MARCO BARONI FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Alla vigilia di Torino-Genoa, l’allenatore dei granata, Marco Baroni, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match.
Di seguito un estratto delle parole del tecnico del Torino in vista della sfida contro il Genoa, in cui i granata cercheranno il secondo successo consecutivo dopo quello contro il Napoli della scorsa giornata.
Quali sono i rischi per domani?
“Il Genoa sta giocando bene, anche se non ha ancora raccolto i punti che avrebbe meritato per le prestazioni offerte. È una sfida complicata, servirà una partita di altissimo livello”.
Come cambia la squadra senza NKounkou?
“Biraghi si sta inserendo bene e gode della mia totale fiducia e di quella della squadra. Sono abituato a pensare al gruppo come formato da 20-25 titolari. Speriamo di recuperare presto N’Kounkou, ma anche senza di lui abbiamo soluzioni non alternative, bensì principali”.
Come sta Zapata?
“Sta bene, ha bisogno di giocare e di accumulare minuti insieme ai compagni. Il suo inserimento è stato graduale ma sempre più significativo. È una grande risorsa, sia come calciatore che come uomo, un vero esempio per professionalità e dedizione. È un elemento fondamentale per noi”.
Ha riaperto il Filadelfia: pensa di fare più allenamenti aperti ai tifosi?
“Il Filadelfia è rinato per sentimento, non per calcolo. Mi auguro che diventi sempre più vissuto dal popolo granata, come simbolo non solo del passato ma anche del presente e del futuro. L’abbraccio dei tifosi è stato meraviglioso: dopo un mese e mezzo di inattività il campo è tornato a vivere. Sono favorevole all’apertura ai tifosi, perché il calcio appartiene alla gente e al popolo granata. È stato un bel segnale”.
GIOVANNI SIMEONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Ngonge può insidiare Adams e Simeone?
“La vedo in modo diverso: ci sono giocatori che stanno bene e meritano spazio. Non parlo di dualismi ma di opportunità. Oggi non si gioca più in undici ma in quindici, e le sostituzioni sono fondamentali. Tutti avranno occasioni per dare risposte positive”.
Come sta Ilic?
“È un giocatore importante, credo molto in lui. Nel nostro centrocampo può ricoprire tre ruoli diversi e si sta allenando molto bene. Per me è un titolare a tutti gli effetti”.
Come ha ritrovato Torino? Ha un luogo preferito?
“Il derby è la partita che tutti aspettiamo. La vivo ogni giorno, dal momento in cui sono arrivato qui. Mi tengo riservato, lavoro molto al Filadelfia con passione. Torino è una città splendida: la sera amo passeggiare, è elegante e piena di fascino”.
Avete trovato equilibrio difensivo dopo la gara col Napoli?
“Stiamo crescendo partita dopo partita. Non è solo merito della difesa, ma del lavoro collettivo: gli attaccanti sono i primi a pressare. Parlo spesso di compattezza e distanze, e siamo in miglioramento costante. I difensori ne traggono beneficio”.
Qual è l’errore da non commettere domani?
“Dobbiamo cavalcare l’entusiasmo, ma restare concentrati. Sarà una partita difficile, contro un avversario pericoloso e con giocatori di qualità. Non possiamo sbagliare approccio: serviranno attenzione e intensità per tutta la gara”.
Come sta Israel?
“Sta facendo il possibile per esserci, ma ho grande fiducia in Paleari. Sono situazioni di equilibrio sottile, ma è importante dare fiducia anche a chi subentra. Paleari ha la mia massima stima”.
Da qui in avanti si potranno capire meglio gli obiettivi?
“Gli obiettivi nascono ogni giorno dal lavoro, dall’entusiasmo e dall’energia. Il calendario iniziale è stato complicato, ma ora arrivano partite decisive dove non possiamo permetterci passi falsi. Dobbiamo crescere, restare concentrati e dare continuità”.
Il Genoa ha problemi offensivi: la chiave è fermare le loro armi migliori?
“Assolutamente sì. Sono una squadra intensa e aggressiva, li ho visti e hanno sempre fornito ottime prestazioni. Sono molto pericolosi, ma ho fiducia nella mia squadra”.
Giocare alle 12:30 con il cambio d’ora può incidere?
“Noi non cerchiamo alibi, solo opportunità. Siamo abituati a questo orario, dobbiamo solo attivarci subito mentalmente e fisicamente. Saremo pronti fin dal fischio d’inizio”.
Pedersen può partire dall’inizio?
“Sì, sta bene. Ha smaltito rapidamente la contusione e sarà disponibile. Ismajli è rientrato, e con due partite così ravvicinate ci sarà spazio per tutti”.
In difesa confermerà il blocco attuale?
“Tameze giocherà, lo confermo. È in un momento di grande forma e maturità, può interpretare più ruoli. Ismajli sta recuperando e presto sarà al top. Vedo entusiasmo e partecipazione da parte di tutti, e questo è fondamentale”.
Casadei deve essere più incisivo?
“Tutti stanno crescendo. Casadei si sta adattando bene, ha bisogno di minuti e continuità dopo periodi con meno partite. Anche Vlasic sta migliorando nel ruolo, dimostrando dedizione e voglia. Il gruppo lavora con impegno, e i ragazzi stanno rispondendo bene”.
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