Calciomercato
Napoli:la trattativa per Cavani esiste!
Mentre a Dimaro gli azzurri si allenano sodo agli ordini di Ancelotti, provando schemi parzialmente diversi ed allenandosi anche sulla sabbia, i tifosi azzurri presenti in loco e quelli di tutto il mondo sono in fibrillazione.
Ormai siè raggiunta la certezza che il Napoli farà un grande colpo in attacco,prima della chiusura del mercato.
Naturalmente si tratterebbe di un campionissimo che farebbe fare un deciso salto di qualità alla squadra e che comporterebbe almeno una cessione.
Il problema ora consiste nel capire di chi si tratti.
La dichiarazione di ADL circa la proposta al Napoli fatta da Mendes, in sede di trattativa per Rui Patricio, di acquisire Ronaldo ( subito dopo l’ultima finale di Champions), ha ulteriormente rinfocolato le aspettative del popolo azzurro relative all’acquisto di un grandissimo centravanti che sarebbe decisivo per competere per lo scudetto.
In tal senso i tifosi anche a Dimaro hanno detto in modo netto e preciso , anche negli incontri faccia a faccia, di volere a tutti i costi il ritorno del “Matador” Edinson Cavani.
Il presidente è rimasto sorpreso proprio dalla chiarezza dei supporters azzurri, i quali, soprattutto i presenti agli allenamenti, non fanno altro che ripeterli questo mantra:Ca-va-ni!
Dela ha capito l’antifona ( molto solare stavolta) ed ha , sottotraccia, imbastito una trattativa col giocatore per riportarlo a Napoli; d’altronde quest’ultimo ha sempre dichiarato che se dovesse tornare in Italia, lo farebbe solo per il Napoli.
Fonti molto attendibili riferiscono di un accordo raggiunto tra società azzurra e campione uruguagio sulla base di un quadriennale da 7,5-8 milioni più bonus (attualmente Edinson percepisce 10 milioni dal PSG), con la possibilità per il giocatore di sganciarsi dopo il terzo anno per chiudere la carriera in Cina.
Il problema più importante riguarderebbe la trattativa col PSG che , da un lato si libererebbe volentieri di Cavani, vista la antipatia ricambiata per Neymar, ma dall’altro non chiederebbe meno di 60 milioni per il cartellino ; mentre l’offerta del Napoli attualmente è pari a 45 milioni.
Con un po’ di buona volontà e con la pressione del campione si potrebbe chiudere a metà strada.
Le fonti sono le stesse che già a Febbraio davano Sarri con la valigia pronta per l’Inghilterra, quindi molto attendibili.
Inoltre stavolta De Laurentiis sa di non poter tirare troppo la corda con i tifosi che a Dimaro non aspettano altro che il ritorno del Matador, e sa di aver compiuto un clamoroso autogol nel rivelare la offerta di Mendes ed il no a CR7!
Inoltre nel colloquio con Ancelotti furono presi accordi ben precisi sui singoli calciatori, le cosiddette “garanzie” che finora non sono state rispettate; pur essendo stati acquistati 5 giocatori di ottimo livello.
Proprio “Carletto” infatti aspetta un grande attaccante per poter sviluppare al meglio il suo tipo di gioco, e forse preferirebbe, per ragioni puramente tattiche, Karim Benzema .
Proprio oggi il “Daily Mail” ha riportato la notizia secondo cui Il Napoli avrebbe offerto 45 milioni al Real per il francese, che, in virtù degli ottimi rapporti avuti col neo-tecnico partenopeo, di fronte ad un adeguato ingaggio non disdegnerebbe la destinazione Napoli.
Se arrivasse il campione delle merengues nessun tifoso si potrebbe lamentare, però sembra difficile che Florentino Perez si privi in così poco tempo di due fuoriclasse come Ronaldo e lo stesso Benzema.
Di certo vi è stata una positiva chiacchierata telefonica tra Ancelotti e l’attaccante dei blancos.Infine da registrare ancora un’altra voce, quella relativa ad Alvaro Morata.L’attaccante spagnolo in forza al Chelsea gode della stima di Sarri, ma l’ex allenatore del Napoli lo sostituirebbe volentieri con Higuain, e proprio in tal senso sta da tempo pressando Abramovich.In questo caso i procuratori di Morata avrebbero fatto sapere che il loro assistito gradirebbe molto la piazza azzurra, dove sarebbe accolto alla grande nonostante alcune incomprensioni del passato.
