MARCO BARONI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Al termine di Lazio-Torino, l’allenatore della squadra granata, Marco Baroni, è intervenuto in conferenza stampa per commentare il match.
Di seguito un estratto delle parole del tecnico del Torino dopo il pareggio contro la Lazio. Un risultato che sa di rammarico per i granata, arrivati a pochi secondi dall’impresa all’Olimpico.
Qual è il suo stato d’animo?
“Io sono molto sereno. All’interno del gruppo non ho mai percepito nulla se non fiducia nel lavoro che stiamo portando avanti. Quando è uscito il calendario, devo dire che non ne ero particolarmente felice, ma nelle difficoltà si nascondono anche le opportunità, e tutte queste ci stanno aiutando a crescere”.
Com’è stato tornare all’Olimpico?
“La Lazio ti resta dentro, è stato davvero emozionante. Credo che la gente abbia sentito la passione con cui ho lavorato per tutto l’anno, e per questo non posso che ringraziare il popolo biancoceleste”.
Ha avuto modo di parlare con Urbano Cairo o con Davide Vagnati?
“Non ho mai sentito pressioni o fucili puntati contro di me. Al contrario, ieri abbiamo pranzato insieme in un clima di totale serenità. Le difficoltà le conoscevano bene anche loro, così come le conosco io”.
GIOVANNI SIMEONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Quanto questo Torino rispecchia oggi la sua idea di gioco?
“Non è piacevole vedere qualcuno ridere davanti a te mentre rispondi, perché toglie concentrazione e rispetto. Ma non preoccupatevi: sono uno che non molla mai. So bene quante difficoltà ci aspettano, ma è proprio da quelle che trovo la mia forza. Mi tengo stretta la prestazione, perché è lì che stanno le vere risposte: nel valore del gioco e nell’atteggiamento. Il risultato può penalizzarti, come accaduto a Parma, ma se scendi in campo con idee chiare, coraggio e determinazione, allora sei sulla strada giusta”.
Questa partita è una sintesi del momento?
“Abbiamo sprecato una vittoria, c’è inevitabilmente del rammarico. La direzione però è quella giusta: la squadra ha offerto una grande prestazione sotto ogni punto di vista. Era proprio ciò che cercavamo, soprattutto dopo la partita di Parma. Al di là del risultato, i ragazzi hanno interpretato bene il tipo di calcio che voglio vedere. Questa è la strada, questo è il nostro percorso. Abbiamo inserito giocatori che devono crescere, come Nkounkou, e gli errori fanno parte del processo. Peccato solo per la sosta, perché molti partiranno con le nazionali. Ma resto fiducioso”.
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