Calciomercato
Milan pressing su Sensi
Aprono oggi 3 gennaio i battenti del mercato invernale di riparazione e le squadre possono finalmente contrattualizzare i precedenti accordi e le trattative concluse in queste ultime settimane. Molto attivo in questa fase, il Milan di Gattuso è alla ricerca di almeno due rinforzi di qualità oltre al colpo Paquetà già messo a segno. Il reparto che necessita di maggiori interventi, causa gli infortuni di Bonaventura e Biglia, è senza dubbi il centrocampo ed è lì che la dirigenza si sta muovendo per regalare al tecnico calabrese soluzioni funzionali al suo modo di giocare.
Si accelera per Sensi
Sfumato Cesc Fabregas che dovrebbe approdare al Monaco, il nome caldo è quello di Stefano Sensi attualmente in forza al Sassuolo. Il giocatore classe ’95 ricopre il ruolo di mediano o di regista davanti alla difesa, ma può anche essere utilizzato come mezzala o trequartista. Nolto abile con il pallone tra i piedi, possiede un’illuminante visione di gioco ed un’intelligenza tattica non usuale per un giocatore della sua età. Il suo piede preferito è il destro, ma ha dimostrato anche di saperci fare con il sinistro. Possiede anche una spiccata propensione al gol e per le sue caratteristiche sono parecchie le squadre italiane ad avergli puntato gli occhi addosso, ma il Milan al momento pare in vantaggio su tutte.
Trattativa complicata
La trattativa non sarà senz’altro semplice in quanto in primis il Sassuolo non intenderebbe privarsi del giocatore a stagione in corso, bensì valutarne la partenza a bocce ferme in estate e la proposta del Milan, prestito con diritto di riscatto, risulterebbe al momento poco gradita. Potrebbe però essere inserito nelle contrattazioni il giovane portiere Alessandro Plizzari che al Sassuolo piace molto e che al Milan non riesce a trovare spazio trovando la strada bloccata da Donnarumma e Reina. Plizzari ha bisogno di giocare per dimostrare le sue qualità e per poter crescere ed è assolutamente probabile che verrà ceduto già a gennaio proprio per permettergli di farsi le ossa in proiezione futura. Il Milan proseguirà nel pressing sul centrocampista perchè ritiene Sensi un talento dal sicuro avvenire e dalle immense potenzialità, molto duttile e funzionale al gioco di Gattuso e pronto soprattutto per prendere posto da titolare fin da subito.
Al lavoro per le cessioni
Oltre agli acquisti, Leonardo sta lavorando anche per sfoltire la rosa con qualche operazione in uscita indispensabile per fare cassa e lasciar partire qualche giocatore che non sta trovando spazio in campo. Un giocatore che sarebbe in procinto di lasciare la squadra è Fabio Borini richiesto dallo Shenzen in Cina per una cifra che si aggira intorno ai 10 milioni di euro. Di Plizzari già parlato, restano ancora da piazzare a centrocampo Bertolacci e Montolivo che piacciono tanto a Prandelli e potrebbero optare per il Genoa anche se per l’ex capitano rossonero c’è da sciogliere il proibitivo nodo legato all’attuale ingaggio che rappresenta di fatto un problema non di poco conto. In partenza anche halilovic e Simic che in rossonero non hanno trovato spazio, per loro apprezzamenti dalla Spagna. Nella lista dei partenti potrebbe anche essere inserito il turco Calhanoglu autore fin qui di una stagione deludente. Le intenzioni della società sembrano quelle di tenerlo, ma se l’offerta fosse oltre i 25 milioni si sarebbe disposti a trattare. Al momento l’unica squadra che si è fatta avanti è stata il Lipsia, ma la sua offerta di 15 milioni è stata rispedita al mittente.
Calciomercato
Zalewski, l’Atalanta apre alla cessione: Milan e Napoli osservano, ma pesa l’arrivo di Rowe
Nicola Zalewski torna al centro del mercato: Milan e Napoli monitorano il 24enne dell’Atalanta, ma al momento non risultano offerte né trattative avviate.

NICOLA ZALEWSKI DELL’ATALANTA BC DURANTE L’AMICHEVOLE ESTIVA CONTRO LO SCHALKE 04 (FOTO DI RENE NIJHUIS/MB MEDIA VIA GETTY IMAGES)
La Dea valuterebbe una cessione tra i 35 e i 40 milioni
Secondo le ultime indiscrezioni, per aprire a una cessione l’Atalanta chiederebbe tra i 35 e i 40 milioni di euro, oltre a bonus e a una percentuale sulla futura rivendita. Il condizionale resta d’obbligo: la cifra non è stata confermata ufficialmente dal club bergamasco, e per ora si tratta di una valutazione di mercato, non di un prezzo fissato.