Tirando le somme si ha ormai la certezza circa trattative in corso per l’acquisto di una prima punta di classe e livello internazionale, e ADL ha capito fin troppo bene che i napoletani vogliono Cavani!
Luigi Bianco
Calciomercato
Napoli-Fiorentina, retroscena Mastantuono
Prima di approdare alla Fiorentina, Mastantuono è stato sondato dal Napoli. Retroscena e incroci di mercato alla vigilia della sfida.

IL DIRETTORE SPORTIVO DEL NAPOLI GIOVANNI MANNA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il sondaggio del Napoli e la scelta della Fiorentina
La sfida di campionato tra Fiorentina e Napoli al terreno del Franchi mette di fronte due squadre legate a doppio filo da recenti e fitti intrecci di calciomercato. Il nome più caldo della vigilia è indubbiamente quello di Franco Mastantuono, diciannovenne talento argentino messosi in luce dopo la spettacolare tripletta realizzata contro il Venezia. Il classe 2007, trasferitosi a Firenze in estate a titolo temporaneo secco dal Real Madrid, avrebbe potuto vestire la maglia azzurra se le trattative estive avessero preso una piega differente.
Prima che la società viola chiudesse l’accordo con i Blancos, il direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna aveva infatti effettuato un concreto sondaggio contattando direttamente l’entourage del giocatore, rappresentato dagli agenti Fernandez-Tamer. Il dirigente azzurro seguiva le prestazioni di Mastantuono fin dai tempi della sua militanza nel River Plate, prima che il Real Madrid ne rilevasse il cartellino nel 2025 a fronte di un investimento da 45 milioni di euro. Le richieste della dirigenza spagnola, orientata esclusivamente a un prestito secco privo di opzioni di riscatto, unite alle necessità del Napoli di rispettare rigidi parametri di bilancio, hanno finito per bloccare il dialogo, spianando la strada all’inserimento vincente della Fiorentina.
Tutti gli altri intrecci di mercato sull’asse Napoli-Firenze
Il caso Mastantuono rappresenta soltanto l’ultimo capitolo di una serie di incroci e trattative sviluppatisi nel corso delle ultime sessioni tra le due società, come ricostruito dal Corriere dello Sport. Tra i profili condivisi risalta il nome di Radu Dragusin, attuale difensore centrale della Fiorentina guidata da Vanoli, a lungo corteggiato dal Napoli nel gennaio 2024 prima che il centrale rumeno optasse per il trasferimento in Premier League al Tottenham.
Durante l’ultima finestra estiva, la dirigenza partenopea ha inoltre valutato attentamente la posizione del terzino brasiliano Dodô, in quel momento ai margini del progetto tecnico viola e in scadenza di contratto. Sul fronte opposto, la Fiorentina aveva mostrato interesse per l’esterno offensivo Noa Lang senza tuttavia affondare il colpo con il Napoli, mentre nel recente passato anche il centravanti Beto era figurato nella lista dei candidati stilata dagli azzurri per raccogliere l’eredità di Victor Osimhen.
Calciomercato
Milan, Gonçalo Inácio dallo Sporting Lisbona: perché Amorim insiste
Il centrale portoghese è il primo obiettivo per gennaio: conosce già movimenti, distanze e principi della difesa del tecnico rossonero.

GONÇALO INÁCIO DELLO SPORTING CP CALCIA IL PALLONE (FOTO DI DIEGO MARANHÃO/EURASIA SPORT IMAGES/GETTY IMAGES)
Il Milan punta Gonçalo Inácio per gennaio e dietro questa scelta c’è molto più della necessità di rinforzare la difesa: il centrale dello Sporting Lisbona conosce già il calcio di Ruben Amorim, fatto di linea alta, costruzione dal basso, uscite aggressive e difesa a tre. Un vantaggio che lo rende il profilo ideale per accelerare la trasformazione del reparto rossonero.
