FROSINONE, ITALY - JULY 20: Davide Santon of AS Roma looks on during the Pre-Season Friendly match between AS Roma and Avellino at Stadio Benito Stirpe on July 20, 2018 in Frosinone, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
Davide Santon lascia il calcio. All’età di 31 anni l’ex Inter e Roma ha detto basta. Di seguito un estratto delle sue parole rilasciate a tuttomercatoweb.com.
A trentuno anni dice basta. Consapevolmente.
“Nel primo anno in cui sono stato messo fuori rosa, ho vissuto un controllo dopo l’altro ma non c’è niente da fare: l’unica cosa sarebbe rischiare di avere delle protesi. Ancora riesco a camminare sulle mie gambe ma per fare il giocatore professionista serve altro”.
Coscienza e lucidità. Anche di quelle che sono le sue fragili ginocchia.
“Ho il ginocchio sinistro dove non mi sono operato che però è andato. Mi impedisce tante cose… E poi c’è il famoso ginocchio destro: mi sono operato tre volte. Cartilagine, tolto tutto il menisco esterno ma appena faccio un minimo sforzo, si gonfia e non si piega più. In automatico tutti i miei infortuni al flessore partono da lì. In Serie A devi spingere, il ginocchio destro non si piega, sforzavo la gamba sinistra e il flessore è… Andato. Ogni minimo sforzo c’è sempre da stirarsi, da star fermi. Giochi una gara, ne stai fuori cinque”.
E’ una scelta matura, la sua.
“Se devo giocare con la paura, non lo faccio. E gioco da anni con paura, però mi sono adeguato, lavorando, tenendo botta. Però non giochi mai sereno, hai sempre paura: fai il compitino… Ho iniziato a giocare perché mi divertivo e negli ultimi anni era una sofferenza. Ho detto che se devo andare avanti, non è quello che voglio fare. C’erano alcune offerte però…”.
Così ha deciso. Come si sente?
“Ho sofferto i primi mesi. Ho avuto tempo di pensarci, di riflettere. Quando ero fuori rosa a Roma, ho avuto un primo periodo dove ho sofferto: non mi aspettavo questo finale di carriera. Volevo giocare, divertirmi, purtroppo ho avuto tutto subito ed è andato a scalare. Però bisogna accettare: ho pensato tanto, ho la famiglia, due bambine, ora mi dedico a quello e poi vedrò se restare nel calcio o in un altro ambito”.
Aggiornato al 09/09/2022 15:20
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