Un Milan dimezzato dalle assenze gioca una partita orgogliosa e con buone trame di gioco ma alla fine deve arrendersi ai cambi della Juventus. In virtù della sconfitta dell'Inter a Genova, Pioli resta primo. I bianconeri salgono invece a 30 punti con una partita in meno. Il campionato è più aperto che mai.
Il primo tempo
Il Milan perde Rebic e Krunic alla vigilia del match per la positività al Covid e Pioli deve reinventarsi la formazione. Nel classico 4-2-3-1 Calabria viene piazzato a centrocampo insieme a Kessiè, con Dalot terzino destro e Hauge a sinistra nel tridente. Pirlo di contro lancia Dybala in coppia con Ronaldo e il giovane Frabotta al posto di Alex Sandro (anche per lui positività al Covid). L'inizio è abbastanza equilibrato. Castillejo ha la prima occasione ma Szczesny devia in angolo. Dopo il primo quarto d'ora esce la Juve che prima colpisce un clamoroso palo con Chiesa e poi passa in vantaggio proprio con l'esterno italiano. Tacco sontuoso di Dybala e e Chiesa batte Donnarumma con un bel destro. Il Milan però reagsce, va vicina al goal 2 volte con Leao e poi pareggia con un bel piatto di Calabria dal limite su invito di Leao (41'). Sospetto fallo di Calhanoglu su Rabiot ad inizio azione ma Irrati lascia correre. Si va al riposo quindi sull'1-1.
Il secondo tempo
Ad inizio secondo tempo il Milan parte meglio e Dalot impegna severamente Szczesny che compie un miracolo su un tiro dal limite. Quando i rossoneri sembrano avere in mano la gara però arriva la rete che ammazza la sfida. Dybala ancora per Chiesa che fa secco Hernandez e batte imparabilmente nell'angolino sinistro (62'). Il Milan accusa il contraccolpo, attacca con confusione e spinta dall'orgoglio. Irrati sorvola su un evidente fallo di Bentancur in ritardo su Castillejo. A un quarto d'ora dalla fine Mckennie finalizza un contropiede di Kulusevski e fa calare il sipario sulla gara. I padroni di casa riassaporano il sapore della sconfitta ma si dimostrano vivi. Sabato sera col Torino la prima tappa della nuova ripartenza del Diavolo.