In breve ci potrebbe essere una rivoluzi0ne per quanto riguarda gli arbitri di Serie A e B: si costituirà una società privata arbitrale sul modello inglese.
Nel prossimo Consiglio Federale del 16 ottobre ci potrebbe essere una rivoluzione destinata cambiare per sempre il mondo arbitrale: i fischietti di Serie A e B si staccheranno dall'AIA e formeranno una società privata arbitrale sul modello della Premier League inglese.
L’ARBITRO ANDREA COLOMBO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A, il 16 ottobre possibile rivoluzione copernicana per il mondo arbitrale: nasceranno gli arbitri professionisti come in Inghilterra?
Al Consiglio Federale della FIGC del 16 ottobre ci potrebbe essere una rivoluzione destinata cambiare per sempre la professione dell'arbitro di calcio in Italia: i fischietti di Serie A e B potrebbero staccarsi dall' AIA e costituire, insieme alla Federcalcio e leghe, una società privata arbitrale sul modello della Premier League inglese. Già si sono fatte sentire le polemiche, come quella del presidente dell'AIA Zappi che ha detto che non succederà nulla, ma la strada ormai è tracciata.
Attualmente, gli arbitri anche quelli che dirigono a livello internazionale, non fanno solo gli arbitri ma anche altro nella vita. Di solito, ancora qualche cronista cita la professione svolta dal direttore di gara al di fuori dal rettangolo di gioco. Ma ormai il calcio sta prendendo una certa strada, ed il mondo arbitrale non può essere di meno. Il motivo è dato da dare una dignità alla categoria, con una serie di tutele, anche sindacali che un dilettantismo mascherato non può garantire. In Inghilterra la rivoluzione arrivò nel lontano 2001, anche lì il motivo era di dare dignità a direttori di gara che nella vita facevano anche gli edicolanti.
Si prevede una struttura che possa far crescere professionisti arbitrali di livello, ciò che oggi l'AIA in parte non può garantire. Vedremo cosa accadrà il 16 ottobre, ma l'intenzione degli arbitri è chiara come dice Marco Guida, portavoce dei fischietti: di diventerà professionisti, in modo che finalmente sorga in Italia la professione arbitro, non più solo un passatempo retribuito, ma una vera e propria professione.
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Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.
Nuova bufera in casa Real Madrid durante la pausa per le selezioni nazionali nell'ottobre 2026. L'attaccante francese Kylian Mbappé è tornato al centro delle polemiche internazionali non per le prodezze sul terreno di gioco, bensì per una serie di comportamenti trasgressivi e per un clamoroso strappo con la guida tecnica delle merengues. Secondo quanto rivelato in esclusiva dall'emittente spagnola El Chiringuito, nella giornata di martedì 6 ottobre il classe '98 ha trascorso appena un'ora al centro sportivo di Valdebebas prima di imbarcarsi su un volo privato diretto a Parigi alle 11:00 della mattina, rientrando in terra spagnola soltanto in serata a seguito di un duro scontro verbale andato in scena durante il pranzo di squadra con l'allenatore José Mourinho.