoglu di testa ed una su rigore di Piatek. Attualmente i rossoneri condividono con Sampdoria ed Udinese il triste primato e ciò che maggiormente preoccupa è la difficoltà incontrata per arrivare alle conclusioni, non stiamo parlando di sfortuna, pali, traverse, gol annullati, ma di una vera e propria crisi nella costruzione della manovra offensiva che sfocia poi nel dato più brutto di tutti, questo Milan è il peggiore dei 10 anni come tiri in porta. Impossibile passare oltre a certi dati, il problema è evidente che ci sia, nelle stesse giornate il Milan con Gattuso aveva segnato 7 reti e tirato 27 volte nello specchio della porta, con Montella le conclusioni erano state addirittura 30 nelle prima 4 partite. Questi numeri vanno cambiati al più presto e rappresentano una totale distonìa con quanto fatto vedere da Giampaolo negli anni scorsi, sotto la sua guida infatti a beneficiare di più sono sempre stati gli attaccanti e questo è un dato che deve far pensare molto.