Calciomercato
Calciomercato: fine finestra invernale, un recap
Calciomercato: iniziata il 2 gennaio si chiude oggi la sessione invernale, ecco i principali movimenti in Italia e all’estero, c’è chi gioisce anche a distanza.
Un trasferimento dalla Germania all’America porta soldi in Italia. Il calcio è strano, figuriamoci il calciomercato.
Un riepilogo delle operazioni di mercato più rilevanti a livello nazionale e internazionale.
Calciomercato italiano
Dopo soli sei mesi Alvaro Morata ha lasciato il Milan. L’attaccante spagnolo ringrazia e vola in Turchia: è un nuovo giocatore del Galatasaray. Morata arriva in prestito con obbligo di riscatto.
Per lui pronta la maglia numero 77, il 7 è già preso da Roland Sallai.
“Alvaro è una grande persona e un grande giocatore e gli auguro il meglio” ha commentato Ibrahimovic ai microfoni di Dazn “poi per vari motivi a volte non c’è il click. Però più di questo non posso dire, sono cose queste che nel calcio succedono”.
Parole d’affetto per il club giallorosso salentino da parte di Patrick Dorgu.
Dopo due anni e mezzo dal Lecce passa al Manchester United.
“Sei stato l’unico club che ha davvero creduto in me, e sono molto grato per il giocatore che mi hai aiutato a diventare oggi” ha scritto sui social l’esterno danese.
Per andare ai Red Devils al Lecce sono andati 30 milioni di euro più 7,5 di bonus, la cessione più onerosa della storia del club.
Il giocatore ha firmato un contratto fino al 2030 con opzione di rinnovo per la stagione successiva.
Situazione vantaggiosa anche per la Juventus. Con il prestito di Arthur al Girona vede arrivare in cassa una parte dell’ingaggio del calciatore brasiliano, pagato proprio dal club spagnolo che verserà anche 700.000 euro più 200.000 di bonus.
Il centrocampista ha un contratto con i bianconeri fino al 30 giugno 2026.
Arthur Melo ha già giocato in Liga con la maglia del Barcellona.
È durata un anno l’avventura di Tajon Buchanan all‘Inter. Da giovedì è ufficialmente un giocatore del Villarreal.
Si trasferisce in prestito per 1 milione fino al termine della stagione 2024/2025 con diritto di riscatto fissato a 13 milioni.
Raggiunto l’accordo per la cessione di Kvaratskhelia. L’attaccante lascia così il Napoli per il Paris Saint Germain. 70 milioni di euro la cifra concordata: il giocatore ha un costo storico di poco superiore agli 11 milioni di euro, con un valore netto a bilancio al 30 giugno 2024 pari a 3,3 milioni di euro circa.

Khvicha Kvaratskhelia e Antonio Conte ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Situazione particolare per Michael Kayode, che dalla Fiorentina va in prestito fino a fine stagione al Brentford. Infatti l’operazione si chiuderà con la base del prestito oneroso: 500 mila euro subito con diritto di riscatto, ma non obbligo, a favore del Brentford il quale, se volesse riscattare il giocatore a fine stagione, dovrà sborsare 17,5 milioni di euro.
Altro affare viola quello di Martinez Quarta che si trasferisce al River “a titolo definitivo” e la Fiorentina (che al suo posto ha tesserato Nicolas Valentini) incasserà complessivamente 8 milioni di euro: 6,5 più 1,5 di bonus.
Uno dei protagonisti del ritorno del Como in Serie A dopo 21 anni viene ceduto a una squadra svizzera: si tratta di Federico Barba, traferito a titolo definitivo al Sion.
Magnus Kofod Andersen si trasferisce dal Venezia allo Sparta Praga. L’operazione che riguarda il centrocampista danese prevede 600.000 euro più bonus.
Dalla Dea alla Premier League, Ben Godfrey dall’Atalanta va in prestito all’Ipswich Town. Sui canali ufficiali il saluto del club: “Atalanta BC comunica di aver ceduto all’Ipswich Town FC, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2025, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Benjamin Matthew Godfrey. Atalanta BC augura a Ben le migliori soddisfazioni per la seconda parte della corrente stagione sportiva che disputerà in Premier League”.
Qui Trigoria…
Viaggio in Bundesliga per il difensore Hermoso.