I rossoneri avevano già seguito il portoghese durante il mercato estivo e ora preparano un nuovo tentativo per la finestra invernale. La priorità è aggiungere un difensore che non debba partire da zero nell’apprendimento del sistema: Inácio ha già lavorato per anni dentro gli stessi principi che Amorim sta introducendo a Milano.
Inácio conosce già il calcio di Amorim
Il legame tecnico nasce allo Sporting, dove il tecnico ha allenato a lungo il centrale e lo ha utilizzato nella propria difesa a tre.
Il classe 2001 si è formato come difensore mancino capace di difendere in avanti, accompagnare la manovra e partecipare direttamente alla prima costruzione. Non deve quindi scoprire i meccanismi richiesti dall’allenatore: li ha già interpretati ad alto livello.
È proprio ciò che oggi serve al Milan.
Amorim chiede una linea più alta, centrali pronti ad accorciare sull’avversario e una reazione immediata dopo la perdita del pallone. Giocare in questo modo significa anche accettare più spazio alle spalle e richiede letture rapide quando un difensore rompe la linea per seguire il proprio uomo.
Sei gol subiti spiegano la priorità per gennaio
L’inizio della stagione ha mostrato perché il Milan vuole intervenire sul reparto.
I rossoneri hanno incassato sei gol nelle prime cinque gare ufficiali e hanno mantenuto la porta inviolata una sola volta, contro il Venezia. Il 2-0 subito contro il Benfica ha evidenziato ancora una volta problemi nelle distanze, nella pressione sul portatore e nell’aggressività della linea.
Non è soltanto una questione di errori individuali. Il Milan sta passando a un modo diverso di difendere e l’intero reparto deve adattarsi alle richieste del tecnico.
Il portoghese riduce proprio questa incognita: conosce già il sistema e sa quali posizioni occupare quando la squadra alza il baricentro.
Costruzione dal basso, l’altra qualità che cerca Amorim
Il valore di Inácio emerge anche quando il Milan ha il pallone.
Il centrale è mancino, dispone di un primo passaggio pulito e sa avanzare palla al piede per superare la prima pressione. Nello Sporting di Amorim partecipava direttamente allo sviluppo dell’azione, diventando uno dei primi riferimenti della costruzione.
Un difensore capace di trovare rapidamente il centrocampo o di rompere una linea avversaria con conduzione e passaggio permette alla squadra di avanzare senza affidarsi continuamente a una costruzione lenta e orizzontale.
Sporting Lisbona, contratto fino al 2030 e clausola da 60 milioni
Il Milan deve però trovare un accordo con uno Sporting che ha protetto uno dei suoi giocatori più importanti.
Inácio ha rinnovato il contratto fino al 2030 e nell’accordo è presente una clausola rescissoria da 60 milioni di euro. Il club portoghese parte quindi da una posizione forte nella trattativa.
I rossoneri avevano già mosso passi concreti durante l’estate senza arrivare alla chiusura dell’operazione. Il dossier è rimasto aperto e gennaio rappresenta la nuova finestra individuata per tornare sul centrale.
Pavlović e Inácio, due profili per la stessa rivoluzione
Il piano rossonero diventa ancora più interessante considerando la situazione di Strahinja Pavlović.
Il Milan sta lavorando al rinnovo del serbo fino al 2031, con la volontà di continuare a puntare su di lui. L’interesse per Inácio non nasce quindi dalla necessità di sostituire Pavlović, ma dalla ricerca di caratteristiche complementari all’interno della nuova difesa.
Il serbo garantisce fisicità, aggressività nei duelli e capacità di attaccare l’avversario. Il portoghese aggiunge qualità nella prima costruzione e soprattutto una conoscenza già consolidata dei meccanismi di Amorim.
Inácio è il centrale che può accelerare il nuovo Milan
Il mercato di gennaio può diventare il secondo passaggio della trasformazione iniziata in estate.
Amorim non cerca semplicemente un altro difensore. Cerca un giocatore capace di interpretare immediatamente una linea alta, costruire sotto pressione e riconoscere movimenti che il resto della squadra sta ancora assimilando.
