GIAN PIERO GASPERINI PERPLESSO CON LE MANI IN TESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La Roma gioca bene e sta subendo l’influenza positiva del tecnico; grazie al tocco magico dal Gasp, il rendimento dei giocatori sta salendo e la squadra ne gode
La Roma era divisa al suo arrivo tra chi lo ha amato e ha creduto in lui e chi, invece, pensava forse un azzardo. Ora – dopo qualche mese – la Roma sembra essere rinata e sta subendo l’effetto Gasp.
Il tecnico di Gugliasco non è nuovo a questo genere di imprese (in primis ricordiamo l’Atalanta e i suoi successi anche tra le big d’Europa): durante il periodo nella Dea ha collezionato 1 vittoria in Europa League, 3 finali di Coppa Italia e un risultato finale di alta classifica in Serie A. Con i bergamaschi si era già creato un effetto Gasp che includeva, anche, una gestione delle risorse in campo ottimizzate e una valorizzazione dei talenti giovanili.
Ora, con la Roma, l’effetto Gasp sembra riconfermarsi anche perché, se si vede banalmente la classifica di Serie A, la squadra giallorossa è attualmente prima in classifica con l’Inter di Chivu ed è reduce da una sere di risultati positivi tra campionato che Europa League.
PAULO DYBALA RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nella Magica, l’effetto Gasp si starebbe vedendo a livello di, quasi, tutti i giocatori con un miglioramento nelle prestazioni individuali e, di conseguenza, anche generali come squadra.
Molto interessante una valutazione fatta da La Gazzetta dello Sport nella quale si vedono i miglioramenti dei giocatori analizzando le medie delle valutazioni degli stessi.
Ciò che appare è una crescita graduale di quasi tutti i giocatori con alcune individualità con un upgrade più importante rispetto ad altri.
Il primo esempio, tra tutti, è Celik che ha – oggi – una media di 6,44 che va messa a confronto con una valutazione media di 5,61 (dell’anno scorso), al quale si accodano Lorenzo Pellegrini (ex capitano giallorosso) che passa da 5,70 a 6,70; ma colui che sorprende ancora più è Mario Hermoso (che passa da 5,12 a 6,22) soprattutto perché l’anno scorso aveva disputato solo 4 partite “giudicabili” mentre quest’anno sembra avere una presenza molto più importante e continua.
Ognuno di questi giocatori, questa è la vera novità interessante, è caratterizzato da una serie di peculiarità individuali ma l’allenatore sembra averle comprese e sembra sfruttarle ad hoc (di volta in volta!).
Poi ci sono i giocatori già performanti l’anno scorso e per i quali l’incremento c’è stato ma è meno evidente: Soulé (0,08), Svilar (+ 0,09), Mancini (+ 0,11) e Koné (+0,22).
Diciamo che chi, invece, è leggermente controcorrente è Dybala (sceso da 6,52 a 6,38) e, quindi, parliamo di un giocatore dal rendimento comunque molto buono: A questi si agganciano in discesa: Ndicka, Dovbyk, Angelino, Baldanzi ed El Shaarawy. Ma non è detto che l’effetto Gasp non arrivi a contagiare anche loro!
Aggiornato al 16/11/2025 9:50
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