Alcune fonti interne al mondo del calcio italiano rivelano la vera situazione, sul continuo giro di voci legate alla ripresa dei campionati.
Inutile continuare a cambiare protocolli sanitari e a cercare soluzioni. Il campionato di Serie A non ricomincia.
La Classifica di Serie A sarà congelata all’ultima giornata giocata e lo Scudetto non sarà assegnato.
Le prime quattro Juve, Lazio, Inter ed Atalanta andranno in Champions League.
Roma e Napoli in EuropaLeague, il terzo posto utile sarà probabilmente assegnato sulla base di un coefficiente punti per partite giocate.
Il Milan è settimo a 36 punti, ma ha disputato una gara in più rispetto ad Hellas e Parma, attardate di un solo punto.
Non sarà semplice trovare una soluzione, ma di certo non la più difficile delle scelte che andranno fatte.
Due sole saranno le retrocessioni in B, Spal e Brescia. Così due soltanto saranno le promozioni dalla Serie B. La classifica attuale dice Benevento e Crotone ( i calabresi hanno 2 punti di vantaggio sul Frosinone).
In serie C saranno quattro le promozioni: le prime dei rispettivi gironi, Monza, Vicenza e Reggina mentre la quarta è stato preannunciato in base ad alcuni calcoli sarà il Carpi.
Con questi verdetti secondo la testata giornalistica LBDV ci sarà un estate di fuoco con alcune squadre costrette a rivolgersi ai tribunali.
Comunque grazie alle normative cambiate con la legge di bilancio 2019 della giustizia sportiva, Il comma 647 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio per il 2019 ha conferito alla giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo e alla competenza funzionale inderogabile TAR Lazio le controversie aventi ad oggetto i provvedimenti di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche delle società o associazioni sportive professionistiche.
Inoltre la seconda parte del comma 647 prevede, rispetto al giudizio amministrativo, un previo giudizio sportivo.
Se il giudice sportivo non si è pronunciato in via definitiva e nel merito entro il termine brevissimo di trenta giorni, le controversie che riguardino l’ammissione o l’esclusione dalle competizioni sportive professionistiche sarà valutata e decisa in maniera rapida e abbreviata dal TAR Lazio.
Questo permetterebbe al calcio italiano, di riprendere al massimo entro settembre e di concludere cosi in poco tempo tutte le controversie dei verdetti impugnati nelle aule dei tribunali.
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