Ufficiale il comunicato del club giallorosso “L’AS Roma comunica di aver trovato l’accordo con il Bayer Leverkusenper la cessione a titolo temporaneo di Mario Hermoso“. Resterà con il club che è al secondo posto in Bundesliga fino al 30 giugno 2025.
Il club capitolino ha anche ceduto a titolo definitivo al Lens Matthew Ryan per 800mila euro. Inoltre lascerà Enzo Le Fee in prestito fino a fine stagione al Sunderland.

ENZO LE FEE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Intanto in Friuli…
Altro affare bianconero, ma stavolta in territorio friulano: infatti l‘Udinese ha richiamato dal prestito al Watford il giocatore irlandese Festy Ebosele che è stato ceduto a titolo definitivo al Basaksehir, club turco.
Tramite i post social del Basaksehir si apprende che il contratto firmato dal giocatore è di tre anni e mezzo.
L’esterno irlandese lascia il club bianconero dopo 50 presenze tra campionato e Coppa Italia.
Cammino inverso per Egil Selvik che viene invece trasferito a titolo definitivo dall’Udinese al Watford.
Altra operazione di calciomercato del club friulano è il prestito fino al termine della stagione di Enzo Bosse. Il calciatore francese naturalizzato camerunese, difensore, passerà allo Jagellonia, club polacco.
Calciomercato nel resto del mondo
Prestito fino alla fine della stagione, con l’obbligo di rendere permanente l’accordo in estate per Kevin Danso che dal Lens passa al Tottenham.
Pagato 95 milioni di euro nel 2022, Antony riparte e si trasferisce in prestito fino al termine della stagione dal Manchester United al Betis Siviglia.
L’ex interista Milan Skriniar è un nuovo giocatore del Fenerbahçe: lascia il PSG per trasferirsi nel club turco in prestito fino al termine della stagione.
Altro colpo messo a segno dal club francese è quello che riguarda Xavi Simons che viene trasferito a titolo definitivo al Lipsia, dove era già in prestito. Il tutto per 50 milioni di euro.
Elye Wahi dal Marsiglia si trasferisce a titolo definitivo all’Eintracht Francoforte, per un’operazione pari a 26 milioni di euro. L’ex attaccante di Montpellier, Lens e della nazionale francese U21 è passato al Marsiglia a inizio stagione per 25 milioni di euro, con ulteriori cinque milioni possibili come bonus legati ai risultati sportivi.
Il Fenerbahce ha acquistato Diego Carlos dall’Aston Villa per 10 milioni di euro.
Il Bruges ha salutato Andreas Skov Olsen. Trasferito al Wolfsburg per 14 milioni di euro.
L’Athletic Bilbao ha accettato la risoluzione anticipata del contratto per Ander Herrera, che è atteso al Boca Juniors. Lì il centrocampista 35enne firmerà un nuovo contratto.
Dopo tre stagioni e mezzo disputate in giallonero, 39 gol in 133 partite, Donyell Malen lascia Borussia Dortmund e passa all‘Aston Villa a titolo definitivo per 25 milioni di euro.
Il trequartista colombiano James Rodriguez cambia nuovamente squadra dopo l’esperienza negativa al Rayo Vallecano e va in Messico, al Leon.
Operazione da 13 milioni di euro più 2 di bonus per il trasferimento di Mika Biereth dallo Sturm Graz al Monaco. Ma il club austriaco non ricaverà l’intero importo visto che l’Arsenal aveva una percentuale sulla rivendita dell’attaccante.
Accordo trovato sulla cifra di 2,5 milioni di euro tra Augsburg e Siviglia per il trasferimento a titolo definitivo di Ruben Vargas.
Il Wolverhampton ha concordato un compenso di 18 milioni di euro, più 2 milioni di euro di bonus, per il difensore ivoriano Emmanuel Agbadou che lascia così il Reims.
Accordo per 2 milioni di euro per Jacob Bruun Larsen, che dall’Hoffenheim passa allo Stoccarda firmando un contratto fino al 30 giugno 2027, con opzione per un’altra stagione.
Il contratto firmato da Brice Samba lo lega al Rennes fino al 2029. Ha lasciato il Lens a fronte di 14 milioni di euro.
L’ex portiere della Roma Daniel Fuzato, ha trovato l’accordo con il Vasco da Gama. In questo modo tornerà in Brasile dall‘Eibar.
