In vista della delicatissima sfida con il Milan, l’Hellas Verona riceve gli auguri di un ex.
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Il suo paese natale è il Senegal. Chi però gli ha dato la possibilità di calcare per la prima volta i campi di calcio e di conferire forma compiuta al suo desiderio di diventare calciatore è l’Hellas Verona. Prima nelle giovanili dal 2001 al 2002, poi in Prima squadra dal 2002 al 2005 con 65 presenze e 13 reti.
Papa Waigo non si è dimenticato dell’affetto che la città scaligera gli ha sempre riservato dandogli un’opportunità dorata di sfondare nel mondo della sfera di cuoio.
E ora, il calciatore nativo di Saint Louis ricambia di tutto cuore. “La società – ha dichiarato a Tuttomercato web – deve rimediare alla mancanza di continuità. I cambi di allenatore danno sicuramente fastidio ma poi bisogna capire cos’altro non va”.
Una buona strategia sarebbe a suo avviso che la società non si lasciasse scivolare tra le dita campioni che alleva nel suo vivaio e vede poi trasmigrare verso altri lidi. “Questo – aggiunge- rischi di pagarlo caro. Il club deve costruire delle fondamenta e sostituire al meglio chi va via. Se ogni anno perdi i migliori, la situazione si complica”.
E lui, che le cose volgessero al peggio, per l’Hellas Verona non lo vorrebbe proprio mai. Questione di cuore. E di ricordi.
Aggiornato al 04/06/2023 18:30
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