CESC FABREGAS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Oggi alle ore 15:00 andrà in scena la gara Parma–Como. Da una parte il giovane Cuesta, dall’altra Cesc Fabregas: due spagnoli, ma con idee diverse.
Quando in estate è stato annunciato il giovane Cuesta come allenatore della squadra emiliana, si pensava ad un progetto basato sul gioco e sulla qualità dei giocatori. Il biglietto da visita diceva scuola Guardiola e apprendistato presso Arteta, nazionalità spagnola e la passione per il bel gioco che scorre nelle vene.
Quello che però abbiamo visto finora è diametralmente opposto a ciò che ci si poteva aspettare. Una squadra maschia, fisica, che basa il suo calcio su una grande solidità difensiva e punta a fare male dai calci piazzati. Fin qui solamente 3 gol segnati in 7 partite, nati rispettivamente da un calcio di punizione, un calcio d’angolo e un calcio di rigore.
Parma supporters during Italian soccer Serie B match Parma Calcio vs FC Sudtirol at the Ennio Tardini stadium in Parma, Italy, March 11, 2023 – Credit: Nicolas Morassutti
Oggi in città arriva il connazionale del tecnico, Cesc Fabrigas. Nella passata stagione anche l’allenatore del Como ha avuto bisogno di un periodo di tempo per sistemare la squadra ed adattarla al campionato di serie A, prima in iniziare a fare punti e dare spettacolo. Oggi però, grazie anche ai soldi investiti dalla società, i lariani sono una squadra che vuole condurre la partita a prescindere dall’avversario e fa della qualità tecnica il suo requisito minimo.
Cuesta invece, è sembrato in questo inizio di campionato essere maggiormente concentrato nel curare la solidità difensiva, piuttosto che quella offensiva. L’esempio lampante è la sostituzione del giocatore più qualitativo dell’intera rosa, ovvero Bernabè, nell’ultima gara contro il Genoa, dando il via ad una barricata vecchio stampo.
La realtà dice che il Parma è una squadra che lotta per salvarsi ed un atteggiamento più prudente e conservativo è del tutto comprensibile. Quello che però si aspettavano di vedere la società e i tifosi, era un tipo di gioco differente, con maggiore coraggio e personalità.
Chissà che una chiacchierata post gara con Cesc Fabregas non possa far bene al giovane tecnico spagnolo, che sicuramente ha ancora molto da imparare e da migliorare in questa sua prima esperienza.
Aggiornato al 25/10/2025 10:53
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