La prima mossa nel calciomercato per il Bournemouth è stato l’accordo per ingaggiare il difensore Julio Soler: dal club argentino Lanus è stato ceduto per 8 milioni di euro.
Il Tottenham ha acquistato il portiere proveniente dallo Slavia Praga, Antonin Kinsky per 12,5 milioni di sterline, circa 16,5 milioni di euro.
Umar Sadiq viene ceduto in prestito fino a fine stagione dalla Real Sociedad al Valencia. Passato molto italiano per lui: Spezia, Lavagnese, Torino, Bologna e Perugia, finendo poi alla Roma.
Gift Orban, attaccante classe 2002, è il primo colpo di mercato dell’Hoffenheim. Il giocatore lascia l’Olympique Lione e si trasferisce per 9 milioni di euro.
Diego Gomez lascia l’Inter Miami per il Brighton a titolo definitivo per 13 milioni di euro.
Min-hyeok Yang, 18enne esterno offensivo sudcoreano, ha completato il suo trasferimento dal Gangwon FC per il Tottenham. Era stato infatti acquistato in estate per 4 milioni di euro ma era rimasto al Gangwon fino al 31 dicembre.
Gabriel Barbosa arriva al Cruzeiro dal Flamengo. Lì era approdato nel 2020 per 18 milioni di euro più il 20% dell’eventuale futura rivendita.Iniziò la stagione alla grande, vincendo la Supercoppa del Brasile e la Recopa Sudamericana.
Trasferimento per 18 milioni di euro per Paulinho che dall’Atletico Mineiro si trasferisce al Palmeiras.
Hirving Lozano dal Psv Eindhoven passa a titolo definitivo al San Diego FC per 12 milioni di euro. Felice anche il Napoli: infatti la società azzurra ha mantenuto il 15% della futura rivendita e quindi incasserà 1,8 milioni di euro.
Stelle e strisce anche per Kevin Denkey che dal Cercle Bruges vola al Cincinnati per 15,3 milioni di euro. È la cifra più alta spesa nel calciomercato da un club americano.
Calciomercato arabo: chi va e chi viene
Il richiamo saudita attrae anche Galeno, che dal Porto si trasferisce all‘Al Ahli per una cifra pari a 50 milioni di euro.
Con 153 partite disputate e 45 gol in attivo, il nazionale verdeoro ha conquistato in Portogallo due campionati, tre Coppe del Portogallo, due Supercoppe e una Coppa di Lega.
La squadra allenata da Stefano Pioli versa circa 77 milioni di euro più bonus per avere in rosa Jhon Duran.
L’attaccante colombiano lascia dunque l’Aston Villa per unirsi a Cristiano Ronaldo all’Al Nassr.
C’è invece chi lascia le terre arabe per tornare a casa: lo ha fatto Neymar, che dopo 12 anni torna al suo vecchio club, firmando un contratto di sei mesi.
Rescisso il contratto con l’Al-Hilal, dopo due anni fermo a causa della rottura del crociato, Neymar fa dunque ritorno alle origini.
Accoglienza festosa e tanta commozione: per lui la maglia numero 10, quella di Pelé.
“Sarà un onore indossare questa sacra maglia che rappresenta tanto per il Santos” ha dichiarato al suo arrivo.
Anche Talisca ha lasciato un club saudita: infatti è stato trasferito a titolo definitivo dall’Al-Nassr al Fenerbahce.
Luiz Felipe dopo appena un anno dall’arrivo in Spagna, il 7 settembre 2023 viene acquistato a titolo definitivo per circa 25 milioni di euro dall’Al-Ittihad, squadra della Saudi Professional League. Adesso va a Marsiglia, per un trasferimento che dovrebbe durare fino al 30 giugno 2026. A breve sarà infatti svincolato dall’Al-Ittihad e sarà libero di legarsi al suo nuovo club.
Il 1º gennaio 2025, Fofana viene ingaggiato a titolo definitivo dal Rennes, in Ligue 1, per circa 20 milioni di euro, sottoscrivendo un contratto di quattro anni e mezzo con il club bretone, lasciando l’Al-Nassr.

Youssouf Fofana con la maglia del Monaco
Crazy Manchester City…
4° acquisto più costoso della storia del Manchester City quello effettuato per avere Omar Marmoush dall‘Eintracht. Il club inglese ha infatti messo sul piatto ben 75 milioni di euro.