È qui che Gonçalo Inácio si distingue dagli altri profili. Il centrale dello Sporting Lisbona conosce già il calcio di Amorim e il Milan lo vuole proprio per questo: non soltanto per aggiungere qualità alla difesa, ma per accelerare la costruzione del reparto che il tecnico ha in mente.
Calciomercato
Napoli-Mastantuono, il retroscena: Manna lo sondò in estate
Gli azzurri avevano chiesto informazioni sul talento del Real Madrid. Ora l’argentino sfiderà il Napoli al Franchi dopo la tripletta al Venezia.

FRANCO MASTANTUONO DELLA FIORENTINA ESULTA DOPO IL GOL DEL RADDOPPIO CONTRO IL VENEZIA (FOTO DI MAURIZIO LAGANA/GETTY IMAGES)
Franco Mastantuono era finito nei radar del Napoli prima di sbarcare alla Fiorentina: gli azzurri avevano chiesto informazioni sull’argentino senza però arrivare a una trattativa vera e propria. Domenica lo ritroveranno da avversario al Franchi, nove giorni dopo la tripletta da record firmata contro il Venezia.
Il retroscena di mercato torna d’attualità alla vigilia di Fiorentina-Napoli, in programma il 20 settembre alle 12:30. Un incrocio che lega il mercato estivo a uno dei protagonisti dell’ultima giornata di Serie A.
Il sondaggio del Napoli su Mastantuono
Durante l’ultima sessione estiva il Napoli aveva contattato l’entourage di Mastantuono per raccogliere informazioni e capire i margini dell’operazione. Il discorso, tuttavia, non andò oltre questa fase: non risultano offerte ufficiali al Real Madrid, accordi con il calciatore o una trattativa avanzata.
Secondo quanto emerso sul retroscena, Giovanni Manna apprezzava il classe 2007 già ai tempi del River Plate. In estate il ds azzurro tornò sul profilo, ma il sondaggio non ebbe sviluppi ulteriori anche per i parametri entro cui il Napoli doveva muoversi sul mercato.
C’era inoltre un elemento decisivo nella posizione del Real Madrid: il club spagnolo intendeva mantenere il controllo sul cartellino e valutava una soluzione temporanea, senza cedere Mastantuono a titolo definitivo.
Il Real Madrid sceglie la Fiorentina
La destinazione scelta è stata Firenze. Il 6 agosto il Real Madrid ha ufficializzato il prestito di Mastantuono alla Fiorentina fino al 30 giugno 2027.
L’argentino resta legato ai Blancos da un contratto fino al 30 giugno 2031, firmato dopo l’arrivo dal River Plate nell’estate 2025. Per il Napoli è quindi più corretto parlare di un’opportunità valutata e non approfondita, non di un affare sfumato: non ci sono elementi per sostenere che i viola abbiano battuto gli azzurri in una vera corsa di mercato.
La tripletta che cambia la prospettiva
Il motivo per cui quel sondaggio estivo assume oggi un peso diverso è soprattutto sportivo. L’11 settembre, nella vittoria per 4-2 della Fiorentina sul Venezia, Mastantuono ha realizzato una tripletta, trascinando i viola al primo successo del loro campionato.
A 19 anni e 28 giorni, l’argentino è diventato il più giovane giocatore della Fiorentina a segnare tre gol in una partita di Serie A. Il dato pesa ancora di più se si considera che è anche il più giovane calciatore straniero nella storia della Serie A a firmare una tripletta.
Due delle tre reti sono arrivate con conclusioni dalla distanza nel giro di pochi minuti nel primo tempo, prima del gol che ha completato la tripletta nella ripresa.
Dal mercato al Franchi
Domenica 20 settembre, alle 12:30, Fiorentina e Napoli si ritroveranno allo stadio Artemio Franchi per la quinta giornata di Serie A. Mastantuono arriverà alla partita dopo la prestazione più importante della sua esperienza italiana.
Per il Napoli sarà invece il confronto diretto con un giocatore che pochi mesi prima era stato valutato dalla propria area mercato. Manna aveva sondato Mastantuono senza trasformare l’interesse in trattativa: ora il talento di proprietà del Real Madrid sarà dall’altra parte del campo, nel momento in cui ha appena lasciato il primo segno pesante in Serie A.
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