The manager of Chinese club Guangzhou Evergrande Fabio Cannavaro reacts during the second round of the final of 2020 Chinese Super League (CSL) against Jiangsu Suning F.C., Suzhou city, east China's Jiangsu province, 12 November 2020. Jiangsu Suning F.C. defeated Guangzhou Evergrande Taobao F.C. with 2-1 and won the title of Chinese Super League 2020. *** Local Caption *** fachaoshi
Le dichiarazioni dell’ex allenatore dell’Udinese Fabio Cannavaro, rilasciate ai microfoni de La Gazzetta Dello Sport relative a diversi temi.
L’ex allenatore dell’Udinese e campione del mondo Fabio Cannavaro ha rilasciato ai microfoni de La Gazzetta Dello Sport, facendo la sua previsione su come si comporteranno le big durante la prossima stagione.
Di seguito le dichiarazioni dell’ex allenatore dell’Udinese Fabio Cannavaro, rilasciate ai microfoni de La Gazzetta Dello Sport relative a diversi temi tra cui la prossima stagione di Serie A:
INTER TROPPO PREVEDIBILE
“Sì, ma toccherà a Lautaro e Calha dare il tocco di fantasia in più”.
LA RIVOLUZIONE DI MOTTA
“Nel calcio nessuno inventa niente. Sono bravi quelli che fanno esprimere al meglio i loro giocatori, il resto è pubblicità. Motta è stato bravissimo a far rendere al massimo un gruppo non di prima fascia che giocava sempre a calcio e si divertiva.
Ora deve dare la stessa tranquillità alla Juve e sintonizzare i suoi su nuovi principi: possesso nella metà campo rivale, difesa alta. Ha difensori che devono giocare con 50 metri alle spalle e tornare rapidamente”.
IL MILAN NON ENTUSIASMA I TIFOSI
“Il Milan sta portando un concetto internazionale da noi ancora poco diffuso: comprare buoni giocatori per rivalutarli, venderli e autofinanziarsi. Soprattutto gli americani fanno così.
Fonseca viene da una scuola importante, ha un bel sistema di gioco ma nella Roma non ha chiuso benissimo. Sono curioso. Anche perché Pioli ha lasciato un’eredità importante”.
L’UDINESE
“Sapevo di avere sei partite e mi sono gettato nel fuoco. Tanti non vedevano l’ora che andasse male, adesso tanti si chiedono come mai non sia ancora lì. Sono scelte. L’Udinese ben preparata sarebbe da 10°/12° posto e valorizzerebbe tre o quattro talenti all’anno.
Ma io sono un testone, ho detto no all’estero, voglio allenare in Italia e stare 24 ore sul campo. Il mio futuro è in salita, ma qualcuno ha visto come ho migliorato l’Udinese”.
GASPERINI DA SCUDETTO
“Sì e glielo auguro perché è una guida per tutti quelli che vogliono allenamenti e gioco ad alta intensità. E anche se perde Koopmeiners ha dimostrato di andare oltre i giocatori”.
INVIDIA DE ROSSI
“No, è un amico, è un grande, ha cominciato peggio di me nella Spal, ma ha avuto la squadra della sua città in mano e ha fatto benissimo. Ora avrà addosso tante attese, ma i tecnici italiani sono i più bravi”.
Aggiornato al 16/07/2024 12:19
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