Rowe aumenta la concorrenza nelle rotazioni offensive
C’è un elemento che rende interessante il momento in cui il nome di Zalewski torna a circolare. Jonathan Rowe è arrivato dal Bologna il 1° settembre, in prestito con diritto di riscatto e obbligo al verificarsi di determinate condizioni, e ha aggiunto un concorrente diretto nel reparto offensivo di Maurizio Sarri.
Presentandolo pochi giorni dopo, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli lo ha definito “un tassello molto importante nello scacchiere di mister Sarri”. Le prime scelte del tecnico offrono già un dato concreto sulle gerarchie in attacco.
I numeri di Zalewski nelle prime giornate
Nelle prime quattro giornate di Serie A, Zalewski ha raccolto tre presenze, 120 minuti, un assist e nessun gol. Contro il Cagliari, il 12 settembre, il polacco è rimasto in panchina per tutta la gara, mentre Rowe è partito titolare insieme a Charles De Ketelaere e Gianluca Scamacca.
Un singolo match non basta per parlare di bocciatura o di uscita dal progetto. Mostra però quanto sia cresciuta la concorrenza in una zona del campo dove Sarri dispone ora di diverse soluzioni.
Dai 17 milioni dell’estate 2025 alla richiesta attuale
Anche il lato economico merita attenzione. L’Atalanta ha acquistato Zalewski a titolo definitivo dall’Inter il 18 agosto 2025 per circa 17 milioni di euro, con un contratto quadriennale e un’opzione a favore del club per altre due stagioni.
Questa posizione contrattuale garantisce alla Dea un margine importante in qualsiasi eventuale negoziazione. Se la valutazione da 35-40 milioni venisse confermata in una futura trattativa, rappresenterebbe comunque più del doppio della cifra investita un anno fa.
Milan e Napoli, due piste con storie diverse
Il nome del Napoli non compare per la prima volta: già nel gennaio 2026 Zalewski era stato inserito tra gli obiettivi azzurri, con contatti avviati per capire i margini dell’operazione.
Più articolato il precedente con il Milan. Ad agosto erano emerse valutazioni rossonere sul giocatore, seguite però da indicazioni di segno opposto, secondo cui Zalewski era stato proposto al club senza diventare un vero obiettivo di mercato. Da allora i rossoneri hanno aggiunto altri esterni alla rosa: Diego Moreira, preso a titolo definitivo dallo Strasburgo il 19 agosto, e Omari Hutchinson, arrivato dal Nottingham Forest in prestito con diritto di riscatto il 31 agosto. Moreira ha già inciso in campionato con una doppietta contro la Lazio il 12 settembre.
Il quadro consiglia dunque prudenza: monitorare un giocatore non equivale ad aver aperto una trattativa.
Il mercato è chiuso, si riparte a gennaio
La sessione estiva della Serie A si è chiusa il 1° settembre alle 20:00 e la prossima finestra italiana aprirà il 2 gennaio 2027. Per questo, oggi la vicenda Zalewski riguarda soprattutto osservazione e programmazione in vista dei prossimi mesi.
La concorrenza cresciuta a Bergamo e l’eventuale valutazione da 35-40 milioni restano i due elementi da seguire: solo l’arrivo di un’offerta trasformerebbe l’attuale interesse in una vera operazione di mercato.
Calciomercato
Inter, occhi su Robinson del Southampton: dal debutto a San Siro al monitoraggio nerazzurro
L’Inter osserva Jay Robinson: l’esterno classe 2007 del Southampton, in prestito al Monza fino al 30 giugno 2027, è finito nei report nerazzurri a meno di un mese dal suo esordio in Serie A.

JAY ROBINSON DELL’AC MONZA IN AZIONE (FOTO DI LUCA AMEDEO BIZZARRI/GETTY IMAGES)
Inter-Robinson, per ora solo osservazione
Secondo le indiscrezioni emerse il 15 settembre, sul 19enne inglese sarebbero già arrivate le prime relazioni, con il club nerazzurro intenzionato a seguirne le prestazioni nel corso della stagione. Il condizionale è d’obbligo: non risultano offerte né trattative con il Southampton, e l’Inter non ha fornito conferme ufficiali su un possibile trasferimento. Il dossier, insomma, resta nella fase dello scouting puro.
Dal debutto contro l’Inter al gol al Parma
A rendere particolare la vicenda è proprio il debutto di Robinson in campionato, arrivato il 22 agosto a San Siro. Ivan Juric lo ha mandato in campo all’82’ di Inter-Monza, terminata 4-1: i primi minuti italiani del giovane inglese sono maturati contro il club che ora lo osserva da vicino.
