Serie A
Roma, Fonseca:”Kumbulla e Mayoral titolari”
L’allenatore della Roma Paulo Fonseca è oggi intervenuto nella consueta conferenza stampa pre-gara.
Il mister portoghese, apparso piuttosto accigliato dopo la sconfitta interna maturata contro il Milan, non si è nascosto dietro un dito, analizzando alcune delle cause che hanno portato al risultato negativo e fornendo più di qualche indicazione inerentemente alla formazione che domani scenderà in campo a Firenze.
Le dichiarazioni
La carenza di risultati contro le dirette concorrenti è sicuramente il maggior capo d’accusa nei confronti di Fonseca.
L’ex tecnico dello Shakhtar, prossimo avversario della Roma in Europa League, ha ribadito con fermezza le proprie idee, risultando piuttosto categorico specie per ciò che concerne l’identità di squadra che, sempre secondo lui, non è detto che debba mutare in base alla tipologia di avversario affrontato, anzi, tutto il contrario.
In vista del match di domani sera al “Franchi” il mister giallorosso ha sciolto le riserve comunicando che tra i pali ci sarà nuovamente Pau Lopez, in difesa Kumbulla tornerà dal primo minuto e alla guida dell’attacco ci sarà nuovamente Borja Mayoral.
Serie A
Torino-Juventus, probabili formazioni e dove vederla
Torino-Juventus, match valido per la 20^ giornata di Serie A 2024/25, si giocherà allo stadio Olimpico Grande Torino sabato 11 gennaio alle 18.00.
Parte il girone di ritorno in Serie A e si comincia subito con il Derby della Mole tra Torino e Juventus. Nel capoluogo piemontese, i granata di Vanoli ospitano i bianconeri di Thiago Motta, reduci dalla semifinale contro il Milan, persa in Arabia Saudita. Entrambe le formazioni arrivano da un solo successo negli ultimi cinque turni.
Di seguito le probabili formazioni e dove vedere il match.
Qui Torino
Il Torino si è quasi subito ridimensionato appena terminato il ciclo positivo, complice anche l’infortunio di un elemento cardine del gruppo come Duvan Zapata. L’ambiente è piuttosto scontento, anche per gli investimenti considerati carenti da parte della proprietà. Da questo punto di vista il derby potrebbe spostare l’ago della bilancia o quanto meno far ritrovare il sorriso per qualche settimana al popolo granata.
Qui Juventus
La rivoluzione messa in atto da Giuntoli e Thiago Motta non ha finora portato l’esito sperato. Tra chi predica pazienza e chi vorrebbe un ennesimo ribaltone, il variegato universo bianconero è visibilmente spaccato. L’eliminazione in semifinale contro il Milan di Sergio Conceicao è stato un duro smacco per la Juve che dal derby d’andata in poi ha vinto solamente una partita in campionato contro il Monza. Per il resto è pareggite acuta: poco, considerati investimenti e obiettivi del club.
Torino-Juventus, le probabili formazioni
TORINO (3-5-2): Milinkovic-Savic; Vojvoda, Maripan, Masina; Lazaro, Ilic, Linetty, Vlasic, Sosa; Karamoh, Adams. All. Vanoli.
JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Kalulu, Gatti, Cambiaso; Douglas Luiz, Thuram; Yildiz, Koopmeiners, Mbangula; Vlahovic. All. Thiago Motta.
Dove vedere Torino-Juventus
La partita sarà trasmessa in diretta streaming da DAZN, visibile anche sulle smart tv di ultima generazione compatibili con la app, e, sempre grazie all’applicazione, su tutti i televisori collegati ad una console PlayStation 4/5 o Xbox (One, One S, One X, Series X, Series S), al TIMVISION BOX o ad un dispositivo Amazon Fire TV Stick o Google Chromecast.
Il match sarà inoltre trasmesso in diretta tv da Sky su Sky Sport Uno, Sky Sport 4K, Sky Sport 251. Per gli abbonati di entrambe le piattaforme, infine, la gara sarà visibile in tv anche tramite l’app DAZN disponibile sul decoder Sky Q.
Serie A
Torino, Vanoli: “Darei tutto per vincere il derby, servono cuore e passione”
La conferenza stampa di Paolo Vanoli, allenatore del Torino, alla vigilia del derby di campionato contro la Juventus. Si gioca sabato 11 gennaio alle 18.
