La Roma passa anche a Marassi, campo storicamente ostico in cui i giallorossi erano riusciti ad uscire vincitori solamente in 11 precedenti sui 53 totali. I capitolini, che partivano col favore del pronostico, si sono rivelati camaleontici e pragmatici allo stesso tempo, sfornando una prestazione di buon livello nonostante la pesante assenza di Dzeko ed il prematuro infortunio incorso a Spinazzola.
In generale, il match è stato amministrato dagli ospiti, dimostratisi abili nel possesso palla verticale e non, oltre che in fase difensiva. Il cambio di Fonseca al 60′ che ha visto Borja Mayoral lasciare spazio a Cristante è risultato decisivo.
La Roma sale a quota 14 punti in classifica che le permettono di agguantare il terzo posto in coabitazione con il Napoli, in attesa dell’esito del ricorso inerente la partita con il Verona che verrà discusso nel pomeriggio.
Evidentemente fondamentale ai fini del risultato è stata la prestazione di Mkhitaryan che ha consentito per due volte alla Roma di passare in vantaggio, prima con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner al tramonto del primo tempo e poi con una zampata di destro che gli ha permesso di sfruttare l’assist di Bruno Peres, e successivamente di chiudere la partita tramite una demi-volèe dal limite dell’area.
Nel complesso la squadra ha girato bene, pur facendo più fatica del solito nelle palle alte e nello sviluppo della manovra offensiva concentrata sulla fascia sinistra considerate le pesanti assenze.
L’unico svarione della difesa è stato punito dal Genoa con Pjaca che ha messo a segno il proprio secondo gol in campionato, su cui la responsabilità è da spartire tra Smalling, reo di non aver stretto e rubato un tempo di gioco a Scamacca sul passaggio smarcante, ed Ibanez, completamente fuori posizione.
Il numero 77 è, per forza di cose, il migliore in campo, mentre Pellegrini e Veretout continuano a garantire quantità e qualità. Pedro sottotono così come Karsdorp. Mancini rasenta la perfezione e Bruno Peres risulta determinante grazie all’assist del 2-1 pur avendo giocato fuori ruolo. Da rivedere Borja Mayoral.
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