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Serie A, Zambrotta: “Motta era fumantino. Vlahovic farà 30 gol”
Il Campione del Mondo (nel 2006) Gianluca Zambrotta, ex di Juventus e Milan, analizza l’attuale situazione del campionato di Serie A e si concentra sulla Juventus.
L’ex giocatore Gianluca Zambrotta conosce bene i protagonisti del calcio italiano grazie alle sue tredici stagioni in Serie A. La sua vasta esperienza gli consente di analizzare con competenza l’attuale campionato italiano, caratterizzato da una lotta scudetto intensa e appassionante. Con qualche highlight di riguardo.
Le parole di Zambrotta sulla Serie A
Sulla lotta per lo scudetto
Secondo Zambrotta, l’Inter resta la squadra da battere dopo il dominio della scorsa stagione, ma il Napoli, attualmente in vetta, potrebbe rappresentare un’avversaria temibile grazie all’assenza di impegni europei che le permetterebbe di concentrarsi al meglio sul campionato. La Juventus, nonostante qualche difficoltà, ha dimostrato solidità in Champions League e rimane una seria concorrente per il titolo.
Zambrotta sulle sorprese Udinese e Lazio
Zambrotta ha elogiato il lavoro di Baroni con la Lazio e il buon rendimento dell’Udinese. La squadra capitolina ha impressionato per il gioco e la determinazione, mentre il Napoli ha saputo riscattarsi dopo una stagione difficile. L’ex calciatore sottolinea anche il contributo fondamentale di Antonio Conte, che ha riportato il Napoli tra le protagoniste della Serie A grazie alla sua meticolosa guida.
Sul leader Antonio Conte
Zambrotta ricorda Antonio Conte come un capitano carismatico alla Juventus e in Nazionale, qualità che ha saputo trasmettere anche nel suo ruolo da allenatore. Le sue doti motivazionali sono evidenti nel suo lavoro con giocatori come Di Lorenzo, rimasto al Napoli sotto la sua guida per continuare a crescere.
Zambrotta si focalizza sulla Juventus
Parlando della Juventus, Zambrotta mette in luce l’importanza di Vlahovic, che sembra aver ritrovato fiducia e mira a raggiungere i 30 gol stagionali. Inoltre, il giovane Yildiz viene considerato un talento promettente, anche se ha ancora bisogno di maturare sul campo.
Su Thiago Motta e il suo stile
Un altro nome su cui Zambrotta si sofferma è quello di Thiago Motta, che ha conosciuto al Barcellona. Descrive Motta come un allenatore con una forte personalità e grande competenza tattica, capace di lanciare giovani talenti e adottare un approccio diretto, qualità che lo rendono un valore aggiunto per la Juventus.
Su Pierre Kalulu alla Juventus
Zambrotta riconosce i meriti di Giuntoli per l’acquisto di Pierre Kalulu, un giocatore versatile in grado di giocare sia come terzino che come centrale. La sua adattabilità lo rende una risorsa preziosa, soprattutto in caso di assenze come quella di Bremer, anche se l’esperienza e il carisma di Danilo restano fondamentali per la Juventus.
Sul successo di Andrea Cambiaso
Zambrotta sottolinea anche la crescita di Andrea Cambiaso, il cui percorso dai dilettanti alla Juventus è un esempio di dedizione. La sua versatilità lo rende un elemento prezioso, utile tanto per il club quanto per la Nazionale.
Sulla nuova formula della Champions League
L’ex terzino esprime soddisfazione per la nuova formula della Champions League, che con più squadre offre partite più intense e spettacolari. Questa competizione ora richiede un approccio offensivo, dove non basta vincere di misura, ma bisogna segnare quanto più possibile.
Sulle ambizioni delle italiane
Zambrotta conclude parlando delle squadre italiane in Champions League. La Juventus, nonostante un avvio difficile in campionato, ha dimostrato di poter competere, così come Inter e Atalanta.
Il Bologna, al suo debutto, potrebbe incontrare qualche difficoltà, mentre il Milan ha alternato buone e cattive prestazioni, sottolineando la necessità di maggiore continuità da parte di giocatori chiave come Theo Hernandez e Rafael Leao per poter ambire a grandi traguardi.
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Nuovo San Siro, piano da 2,3 miliardi per Inter e Milan
Ecco il piano finanziario per il nuovo San Siro di Inter e Milan. 2,3 miliardi di investimento con target 2032.