Non solo: contemporaneamente ha chiuso anche l’affare con il Lens per Abdukodir Khusanov per 40 milioni di euro e 35 milioni al Palmeiras per Vitor Reis.
..e louco Botafogo
L’esterno d’attacco brasiliano Luigi Henrique, a lungo seguito dalla Fiorentina, passa allo Zenit dal Botafogo per 35 milioni di euro.
Tragitto inverso per Artur, che dallo Zenit passa al Botafogo per 10 milioni di euro.
Ancora il Botafogo protagonista di un movimento di mercato: cede al Lione in prestito gratuito fino al 30 giugno 2025 il 23enne trequartista Thiago Almada che passerà.
Calciomercato
Inter, calciomercato: 100 milioni e ancora poco spazio per i nuovi in campionato
L’Inter ha investito fino a circa 96 milioni di euro per Jones, Spence, Stankovic e Provedel, a cui si aggiunge l’arrivo a parametro zero di Stones: dopo quattro giornate di Serie A, però, il minutaggio dei nuovi resta contenuto.

CURTIS JONES POSA PER LE FOTO DURANTE LA SUA PRESENTAZIONE COME NUOVO GIOCATORE DELL’INTER (FOTO DI PIER MARCO TACCA – INTER/INTER VIA GETTY IMAGES)
Le cifre reali dei quattro colpi di mercato
Il dato dei “100 milioni” merita una precisazione. Curtis Jones è arrivato dal Liverpool per circa 30 milioni più 5 di bonus, la stessa formula utilizzata per Djed Spence con il Tottenham, mentre per riportare Aleksandar Stankovic a Milano dal Club Brugge sono serviti circa 23 milioni e Ivan Provedel è costato circa 3 milioni.
La parte fissa delle quattro operazioni si ferma quindi a circa 86 milioni, cifra che con tutti i bonus può salire fino a 96. John Stones completa il gruppo dei nuovi innesti, arrivato a parametro zero dopo la fine dell’esperienza al Manchester City.
Spence e Provedel, ancora fermi a quota zero
Dopo quattro giornate di campionato il quadro è netto: Spence e Provedel sono a zero minuti, Stankovic è fermo a 15, Jones ne conta 98 e Stones 99. Spence non ha ancora debuttato in gare ufficiali con l’Inter e resta indisponibile alla vigilia della trasferta contro la Roma.
Il suo inserimento è stato rallentato dalle condizioni fisiche, quindi lo zero nelle presenze non può essere letto come una bocciatura tecnica. Provedel, dal canto suo, ha finora osservato dalla panchina con Josep Martínez titolare, anche se proprio alla vigilia della Roma il ballottaggio tra i due portieri è tornato d’attualità.
Stankovic tra due spezzoni, Stones fermato dall’infortunio
Stankovic ha raccolto finora soltanto due spezzoni, 7 minuti contro il Monza e 8 contro l’Udinese. Per un giocatore riacquistato per circa 23 milioni, il minutaggio resta uno dei dati più interessanti di questo avvio di stagione.
Il percorso di Stones era invece già entrato in una fase diversa, con 99 minuti in tre presenze e una partita iniziata da titolare. Contro l’Udinese, però, il difensore inglese si è fermato al 61′ per un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra e salterà Roma-Inter, con uno stop stimato di circa tre-quattro settimane.
Jones guadagna spazio, la Roma può essere il test decisivo
Curtis Jones rappresenta finora il caso più avanzato tra gli acquisti estivi, con 98 minuti in tre presenze di campionato, tutte da subentrante. La sua posizione nelle gerarchie di Chivu sta però cambiando in vista dell’Olimpico.
L’assenza di Hakan Calhanoglu, fermato da un problema muscolare all’adduttore della coscia destra, apre infatti uno spazio importante a centrocampo. Jones è tra i candidati a partire dall’inizio contro la Roma: sarebbe la sua prima presenza da titolare in Serie A con l’Inter.
Il punteggio pieno che cambia la lettura del mercato
C’è tuttavia un dato che impedisce di trasformare i pochi minuti dei nuovi in una bocciatura del mercato: 12 punti su 12. L’Inter ha vinto le prime quattro partite di Serie A e ha già segnato 13 gol, presentandosi alla quinta giornata a punteggio pieno insieme alla Roma.
