Milan - Italy - 21 March 2015 - Flag of Cagliari Football club Supporter for Milan - Cagliari Match
Il Cagliari si lega, come altri club, ad investitori americani. Il motivo sarebbe una maggiore solidità a livello finanziario e la costruzione del nuovo stadio
Il Cagliari si appresta ad una nuova fase a livello societario: infatti (come molti altri club italiani) è entrato nella sfera di influenza del mercato americano.
In questo caso il presidente resterà Tommaso Giulini – azionista di maggioranza e controllore del club sardo – ma la società ha accolto gli investimenti del Praxi Capital Management, il cui amministratore delegato è Maurizio Fiori.
Fiori è sardo di nascita e non ha nascosto una certa emozione personale nell’essere entrato in società seppur attraverso la sua azienda con investimenti statunitensi.
Non è il primo club italiano ad essere entrato nel mirino americano: prima del Cagliari ci sono stati Milan, Roma, Inter, Parma, Atalanta, Bologna, Fiorentina, Verona, Spezia e Monza. Insomma, un’Italia sempre più d’oltreoceano è quella che si sta delineando nel corso degli anni.
Non sono state diramate le cifre ufficiali della partecipazione societari ama si vocifera che sia compresa tra il 10% e il 15% del capitale societario.
Il motivo principale che avrebbe portato a quest’attenzione da parte di capitale americano potrebbe risiedere nel progetto infrastrutturale che dovrebbe interessare proprio il Cagliari calcio, ovvero, la costruzione di un nuovo campo di calcio.
Oltre a ciò, anche, il potenziamento strutturale della società calcistica sarda.
Certo l’investimento ha come motivo principale , probabilmente, proprio lo stadio – un investimento economico importante – che, in un Paese come l’Italia, vede una certa arretratezza e che, quindi, potrebbe generare un ricavo importante futuro.
Il Cagliari, perciò, potrebbe subire delle ingerenze – seppur minime – future ma sembrerebbe che la strada intrapresa possa garantire una certa dose di miglioramento e potenziamento soprattutto a livello di conoscenza del mercato industriale del club.
Un altro motivo che sta spingendo – o a già spinto – società calcistiche italiane a legarsi a holding straniere (in particolare americane) è, appunto, la radicata conoscenza del settore infrastrutturale e burocratico per poter accelerare proprio sulla costruzione del nuovo stadio.
Ma c’è di più. Infatti, i capitali americani servono, anche, ad avvicinare il mercato calcistico italiano con quello – molto avanzato in questo settore – della Premier League inglese.
Quest’ultimo resta un traguardo economico al quale il mercato italiano si ispira considerando che proprio ha raggiunto un equilibrio tra investimenti e fatturati che, nel nostro Paese, appaiono ancora lontani.
Aggiornato al 22/11/2025 11:24
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