Inter: Marotta lascerà l’Inter tra due stagioni
San Siro, piano finanziario da 2,3 miliardi per la nuova casa milanese
L’ambizioso progetto per la costruzione del nuovo impianto di Inter e Milan entra nella sua fase cruciale, svelando le cifre dettagliate dell’intera operazione economica. Come evidenziato dalla documentazione analizzata da Calcio&Finanza, il piano di investimento complessivo ammonta a 2,302 miliardi di euro, una cifra che copre non soltanto l’edificazione del nuovo impianto ma la totale riqualificazione dell’area urbana circostante. L’obiettivo temporale fissato dalle due società punta al completamento dell’opera entro il 2032, anno in cui l’Italia co-ospiterà i Campionati Europei con la Turchia.
La costruzione vera e propria dello stadio assorbe una quota pari a 583,7 milioni di euro, cifra che sale a 709,9 milioni considerando il podio destinato a sostenerlo. L’insieme degli interventi edilizi dell’area raggiunge 1,110 miliardi, comprendendo l’Energy Center, la riqualificazione dell’anello energetico e il comparto plurivalente. Un’altra voce fondamentale riguarda l’acquisizione dello stadio Giuseppe Meazza e dei terreni dal Comune di Milano, quantificata in 197,1 milioni di euro, che scendono a 175,1 milioni tenendo conto delle detrazioni previste.
Riqualificazione urbana, viabilità e oneri finanziari
La trasformazione dell’area del vecchio Meazza prevede la destinazione di 371,4 milioni di euro per lo sviluppo di spazi commerciali, direzionali e strutture ricettive. All’interno di questo capitolo spiccano 121,2 milioni riservati alla realizzazione dei parcheggi interrati e dei box, a cui si sommano 51,3 milioni per uffici e 44 milioni per la parte alberghiera.
Sul fronte delle infrastrutture e della viabilità pubblica, le opere di urbanizzazione primaria richiedono 57,3 milioni di euro, mentre lo scavo e la costruzione del nuovo Tunnel Patroclo ammontano a 42,3 milioni, oltre ai 12,4 milioni necessari per demolire l’attuale galleria. A completare il quadro economico figurano infine 455,2 milioni di spese accessorie e tecniche, un piano di manutenzione trentennale del verde da 34,4 milioni e un consistente pacchetto di oneri finanziari e garanzie pari a 381,7 milioni di euro.
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Milan, Cardinale-Amorim: tensione ma niente ultimatum
Milan, colloquio tra Cardinale e Amorim dopo il ko con il Benfica. Sul tavolo il nodo sull’impiego dei nuovi acquisti. Ora serve una svolta.

Milan, colloquio tra Cardinale e Amorim dopo il ko europeo
I frequenti contatti tra la proprietà del Milan e la guida tecnica sono diventati una consuetudine strutturata nel corso delle ultime settimane, ma l’esito del recente debutto stagionale in Europa contro il Benfica ha inevitabilmente cambiato il clima dei confronti. Nel pomeriggio successivo alla sconfitta casalinga subito contro la formazione portoghese, Gerry Cardinale ha avuto un colloquio diretto con Ruben Amorim.
Se i precedenti pareggi maturati in campionato contro la Juventus e la Lazio avevano lasciato spazio a riflessioni prive di particolare tensione, il passo falso al debutto europeo ha reso l’analisi della proprietà molto più approfondita e rigorosa, portando a galla i primi motivi di insoddisfazione per la gestione dell’organico.
Le perplessità sugli acquisti e il peso della sfida col Lecce
Secondo quanto ricostruito dall’ambiente rossonero, l’attenzione del presidente Cardinale si è concentrata in modo particolare sulle scelte di formazione iniziale e sulla gestione dei cambi durante il match. A far discutere la dirigenza è stato l’impiego limitato di alcuni dei nuovi innesti più onerosi portati a Milano dalla recente sessione estiva di calciomercato, a fronte degli importanti investimenti sostenuti dalla società.
Dal canto suo, Amorim ha fornito le proprie motivazioni tecniche per spiegare la rotazione dei suoi uomini, sottolineando al contempo come la rosa presenti ancora alcune lacune strutturali. Pur non trattandosi di un ultimatum a scadenza immediata, la posizione del tecnico portoghese richiede risposte celeri. La dirigenza si aspetta miglioramenti continui e una precisa identità di gioco. In quest’ottica, l’imminente sfida di campionato contro il Lecce assume un valore fondamentale per evitare di trascorrere la imminente pausa delle nazionali in un clima di forte pressione.
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Inter, Calhanoglu ko: lesione all’adduttore e salta la Roma
Tegola per l’Inter. Calhanoglu riporta un risentimento all’adduttore. Salterà il big match contro la Roma, è il 28° stop in due anni.

Hakan Calhanoglu perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il comunicato medico e l’assenza contro la Roma
Nuovo contrattempo fisico per Hakan Calhanoglu. Il regista nerazzurro è stato sottoposto ad accertamenti strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano dopo aver riscontrato un fastidio in allenamento alla vigilia della sfida contro l’Udinese. Gli esami hanno confermato il quadro clinico, evidenziando un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra che lo costringerà a saltare la trasferta dell’Olimpico contro la Roma.
La società ha formalizzato la situazione attraverso la nota ufficiale del club nerazzurro: “Hakan Çalhanoğlu si è sottoposto questa mattina a esami strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra. Le sue condizione saranno valutate nei prossimi giorni”.
Lo storico infortuni e la posizione di mister Chivu
Il nuovo stop riaccende l’attenzione sulle condizioni atletiche del centrocampista turco, che negli ultimi due anni ha già collezionato un totale di 28 partite saltate per vari problemi fisici. Un dato rilevante proprio mentre la dirigenza nerazzurra, con il direttore sportivo Dario Baccin, lavora alle trattative per il rinnovo del suo contratto.
Il tecnico Cristian Chivu aveva già anticipato la delicatezza della situazione prima del match con l’Udinese, poi vinto 5-3, sottolineando la centralità del giocatore nello scacchiere tattico della squadra: “Non so come sta perché ancora non ha fatto un accertamento, domani (martedì, ndr) penso lo farà. Ha avuto un risentimento all’adduttore in rifinitura, speravamo non fosse niente ma stamattina (lunedì mattina, ndr) continuava ad avere dolore. È un grande giocatore per noi, importante, lo ha fatto vedere in tutti questi anni, lo farà vedere anche quest’anno”.
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