Categorie: Serie A

Serie A, professione arbitro di calcio?

In breve ci potrebbe essere una rivoluzi0ne per quanto riguarda gli arbitri di Serie A e B: si costituirà una società privata arbitrale sul modello inglese.

Nel prossimo Consiglio Federale del 16 ottobre ci potrebbe essere una rivoluzione destinata cambiare per sempre il mondo arbitrale: i fischietti di Serie A e B si staccheranno dall’AIA e formeranno una società privata arbitrale sul modello della Premier League inglese.

Serie A, il 16 ottobre possibile rivoluzione copernicana per il mondo arbitrale: nasceranno gli arbitri professionisti come in Inghilterra?

Al Consiglio Federale della FIGC del 16 ottobre ci potrebbe essere una rivoluzione destinata cambiare per sempre la professione dell’arbitro di calcio in Italia: i fischietti di Serie A e B potrebbero staccarsi dall’ AIA e costituire, insieme alla Federcalcio e leghe, una società privata arbitrale sul modello della Premier League inglese. Già si sono fatte sentire le polemiche, come quella del presidente dell’AIA Zappi che ha detto che non succederà nulla, ma la strada ormai è tracciata.

Attualmente, gli  arbitri anche quelli che dirigono a livello internazionale, non fanno solo gli arbitri ma anche altro nella vita. Di solito, ancora qualche cronista cita la professione svolta dal direttore di gara al di fuori dal rettangolo di gioco. Ma ormai il calcio sta prendendo una certa strada, ed il mondo arbitrale non può essere di meno. Il motivo è dato da dare una dignità alla categoria, con una serie di tutele, anche sindacali che un dilettantismo mascherato non può garantire. In Inghilterra la rivoluzione arrivò nel lontano 2001, anche lì il motivo era di dare dignità a direttori di gara che nella vita facevano anche gli edicolanti.

Si prevede una struttura che possa far crescere professionisti arbitrali di livello, ciò che oggi l’AIA in parte non può garantire. Vedremo cosa accadrà il 16 ottobre, ma l’intenzione degli arbitri è chiara come dice Marco Guida, portavoce dei fischietti: di diventerà professionisti, in modo che finalmente sorga in Italia la professione arbitro, non più solo un passatempo retribuito, ma una vera e propria professione.

Aggiornato al 13/10/2025 15:34

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Pubblicato da
Andrea Costanzo

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