L’URLO DI MICHELE DI GREGORIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Di Gregorio come Meret: il portiere della Juventus vive critiche simili a quelle subite dal collega del Napoli tra aspettative e pressioni di una big.
Nell’ultimo anno e mezzo le critiche alla Juventus e a diversi giocatori non sono mai mancate, complici risultati non entusiasmanti che hanno portato la società a esonerare prima Thiago Motta e poi, di recente, Igor Tudor. Anche con Spalletti in panchina, nelle prime due uscite, non sono mancati commenti negativi, soprattutto verso un giocatore che non ha vissuto un avvio di stagione esattamente esaltante: Michele Di Gregorio.
L’ex portiere del Monza, arrivato nell’estate 2024 per raccogliere l’eredità di Szczęsny, sta vivendo un trattamento simile a quello già visto a Napoli con Alex Meret. Un portiere affidabile, già dimostratosi forte, ma che non riceve alcuno sconto dopo il salto in una squadra che punta a vincere il campionato.
Qualche errore in questa stagione c’è stato, è inutile negarlo, ma ci sono state anche prestazioni di grande livello, come quella contro il Real Madrid. Il vero nodo è psicologico: il passaggio da una “piccola” a una “big” cambia totalmente la vita di un portiere. Al Monza Di Gregorio era protagonista per 90 minuti; alla Juventus deve esserlo in due o tre episodi, senza margine per sbagliare. Meno tiri, più pressione.
MICHELE DI GREGORIO SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In una grande squadra un portiere deve comandare la difesa, essere sicuro nelle uscite e trasmettere tranquillità al reparto: è proprio qui che, secondo molti tifosi bianconeri, Di Gregorio deve crescere. La critica più frequente riguarda infatti la sensazione, spesso percezione più che realtà, che non dia sicurezza. Ma è davvero così? Come accaduto con Meret, spesso le valutazioni diventano eccessive, frutto di aspettative elevate e di un contesto, come quello bianconero, abituato per anni alle certezze di Buffon e Szczęsny.
La dirigenza, però, continua ad avere fiducia nelle sue qualità. Con Spalletti in panchina si respira un’aria nuova, e Di Gregorio è uno di quelli che può beneficiarne di più. Tuttavia, alla Juventus non si è mai davvero al sicuro e ora sta a lui riconquistare i tifosi e blindare la porta, anche per scalare le gerarchie di Gattuso e rientrare nel giro della Nazionale.
Aggiornato al 08/11/2025 9:29
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