Chivu ha potuto quindi inserire gradualmente i nuovi acquisti senza dover correggere una squadra in difficoltà di risultati. Le singole situazioni restano diverse: Spence non è ancora disponibile, Stones è stato fermato da un infortunio, Provedel compete per un ruolo particolare come quello del portiere, mentre Jones sta progressivamente aumentando il proprio peso.
Il conto resta aperto, soprattutto per Spence, Provedel e Stankovic, ma con l’Inter prima a punteggio pieno il dato pone più una domanda sul futuro che una sentenza già scritta sul mercato.
Calciomercato
Napoli-Fiorentina, retroscena Mastantuono
Prima di approdare alla Fiorentina, Mastantuono è stato sondato dal Napoli. Retroscena e incroci di mercato alla vigilia della sfida.

IL DIRETTORE SPORTIVO DEL NAPOLI GIOVANNI MANNA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il sondaggio del Napoli e la scelta della Fiorentina
La sfida di campionato tra Fiorentina e Napoli al terreno del Franchi mette di fronte due squadre legate a doppio filo da recenti e fitti intrecci di calciomercato. Il nome più caldo della vigilia è indubbiamente quello di Franco Mastantuono, diciannovenne talento argentino messosi in luce dopo la spettacolare tripletta realizzata contro il Venezia. Il classe 2007, trasferitosi a Firenze in estate a titolo temporaneo secco dal Real Madrid, avrebbe potuto vestire la maglia azzurra se le trattative estive avessero preso una piega differente.
Prima che la società viola chiudesse l’accordo con i Blancos, il direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna aveva infatti effettuato un concreto sondaggio contattando direttamente l’entourage del giocatore, rappresentato dagli agenti Fernandez-Tamer. Il dirigente azzurro seguiva le prestazioni di Mastantuono fin dai tempi della sua militanza nel River Plate, prima che il Real Madrid ne rilevasse il cartellino nel 2025 a fronte di un investimento da 45 milioni di euro. Le richieste della dirigenza spagnola, orientata esclusivamente a un prestito secco privo di opzioni di riscatto, unite alle necessità del Napoli di rispettare rigidi parametri di bilancio, hanno finito per bloccare il dialogo, spianando la strada all’inserimento vincente della Fiorentina.
Tutti gli altri intrecci di mercato sull’asse Napoli-Firenze
Il caso Mastantuono rappresenta soltanto l’ultimo capitolo di una serie di incroci e trattative sviluppatisi nel corso delle ultime sessioni tra le due società, come ricostruito dal Corriere dello Sport. Tra i profili condivisi risalta il nome di Radu Dragusin, attuale difensore centrale della Fiorentina guidata da Vanoli, a lungo corteggiato dal Napoli nel gennaio 2024 prima che il centrale rumeno optasse per il trasferimento in Premier League al Tottenham.
Durante l’ultima finestra estiva, la dirigenza partenopea ha inoltre valutato attentamente la posizione del terzino brasiliano Dodô, in quel momento ai margini del progetto tecnico viola e in scadenza di contratto. Sul fronte opposto, la Fiorentina aveva mostrato interesse per l’esterno offensivo Noa Lang senza tuttavia affondare il colpo con il Napoli, mentre nel recente passato anche il centravanti Beto era figurato nella lista dei candidati stilata dagli azzurri per raccogliere l’eredità di Victor Osimhen.
Calciomercato
Milan, Gonçalo Inácio dallo Sporting Lisbona: perché Amorim insiste
Il centrale portoghese è il primo obiettivo per gennaio: conosce già movimenti, distanze e principi della difesa del tecnico rossonero.

GONÇALO INÁCIO DELLO SPORTING CP CALCIA IL PALLONE (FOTO DI DIEGO MARANHÃO/EURASIA SPORT IMAGES/GETTY IMAGES)
Il Milan punta Gonçalo Inácio per gennaio e dietro questa scelta c’è molto più della necessità di rinforzare la difesa: il centrale dello Sporting Lisbona conosce già il calcio di Ruben Amorim, fatto di linea alta, costruzione dal basso, uscite aggressive e difesa a tre. Un vantaggio che lo rende il profilo ideale per accelerare la trasformazione del reparto rossonero.