Alle 18 di sabato 11 gennaio si affronteranno Torino e Juventus : una stracittadina che capita in un periodo estremamente difficile per entrambe le squadre. I padroni di casa hanno vinto solo 2 delle ultime 14 partite: l’ultima affermazione all’Olimpico Grande Torino risale al 25 ottobre contro il Como. L’unico derby vinto dai granata negli ultimi 30 anni è datato 26 aprile 2015: da lì in poi 16 successi bianconeri e 5 pareggi, Coppa Italia inclusa.
La Vecchia Signora deve dimenticare il ko col Milan in semifinale di Supercoppa Italiana: si tratta della prima sconfitta stagionale contro un club italiano. La squadra di Thiago Motta è infatti l’unica imbattuta in campionato, e il consistente ritardo in classifica è dovuto agli 11 pareggi: gli ultimi 3 incontri casalinghi di Serie A sono terminati tutti 2-2, mentre l’ultimo successo è il 2-0 nel derby d’andata dello scorso 9 novembre.
Torino-Juventus: Vanoli presenta il derby in conferenza stampa
Paolo Vanoli, allenatore del Torino, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del derby: “Abbiamo fatto una buona settimana. Oggi avevamo alcuni dubbi: Coco è rientrato ieri in gruppo, oggi in rifinitura Ricci e Gineitis ci proveranno. Ma speriamo ci siano“.
Cosa si può imparare dall’ultima stracittadina?
“Che è molto importante per la nostra gente: era il mio primo derby da allenatore del Toro, lo sento ancora di più. Ma non abbiamo fatto una prestazione da Toro, non basta per vincere il derby. In queste partite bisogna gestire i momenti e capire come ci si arriva. Con il Parma l’abbiamo interpretata bene, ci sono mancati solo i tre punti. Queste gare si giocano con la mentalità di vincere, la voglio trasferire ai ragazzi“.
La Juventus non avrà a disposizione Vlahovic e Conceicao
“Non penso a guardare loro. Il derby ha la sua valenza, è importante: troviamo una Juve forte, anche senza quei due hanno valori importanti. Dobbiamo imparare la lezione del derby d’andata, abbiamo la fortuna di giocare davanti al nostro pubblico e deve essere un’altra partita. Si vince non solo sul piano organizzativo, ma anche con cuore e passione“.
Può essere la partita della svolta?
“Assolutamente sì. E’ da un mese che vedo la squadra avvicinarsi al mio carattere e alla mia fame di fare qualcosa di importante. Sono gare che possono dare la svolta: non è importante solo il risultato, ma anche la prestazione“.
Il mercato e le parole del presidente Cairo
“Quando si è vicini, ci si confronta: è la cosa che nel passato è mancata un po’. Per vivere i problemi, bisogna viverli vicina alla squadra. Ho chiuso il capitolo mercato in questa settimana perché il derby è troppo importante. La società deve capire l’importanza di questo mercato. Il presidente ha fatto un discorso importante alla squadra.“.
La carica della squadra
“Trovare la chiave per il giusto equilibrio è importante: c’è una chiave collettiva e una individuale, è un aspetto importante e da considerare. Devi trasformare tutta l’energia e la voglia quando c’è il fischio d’inizio“.
Sul modulo iniziale
“Ora mi chiedi la formazione… Ho dimostrato di non essere integralista: quando si parla di numeri, nel calcio moderno sono semplici numeri per i giornalisti. Poi nella gara, c’è l’interpretazione. Nelle partite ci sono più partite, vediamo domani“.
L’avvicinamento della squadra al derby e le sensazioni dei tifosi
“I tifosi a fine partita con il Parma hanno chiamato i ragazzi sotto la curva per fare capire l’importanza del derby. Io per primo ho sempre cercato di unire e avvicinarmi nonostante ciò che sta succedendo. In questi sei mesi, la nostra bravura è stata quella di comandare una barca durante mesi in cui ne sono successi tante“.
I pochi gol segnati
“Non riuscire a segnare è diverso da non riuscire a creare. Penso a Coco e Karamoh, se vedi che non tirano a porta vuota i dati dicono che non hai tirato…Ma bisogna saper leggere i numeri. Soprattutto con il Parma abbiamo creato tanto, non siamo stati bravi a concludere ma il migliore in campo è stato il portiere. A Empoli abbiamo vinto con l’eurogol di Adams, ma se guardiamo le occasioni il portiere ha fatto grandi parate. E’ da un mese che creiamo, ora dobbiamo diventare concreti“.
