Arthur Cabral, dopo la seconda partita da titolare contro l’Empoli, potrebbe essere confermato anche a Napoli dal primo minuto. Oggi è intervenuto ai canali ufficiali viola.
Ecco alcune sue dichiarazioni.
Sul suo ambientamento a Firenze “Ho già provato la bistecca e il gelato. Firenze è bellissima e sono stato accolto bene. Sono qui da due mesi e mi sto ambientando man mano, sto meglio e starò sempre meglio. So che continuerò a crescere. Grazie anche ai tifosi che mi hanno fatto una grande impressione, al Franchi è sempre una festa e mi sento sempre motivato“.
La differenza tra il calcio elvetico e quello della Serie A: “Qua ci sono delle differenze dal punto di vista difensivo. Qui c’è più pressing e l’atteggiamento delle squadre è diverso”.
Cabral in campo e fuori...”In campo cambio atteggiamento, non posso essere calmo come nella vita di tutti i giorni. Discuto e litigo con gli avversari. L’Arthur dentro e quello fuori dal campo sono due persone totalmente diverse“.
Chi è l’idolo di Cabral? “Quando ero piccolo vedevo il mio babbo che segnava sempre. Ronaldo Nazario è stato per me d’ispirazione”
Poi Cabral racconta il buon rapporto con i compagni e l’emozione del primo gol a Sassuolo: “Ero molto emozionato. Il gol era importante in quel momento, spero ce ne siano altri però. Spero di farlo presto sotto la Fiesole: è uno dei miei sogni“.
Per finire sull’assist mancato di Sottil nel finale della sfida contro l’Empoli, cosa gli ha detto?: “Cose irripetibili. Ma ovviamente poi ci siamo chiariti. So che se dovesse ricapitare me la passerà, e lo stesso farò io con lui.”
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