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Ligue 1, pochi gol alla 1° giornata: non accadeva da 10 anni

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Ligue 1, probabili formazioni

La 1° giornata della Ligue 1 ha riservato pochissime emozioni per il pubblico, in fatto di reti: segnati appena 17 gol, il peggior dato dal 2015/16.

La 1° giornata della Ligue 1 ha riservato davvero poche emozioni agli spettatori nei vari stadi: segnati complessivamente appena 17 gol, il peggior dato degli ultimi 10 anni. Due soli match ricchi di gol, Brest-Lilla e Monaco-Le Havre.

Ligue 1, la 1° giornata del massimo campionato francese ha riservato poche emozioni: appena segnati complessivamente 17 gol, il peggior dato dalla stagione 2015/16

Ligue 1, pochi gol nella giornata inaugurale: solo 17 reti complessive, di cui 10 reti in due partite

La 1° giornata della Ligue 1 ha riservato poche emozioni agli spettatori nei vari stadi del massimo campionato francese: segnate complessivamente appena 17 gol, un dato davvero deludente che non accadeva da circa 10 anni, dalla stagione 2015/16. Però all’epoca, il campionato era a 20 squadre non a 18 come adesso, quindi il dato di allora era certamente più deludente con una partita in più. Per certificare questo deludente dato, basta vedere l’esordio dei campioni di Francia ed Europa del PSG, che hanno vinto appena 1 a 0 con il Nantes, però con Luis Enrique che ha fatto molto turnover.

I due soli match si sono visti ben 10 delle 17 reti della 1° giornata, in Brest e Lilla, finita con pirotecnico 3 a 3 con Olivier Giroud che ha tornato segnare al suo ritorno in Francia, ed in Monaco e Le Havre, con i monegaschi che si sono imposti per 3 a 1. Il resto solo noia, si vede che la partenza di Jonathan David verso l’Italia non ci sono più quei attaccanti che fanno un certo numero di reti a stagione. Vedremo però nel prosieguo del campionato se le reti ci saranno, cercando di smentire quanto si è visto in questa giornata inaugurale.

 

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Ligue 1

Kvaratskhelia: “Ecco perché tengo i calzettoni bassi”

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Kvaratskhelia

Kvaratskhelia svela a The Athletic il motivo dei calzettoni abbassati. La nascita del rito al Napoli e l’emozione per “Kvaradona”.

Napoli, Kvaratskhelia

Khvicha Kvaratskhelia ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’origine del rito, la scaramanzia nata a Napoli

Nel corso di una lunga intervista concessa alla testata The Athletic, Khvicha Kvaratskhelia ha spiegato il motivo per cui è solito scendere in campo mantenendo i calzettoni visibilmente abbassati. L’attaccante georgiano ha rivelato come questa abitudine sia nata in maniera del tutto casuale durante il suo esordio ufficiale con la maglia del Napoli, spinto dalla necessità fisica di alleviare la pressione sulle gambe.

In quell’occasione l’emozione del debutto gli aveva provocato forti crampi già nei primi trentacinque minuti di gioco, inducendolo ad abbassare i calzettoni per cercare un beneficio immediato. Subito dopo quel gesto è arrivata la sua prima rete in azzurro, trasformando una semplice esigenza tattica e fisica in una consuetudine scaramantica mai più abbandonata.

Il peso del soprannome e il paragone con Diego Maradona

L’esterno d’attacco ha poi espresso le proprie sensazioni riguardo all’affettuoso soprannome di Kvaradona attribuitogli dalla tifoseria partenopea. Il calciatore ha confessato la grande dose di orgoglio provata nell’essere accostato a una leggenda assoluta della storia del calcio mondiale, pur sottolineando la complessità nel gestire una responsabilità di tale portata.

L’eredità lasciata da Diego Armando Maradona a Napoli rimane inarrivabile per qualsiasi giocatore, ma essere accostato al mito argentino rappresenta per Kvaratskhelia uno dei riconoscimenti più gratificanti del proprio percorso professionale.

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PSG, rinnovo per Luis Enrique: assalto alla Champions

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PSG

Il PSG e Luis Enrique prolungano il matrimonio. Accordo a un passo per blindare il tecnico spagnolo e pianificare il mercato estivo.

PSG, Dembelé, Pallone d'Oro

Ousmane Dembele during UEFA Champions League quarterfinal between Paris Saint-Germain FC and FC Barcelona at Parc des Princes, Paris, France (Maciej Rogowski)

Patto di ferro nel PSG, avanti insieme per la stabilità

Il PSG sceglie la via della continuità e blinda la sua guida tecnica. Il club parigino e Luis Enrique sono infatti pronti a prolungare il proprio matrimonio calcistico, con un nuovo accordo contrattuale che i vertici societari e l’entourage dell’allenatore spagnolo stanno ultimando nei minimi dettagli. Questa mossa rappresenta un chiarissimo segnale di stabilità interna e di assoluta fiducia reciproca tra la proprietà qatariota e l’ex commissario tecnico della nazionale spagnola, deciso a dare una forte impronta al futuro del club.

L’allenatore asturiano si è detto entusiasta di poter proseguire i piani di sviluppo avviati all’ombra della Tour Eiffel. La presidenza di Nasser Al-Khelaïfi ha individuato nella filosofia di gioco del tecnico il pilastro fondamentale su cui poggiare i destini sportivi della squadra per i prossimi anni, archiviando definitivamente l’epoca dei continui scossoni in panchina e inaugurando una programmazione a lungo termine.

L’ossessione Champions e i nuovi piani di mercato

L’obiettivo primario di questo rinnovo non è un mistero e risponde alla grande ossessione del club: la conquista della Champions League. Luis Enrique è convinto di possedere la formula giusta e la leadership necessaria per portare la coppa dalle grandi orecchie a Parigi, e la firma sul nuovo contratto gli garantirà il tempo e i poteri necessari per plasmare la rosa a sua immagine e somiglianza.

I vertici del PSG non hanno intenzione di badare a spese per accontentare le richieste del proprio allenatore e hanno già avviato una serie di fitti tavoli tecnici per pianificare le grandi manovre in vista della sessione estiva di calciomercato. L’area sportiva è al lavoro per individuare i tasselli mancanti in ogni reparto, promettendo ai tifosi una campagna acquisti stellare incentrata su profili funzionali al sistema di gioco del mister e capaci di innalzare il tasso tecnico nei palcoscenici europei più prestigiosi.

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Marsiglia, UFFICIALE: Beye é il nuovo allenatore

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Olympique Marsiglia

Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, il Marsiglia ha ufficializzato l’arrivo di Habib Beye come nuovo allenatore.

Il Marsiglia ha trovato il sostituto di Roberto De Zerbi. Sarà Habib Beye, ex difensore de Les Pochéens dal 2003 al 2007. Beye ha da poco lasciato il Rennes, dopo il suo esonero: ha allenato anche il Red Star (la squadra francese, non la Stella Rossa di Belgrado).

Il Marsiglia si trova attualmente al quarto posto ed ha ottenuto un solo punto nelle ultime tre partite. Ad oggi sarebbero qualificati ai preliminari di Champions League: sono a -5 dal Lione terzo (il terzo posto porta alla qualificazione diretta in Champions). L’esordio di Beye sulla panchina dell’OM sarà domani alle 20:45 in trasferta contro il Brest.

Marsiglia-Beye é ufficiale: il comunicato

Olympique Marsiglia

 

Di seguito il comunicato del club francese:

 

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