Il Parma di Cuesta ha perso 2-1 contro la Roma all’Olimpico stasera. Il tecnico dei ducati ha avuto modo di esprimersi sulla partita.
Una partita molto combattuta, fino all’ultimo. Speranza riacquisita con la rete di Circati nei minuti finali, ma gli attacchi degli emiliani sono stati fermati dall’attenta difesa giallorossa. Ecco le parole dell’allenatore del Parma.
GIAN PIERO GASPERINI E CARLOS CUESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Quanto c’è di positivo sulla crescita di questi ragazzi? Un gruppo molto giovane ma con tanta personalità: hanno tenuto testa alla capolista.
“La personalità non ha niente a che fare con la carta d’identità, ma a che vedere con l’atteggiamento. Noi proviamo a ispirare quello ogni giorno. Secondo noi con quello spirito poi riesci a fare prestazioni di livello e speriamo che queste prestazioni possano portare con continuità risultati positivi. Quello è il focus”.
Lei vive le partite con grande empatia coi suoi giocatori. Quanto è orgoglioso che il tempo sia tutto dalla parte del Parma?
“Io parto sempre dallo stesso presupposto: le persone cercano sempre di fare il meglio. Quando provano a fare il meglio, l’unica cosa che puoi fare come allenatore è aiutarli al massimo. Loro sono incredibili: il loro atteggiamento non è solo in campo o in allenamento, ma sempre anche nella vita quotidiana. Fanno tutto ciò che possono per migliorare. Quando dai tutto, come allenatore sento che devi dare tutto. Loro hanno tutto il merito e continueranno a spingere per migliorare le prestazioni ogni giorno: questo ci porterà ai risultati che vogliamo”.
Differenze tra Premier e Serie A?
“La tattica c’è ovunque, non so fare paragoni. Le dinamiche sono diverse, ma non so altro: in Premier c’è più transizione, dinamismo rispetto all’Italia”.
Qualche rimpianto? Ha parlato con Gasperini?
“Sì, trenta secondi. Abbiamo dato tutto, non ho rimpianti: ci abbiamo provato fino alla fine. Analizzeremo quanto fatto per consolidare le note positive e migliorare in vista del Bologna per fare il risultato che tutti noi speriamo”.
La difesa a quattro?
“Fino ad adesso stiamo facendo entrambe: a 5 eravamo soldi, lo vogliamo consolidare e migliorare anche ora a quattro. Vogliamo migliorare per creare di più e concretizzare”.
La Roma ha fatto tanta pressione, perché? Il gol come lo spiega?
“Loro hanno cambiato subito un uomo, noi abbiamo faticato di più: spesso non siamo usciti dalla nostra metà campo. Poi, credo che ci abbiamo provato fino all’ultimo, non siamo riusciti a fare un altro gol. Adesso, dobbiamo analizzare quanto fatto e pensare al Bologna”.
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