Il Napoli e Insigne, una storia d’amore finita dalla quale pare sia venuta fuori molto meglio la squadra rispetto al giocatore.
L’ex capitano del Napoli, Lorenzo Insigne ha parlato ai microfoni di DAZN in una intervista dal sapore più che malinconico per quello che poteva essere e non è stato.
Uno sguardo al passato, quello di Insigne, ai successi sfiorati con la maglia del Napoli nei tanti anni trascorsi assieme. Ecco le sue parole.
“Giocare con la maglia del Napoli mi manca ma non mi pento della scelta fatta. Napoli è casa mia e lascerei Toronto solo per poterci tornare“.
“Da qui, vederli giocare e non poter essere con loro in campo fa male. Il mio rimpianto è non aver vinto quando ci fu l’occasione di farlo con Sarri e con Spalletti”.
“In particolar modo con Sarri andammo vicini a vincere il titolo e ora, nonostante io non ci sia più, spero che un giorno il Napoli possa raggiungere questo traguardo“.
“Di Lorenzo è il mio erede. È il nuovo capitano del Napoli e dopo l’addio di Koulibaly non avevo dubbi sarebbe stato lui. Ha carattere ed è applicato”.
“Spero che i tifosi siano sempre orgogliosi e fieri di me. Contro il Genoa, durante l’ultima gara, ho sentito molto il loro affetto”.
Aggiornato al 14/09/2022 10:11
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