I rossoneri avevano già seguito il portoghese durante il mercato estivo e ora preparano un nuovo tentativo per la finestra invernale. La priorità è aggiungere un difensore che non debba partire da zero nell’apprendimento del sistema: Inácio ha già lavorato per anni dentro gli stessi principi che Amorim sta introducendo a Milano.
Inácio conosce già il calcio di Amorim
Il legame tecnico nasce allo Sporting, dove il tecnico ha allenato a lungo il centrale e lo ha utilizzato nella propria difesa a tre.
Il classe 2001 si è formato come difensore mancino capace di difendere in avanti, accompagnare la manovra e partecipare direttamente alla prima costruzione. Non deve quindi scoprire i meccanismi richiesti dall’allenatore: li ha già interpretati ad alto livello.
È proprio ciò che oggi serve al Milan.
Amorim chiede una linea più alta, centrali pronti ad accorciare sull’avversario e una reazione immediata dopo la perdita del pallone. Giocare in questo modo significa anche accettare più spazio alle spalle e richiede letture rapide quando un difensore rompe la linea per seguire il proprio uomo.
Sei gol subiti spiegano la priorità per gennaio
L’inizio della stagione ha mostrato perché il Milan vuole intervenire sul reparto.
I rossoneri hanno incassato sei gol nelle prime cinque gare ufficiali e hanno mantenuto la porta inviolata una sola volta, contro il Venezia. Il 2-0 subito contro il Benfica ha evidenziato ancora una volta problemi nelle distanze, nella pressione sul portatore e nell’aggressività della linea.
Non è soltanto una questione di errori individuali. Il Milan sta passando a un modo diverso di difendere e l’intero reparto deve adattarsi alle richieste del tecnico.
Il portoghese riduce proprio questa incognita: conosce già il sistema e sa quali posizioni occupare quando la squadra alza il baricentro.
Costruzione dal basso, l’altra qualità che cerca Amorim
Il valore di Inácio emerge anche quando il Milan ha il pallone.
Il centrale è mancino, dispone di un primo passaggio pulito e sa avanzare palla al piede per superare la prima pressione. Nello Sporting di Amorim partecipava direttamente allo sviluppo dell’azione, diventando uno dei primi riferimenti della costruzione.
Un difensore capace di trovare rapidamente il centrocampo o di rompere una linea avversaria con conduzione e passaggio permette alla squadra di avanzare senza affidarsi continuamente a una costruzione lenta e orizzontale.
Sporting Lisbona, contratto fino al 2030 e clausola da 60 milioni
Il Milan deve però trovare un accordo con uno Sporting che ha protetto uno dei suoi giocatori più importanti.
Inácio ha rinnovato il contratto fino al 2030 e nell’accordo è presente una clausola rescissoria da 60 milioni di euro. Il club portoghese parte quindi da una posizione forte nella trattativa.
I rossoneri avevano già mosso passi concreti durante l’estate senza arrivare alla chiusura dell’operazione. Il dossier è rimasto aperto e gennaio rappresenta la nuova finestra individuata per tornare sul centrale.
Pavlović e Inácio, due profili per la stessa rivoluzione
Il piano rossonero diventa ancora più interessante considerando la situazione di Strahinja Pavlović.
Il Milan sta lavorando al rinnovo del serbo fino al 2031, con la volontà di continuare a puntare su di lui. L’interesse per Inácio non nasce quindi dalla necessità di sostituire Pavlović, ma dalla ricerca di caratteristiche complementari all’interno della nuova difesa.
Il serbo garantisce fisicità, aggressività nei duelli e capacità di attaccare l’avversario. Il portoghese aggiunge qualità nella prima costruzione e soprattutto una conoscenza già consolidata dei meccanismi di Amorim.
Inácio è il centrale che può accelerare il nuovo Milan
Il mercato di gennaio può diventare il secondo passaggio della trasformazione iniziata in estate.
Amorim non cerca semplicemente un altro difensore. Cerca un giocatore capace di interpretare immediatamente una linea alta, costruire sotto pressione e riconoscere movimenti che il resto della squadra sta ancora assimilando.
È qui che Gonçalo Inácio si distingue dagli altri profili. Il centrale dello Sporting Lisbona conosce già il calcio di Amorim e il Milan lo vuole proprio per questo: non soltanto per aggiungere qualità alla difesa, ma per accelerare la costruzione del reparto che il tecnico ha in mente.
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