Lo spazio è cresciuto rapidamente nelle settimane successive. Il 1° settembre Robinson ha giocato titolare nella vittoria per 1-0 sul Torino in Coppa Italia, colpendo anche un palo nella ripresa. Cinque giorni dopo è arrivata la prima da titolare in Serie A e, insieme, il primo gol: contro il Parma, al 38′, si è accentrato dalla sinistra e ha battuto il portiere con un destro sul secondo palo. Juric lo ha confermato dal 1′ anche il 13 settembre contro il Lecce.
Il bilancio dopo quattro giornate parla di 3 presenze, 2 da titolare, 151 minuti, un gol e nessun assist: un campione ancora ridotto, ma sufficiente a fotografare la velocità con cui Robinson è entrato nelle rotazioni brianzole.
Il cartellino resta al Southampton
C’è poi un dettaglio decisivo per qualsiasi sviluppo di mercato: Robinson non è di proprietà del Monza. Il club brianzolo lo ha prelevato dal Southampton il 7 agosto con un prestito fino al 30 giugno 2027, senza un diritto di riscatto specificato nei comunicati ufficiali dell’operazione.
Il Southampton, dal canto suo, tiene il giocatore sotto contratto fino al 2029: Robinson aveva firmato il rinnovo nell’aprile 2025, pochi giorni dopo il debutto in Premier League contro l’Aston Villa. Cresciuto nell’Academy dei Saints, dove era arrivato a 12 anni e aveva esordito con l’Under 21 già a 15, nella stagione 2025/26 ha collezionato 26 presenze e 2 gol in Championship. Qualora l’interesse dell’Inter dovesse in futuro trasformarsi in qualcosa di concreto, la posizione del club inglese diventerebbe centrale in ogni discorso.
Il prossimo appuntamento arriva già venerdì 18 settembre, quando il Monza ospiterà il Sassuolo al Brianteo: un’altra occasione per aggiungere minuti a una stagione che, partita da San Siro, ha già acceso i radar nerazzurri.
Calciomercato
Fiorentina, Ndour nel mirino: sei club di Premier su di lui
Ndour attira l’attenzione della Premier League. Il Liverpool è in pole davanti ad altri 5 club. La Fiorentina valuta la clausola di rivendita del PSG.

L’URLO DI PAOLO VANOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Fiorentina, il forte interesse della Premier League e la pole del Liverpool
Il nome di Cher Ndour si conferma tra i più seguiti nel panorama dei giovani talenti internazionali. Il centrocampista della Fiorentina è finito con decisione nei radar di diversi club inglesi, con il Liverpool segnalato in prima fila secondo quanto riportato da TEAMtalk. I Reds continuano a monitorare la crescita del classe 2004, a differenza del Manchester United che ha preferito virare su altri profili dopo i massicci investimenti estivi che hanno portato a corte Carlos Baleba, Youri Tielemans e Andrey Santos.
La concorrenza attorno al giocatore resta comunque estremamente folta. Oltre alla compagine di Anfield, anche Aston Villa, Newcastle, Brighton, Crystal Palace ed Hull City hanno effettuato sondaggi conoscitivi durante la scorsa sessione estiva, mantenendo i riflettori puntati sulle prestazioni dell’azzurro in maglia viola. A supportare questo appeal è il ricco curriculum già collezionato da Ndour. Dopo gli esordi con il Paris Saint-Germain, il centrocampista ha maturato esperienze di rilievo con Benfica e Besiktas, coronando il suo percorso con il recente esordio nella Nazionale maggiore italiana.
La clausola con il PSG e lo scenario in vista del 2027
A condizionare un eventuale addio al club gigliato vi è tuttavia un dettaglio contrattuale di primaria importanza. Nel momento del trasferimento a titolo definitivo avvenuto nel 2025, la Fiorentina e il PSG hanno inserito un accordo che garantisce ai parigini una clausola sulla futura rivendita pari al 50%. Un vincolo di peso che la dirigenza viola tiene in forte considerazione, consapevole che metà dell’eventuale plusvalenza generata da una cessione finirebbe direttamente nelle casse del club francese.
Al momento la Fiorentina detiene la piena gestione della situazione e il giocatore è totalmente concentrato sul proprio percorso di maturazione in Serie A. Nonostante la fermezza del club toscano, oltremanica cresce la convinzione che la finestra estiva del 2027 possa rappresentare il momento d’attacco decisivo per tentare l’affondo e portare Ndour in Premier League.
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