La maggior costruzione di gioco del Torino
“Ho giocatori da palleggio, guardi le caratteristiche. A parte Gineitis che ha continuità nell’attaccare l’area, gli altri nostri centrocampisti sono più propensi al palleggio. Mi hanno insegnato che per segnare, serve attaccare la linea difensiva: Karamoh ci ha aiutato anche per sfruttare meglio Vlasic e Adams. Le valutazioni dipendono dalle caratteristiche dei giocatori. Questo Toro è una squadra che arriva nell’ultimo terzo con il palleggio, anche se a me piace andare al concreto“.
Cosa farebbe per vincere la stracittadina
“Arrivo da sacrificio e passione, ogni preparazione è diversa. Ho vissuto il derby in silenzio, ho voluto sentire e guardare e lo farò fino alla fine. Per vincerlo farei di tutto. So quanto manca, dopo tante sofferenze… Ho capito cosa vuol dire soffrire a Torino, sarebbe una gioia immensa. Darei tutto. E’ la passione di questo lavoro, la voglia di vincere ogni partita. Ma è una parola grande, me la tengo per me…“.
Maripan e il minutaggio ridotto di Sanabria nell’ultimo periodo
“Sono scelte tecniche. Per me i giocatori sono tutti importanti, ma ne giocano 11. C’è lo stato di forma, le situazioni… Qui c’è stato un maestro come Ventura che più di una volta ha fatto il 4-2-4… Per arrivare a questo c’è un lavoro dietro. Sanabria sta bene, devono essere tutti al servizio della squadra. Sappiamo che è un giocatore importante, ha detto che si prendeva responsabilità senza Zapata ed è importante. Maripan aveva bisogno di tempo per avere la condizione e arrivare oggi ad essere importante per noi“.
L’apertura del Filadelfia
“Da quando sono arrivato, sono tra quelli che ho aperto di più. Lo volevo fare di più, ma un mese e mezzo il Fila non era agibile per rifacimento campo, ma ho aperto lo stadio per la partitella con la Primavera. Per aprire una struttura ci sono anche problemi di sicurezza che prima non c’erano. Non l’ho aperto perché c’è il derby, i nostri tifosi hanno dimostrato sempre di stare vicino alla squadra. Non ho potuto aprirlo prima, volevamo festeggiare un augurio di buon anno. Ora coincidono tutte le cose“.
“Sto cercando personalmente di far capire cos’è il Toro ai miei giocatori. L’ho fatto tante volte con un video sulla storia del Toro, quando si può con qualche ex giocatore, poi nel quotidiano con i giovani come Njie. Io devo essere il primo a farlo. Ma mi dispiace che si dica che si apre solo per il derby: i tifosi hanno dimostrato che ci sono vicino. Se non lo pensassi, aprirei contro il mio club perché ce l’hanno con presidente e direttore. Io voglio unire la squadra, io mi prendo la responsabilità”
Serie A
Lazio, i convocati per il Como: la scelta su Pedro e Noslin
La Lazio si prepara per il match contro il Como, una partita cruciale per i biancocelesti. Di seguito la lista completa dei convocati.
La Lazio si appresta a sfidare il Como in una partita che potrebbe rivelarsi decisiva per il proseguimento della stagione. Tra i convocati spicca l’assenza di Pedro, uno dei pilastri dell’attacco biancoceleste. L’assenza dell’attaccante spagnolo è dovuta a un infortunio che lo terrà lontano dal campo per questa importante sfida.
Nonostante l’assenza di Pedro, c’è fiducia nell’ambiente laziale grazie alla presenza di Noslin. Il giovane attaccante ha dimostrato di avere le qualità per fare la differenza e Marco Baroni sembra intenzionato a dargli spazio contro il Como, dandogli l’opportunità di mostrare il suo talento.
Lazio, i convocati di Baroni per il Como
Di seguito la lista completa.
Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gigot, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Castrovilli, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella;
Attaccanti: Dia, Isaksen, Noslin, Tchaouna.
I convocati di mister Baroni 🗒️#LazioComo#SerieAEnilive#CMonEagles 🦅 pic.twitter.com/24Pd3s99ov
— S.S.Lazio (@OfficialSSLazio) January 10, 2025
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