In Francia l'ex giocatore François-Xavier Fumu Tamuzo, aveva intentato una causa contro Pfizer che i problemi fisici erano legati al vaccino anticovid.
Il giocatore ex Auxerre e Laval
François-Xavier Fumu Tamuzo, aveva mosso una causa giudiziaria contro la Pfizer e la FFF per via che suoi problemi fisici che lo hanno costretto al ritiro erano causati dagli effetti collaterali al vaccino contro il Covid-19. Ma la sentenza ha reputato che non ci sono correlazioni tra il vaccino e suoi problemi fisici che lo hanno costretto al ritiro.
Francia, oggi la sentenza sul caso Tamuzo contro Pfizer e FFF: i problemi fisici che lo hanno costretto al ritiro non sono gli effetti collaterali del vaccino Covid-19
Sono passati ben 4 anni da quando, agli inizi del 2021, si promosse in tutto il mondo la campagna di vaccinazione contro il
Covid-19. Molte polemiche, divisioni tra favorevoli e contrari, anche nel calcio ci furono molte polemiche tra chi era favorevole alla vaccinazione obbligatoria e chi no, argomentando il rischio alla cause di possibili effetti collaterali dei vaccini.
In Francia, c'è stato un giocatore che è stato costretto al ritiro alla sola età di 28 anni proprio dopo la vaccinazione contro il SARS-Covid, ed è
François-Xavier Fumu Tamuzo, giocatore in passato all'Auxerre e Laval. Il giocatore, che fu vittima di ripetuti problemi fisici che lo spinsero al ritiro, aveva intentato causa contro la Pfizer e
FFF per via del sospetto che dietro questi problemi ci fosse gli effetti collaterali del vaccino. Il giocatore aveva causato dolori cronici e difficoltà motorie insorte dopo la terza dose del vaccino, tanto che non reggeva più il suo corpo. Il giocatore, pur dichiarandosi non un no-vax, voleva solo delle spiegazione sui suoi problemi che lo hanno costretto al ritiro anticipato.
Oggi il tribunale di Parigi ha emesso la sentenza che ha respinto una nuova perizia medica, ribadendo che nessuna delle prove presentate dimostra una colpa da parte della FFF o dei laboratori di Pfizer. Il giocatore aveva mosso non solo alla casa farmaceutica ma anche la federazione l'accusa di aver obbligato i giocatori vaccinarsi senza i rischi sulla salute. Ma la giustizia francese, nella sentenza, ha escluso qualsiasi responsabilità diretta. Con il rigetto in appello, sembra chiudersi un caso molto controverso, che lascia parecchie domande come un giocatori di 28 anni possa in maniera così anticipata appendere le scarpe al chiodo.